Blauer inaugura il nuovo store a Brescia

BLAUER prosegue il proprio percorso di sviluppo retail in Italia con l’apertura di un nuovo concept store nel cuore di Brescia, in Corso Palestro 2. L’inaugurazione ufficiale con la presenza della famiglia Fusco e D’Amore, si terrà martedì 18 marzo, dalle 18.30 alle 20.30, con un evento dedicato alla città, ai partner e alla community del brand.

Situato nel centro storico, tra negozi e luoghi che animano la vita urbana e dello shopping, il nuovo store nasce come uno spazio pensato per esprimere l’identità e l’heritage del marchio attraverso un’esperienza immersiva. Il progetto traduce infatti in chiave architettonica il DNA di BLAUER, dando forma a un ambiente contemporaneo in cui design, materiali e racconto del brand, dialogano tra loro.

Lo spazio, di circa 100mq, è concepito come un ambiente fluido e continuo, dove interno ed esterno entrano in relazione creando un percorso naturale per il visitatore. Ad accogliere i clienti, già dall’ingresso, è un led wall che introduce immediatamente all’universo visivo del brand, diventando una soglia di percezione sull’immaginario di BLAUER e accompagnando il visitatore lungo il percorso interno tra i modelli più iconici della collezione Spring Summer 2026.

Il concept, a cui sono legati gli store del brand BLAUER, si sviluppa attraverso un linguaggio fortemente materico, dove elementi industriali e superfici essenziali dialogano creando un ambiente dall’estetica contemporanea e riconoscibile. Ferro ossidato, acciaio inox, griglie metalliche, lamiera grecata e pietra scandiscono lo spazio costruendo una composizione di materiali grezzi e autentici. I metalli, scelti per il loro carattere essenziale e quasi primitivo, emergono progressivamente lungo il percorso dello store, contribuendo a definire un ambiente dal forte impatto visivo.

Accanto a queste componenti industriali, il progetto valorizza materiali che raccontano le radici del marchio e allo stesso tempo ne sottolineano la presenza nel contesto urbano della città. Le superfici sono lasciate volutamente nella loro dimensione più autentica: pavimenti in cemento e pareti rifinite con intonaco a calce, privi di tinture o trattamenti, restituiscono un effetto materico e volutamente “non finito”, capace di esaltare la purezza degli elementi architettonici e rafforzare il carattere dello spazio.

Elemento distintivo del progetto sono le strutture espositive in metallo con inserti in rovere naturale, pensate per coniugare funzionalità ed estetica contemporanea.

Con questa nuova apertura, BLAUER continua a sviluppare una visione del retail in cui spazio, materiali e design diventano strumenti per raccontare l’identità del brand e il suo immaginario contemporaneo, rafforzando il dialogo tra heritage e visione lifestyle attuale.

Evento di inaugurazione
18 marzo 2026 – dalle 18.30 alle 20.30
BLAUER Store
Corso Palestro, 2
25121 Brescia (BS)

Concerto STABAT MATER DI G.B. PERGOLESI

Un appuntamento musicale di grande intensità spirituale e artistica attende il pubblico domenica 22 marzo alle ore 16:30, nella suggestiva cornice della Chiesa di Santa Maria del Carmine, Brescia. Il Bach Consort Brescia propone infatti l’esecuzione dello “Stabat Mater” di Giovanni Battista Pergolesi, uno dei capolavori più celebri e commoventi della musica sacra del Settecento.

Scritto nel 1736 negli ultimi mesi di vita del compositore, lo Stabat Mater è una delle pagine più amate del repertorio barocco: un’opera di intensa espressività che traduce in musica la sequenza medievale dedicata al dolore della Vergine Maria ai piedi della croce.

Protagonisti dell’esecuzione saranno il soprano Eleonora Mingardi e il controtenore Federico Mauro Marcucci, accompagnati dall’ensemble strumentale del Bach Consort Brescia, formato da:

  • Carlo Lazzaroni – violino I
  • Sinni Ricci – violino II
  • Massimo Percivaldi – viola
  • Marlise Goidanich – violoncello
  • Fabio Longo – contrabbasso
  • Luciano Carbone – organo

Il concerto offrirà al pubblico un’esperienza musicale di grande suggestione, dove la purezza delle voci e la raffinatezza dell’ensemble barocco daranno vita a un’interpretazione intensa e coinvolgente.

L’evento è a ingresso libero e gratuito.

Un’occasione speciale per immergersi nella bellezza della musica barocca in uno dei luoghi più suggestivi del centro storico di Brescia.

Appuntamenti della RASSEGNA LETTERARIA di ARTEINGIOCO. Una gara di stili, il festival itinerante dedicato al gioco inclusivo.

OLTRE IL TRAGUARDO: NARRAZIONI DI SPORT, PARITÀ E SOSTENIBILITÀ

Sabato 21 marzo alle ore 16.00
Pietro Scidurlo
Ospitaletto – Villa Presti in via Padana Superiore 1

Pietro Scidurlo (Somma Lombardo, 1978) è un pioniere del viaggio accessibile e un esempio di cambiamento personale trasformato in cambiamento sociale. Nato con paraplegia, ha scelto di vivere facendo ciò che gli era stato negato: mettersi in cammino. Nel 2012 fonda Free Wheels, un’associazione che aiuta le persone a intraprendere esperienze di viaggio lento. Attraverso la presentazione del suo libro Per chi vuole non c’è destino (2020, Terre di Mezzo), l’evento aprirà lo sguardo sul suo nuovo inizio e sul valore rivoluzionario del viaggio. 

Sabato 11 aprile alle ore 15.00
Andrea Bariselli
Lodrino – Parco degli Alpini in via Pineta

Andrea Bariselli è psicologo e neuroscienziato. A 25 anni ha diretto un centro di Psicologia Clinica in Italia; la scoperta precoce delle tecnologie EEG lo ha portato a immaginare le neuroscienze fuori dall’ospedale, tra persone e paesaggi. Dopo un percorso internazionale tra ricerca e impresa (2018-2024 a San Francisco), dal 2025 si dedica alla divulgazione a tempo pieno. Ha superato i 2,5 milioni di ascolti con i podcast A Wild Mind The Filament. Oggi lavora su format narrativi e viaggi esperienziali sotto il cappello Rewild Your Mind e su 6 Frequenze, docuserie multimodale. Autore di A Wild Mind (2024, Rizzoli), durante l’incontro indagherà il profondo rapporto tra ambiente, sport e neuroscienze. 

Mercoledì 15 aprile alle ore 20.30
Mirko Testa
Ome – Aula Magna Dotti in Piazza Tina Anselmi 4

Mirko Testa è medagliato Paralimpico 2024 e atleta Fiamme Oro. Ha trasformato un grave incidente nella sua più grande forza, diventando Campione del Mondo di handbike e conquistando due medaglie a Parigi 2024. Come atleta delle Fiamme Oro, ha imparato che la vera eccellenza sta nella disciplina e nella capacità di ricominciare. 

Giovedì 16 aprile alle ore 20.30
Linda Cottino
Marcheno – Biblioteca Comunale A. Ricci in via Martiri dell’Indipendenza 1

Linda Cottino, giornalista, appassionata di sport di montagna, ha diretto la rivista ALP e continua a leggere e scrivere di montagna. È nella giuria del premio ITAS e nella commissione di selezione dei film del Trento Film Festival ed è editor della collana di guide Marco Polo e dei fotografici Lonely Planet (Edt). Autrice di Una parete tutta per sé (2024, Bottega Errante), presenta e indaga il profondo legame tra alpinismo e mondo femminile, storie, conquiste e nuove prospettive ad alta quota. 

L’ingresso è libero. Per informazioni e prenotazioni: 030 383636 – eventi@abibook.it

Olimpiadi e Paralimpiadi 2026: il bilancio di Cortina skiworld

Marco Zardini: “Un’eredità che va oltre lo sport e rafforza il modello Cortina”

Cortina d’Ampezzo, I Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026 lasciano a Cortina un’eredità che va ben oltre il ricordo delle grandi competizioni sportive. L’evento ha infatti acceso i riflettori su una destinazione che negli ultimi anni ha saputo evolversi attorno a tre elementi chiave: sport, accessibilità e qualità dell’esperienza di montagna.

“I Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026 lasciano molto più di un ricordo sportivo – afferma Marco Zardini, presidente di Cortina Skiworld, Consorzio Impianti a Fune di Cortina d’Ampezzo, Auronzo, Misurina e San Vito di Cadore -. “Questo appuntamento internazionale ha messo in luce il percorso di crescita che Cortina ha intrapreso negli ultimi anni, rafforzando il suo ruolo tra le grandi destinazioni alpine.”

Si respira grande soddisfazione in città al termine dei Giochi. Cortina ha confermato innanzitutto la capacità della località di ospitare eventi internazionali di altissimo livello, dimostrando la solidità delle infrastrutture sportive, l’efficienza dell’organizzazione e la qualità del sistema turistico.

“Le piste e gli impianti che hanno accolto le competizioni – prosegue Zardini – sono tornati subito dopo a disposizione degli sciatori e degli ospiti. Qui, sarà possibile sciare sulle stesse piste che hanno visto gareggiare i campioni olimpici e paralimpici, mantenendo viva l’eredità sportiva dell’evento e continuando a rappresentare un patrimonio per tutta la destinazione”. 

Le Paralimpiadi hanno inoltre evidenziato un altro elemento centrale dell’identità di Cortina: l’accessibilità. Negli ultimi anni la località ha lavorato per rendere la montagna sempre più inclusiva e fruibile, sviluppando servizi, infrastrutture e percorsi pensati per ospiti con esigenze diverse. L’esperienza paralimpica ha dimostrato come inclusione e accessibilità possano diventare parte integrante dell’offerta turistica alpina.

Accanto alla dimensione sportiva e all’attenzione all’accessibilità, Cortina ha rafforzato il legame tra attività sportiva, salute e qualità della vita. Sul territorio opereranno strutture sanitarie e centri specializzati nella medicina dello sport e nella riabilitazione che contribuiscono a costruire un contesto in cui sport, benessere e ambiente naturale convivono e si rafforzano reciprocamente.

Questi elementi si inseriscono in un ecosistema più ampio che comprende ospitalità, lifestyle alpino, gastronomia e cultura, componenti che negli ultimi anni hanno contribuito a rafforzare l’attrattività internazionale della località.

“L’eredità dei Giochi – conclude il presidente Zardini – ha reso ancora più evidente questo percorso di evoluzione. Cortina oggi si presenta come una destinazione capace di trasformare la visibilità dei grandi eventi sportivi in un progetto territoriale più ampio e duraturo. È in questo equilibrio tra tradizione alpina e innovazione, tra competizione sportiva e qualità della vita, che prende forma quello che possiamo definire il modello Cortina”.

Il Mansio: apre a Rivoltella la prima locanda vegetale del Lago di Garda

Nel cuore antico di Rivoltella, ai piedi della storica Torre longobarda di Re Desiderio, ha aperto le porte Il Mansio, un progetto che ridefinisce i canoni dell’ospitalità di lusso sul Lago di Garda. Non si tratta solo di un boutique hotel, ma della prima “Locanda Contemporanea” della zona a sposare una filosofia 100% vegetale, unendo il recupero architettonico d’eccellenza a un’esperienza sensoriale consapevole.

Dal recupero industriale al Boutique Hotel

L’edificio che oggi ospita Il Mansio sorge laddove un tempo operava la storica Falegnameria Silvestri. Dopo trent’anni di abbandono, il rudere è rinato grazie alla visione della famiglia Mori e all’attento intervento di restauro firmato da Pelizzari Studio.

Il nome stesso evoca la storia del territorio: Rivoltella era infatti una mansio romana, una stazione di sosta e cambio cavalli lungo la via verso Brescia. Oggi, quel concetto di accoglienza rinasce in chiave moderna, offrendo un botique hotel di raffinata eleganza.

L’ospitalità “Vegan Luxury”: tra design e sostenibilità

Ogni dettaglio de Il Mansio, dalla Spa alla scelta dei tessuti, è studiato per essere in totale armonia con l’ambiente.

  • Design e Comfort: Le suite, tutte diverse, presentano pavimenti in rovere spazzolato, tessuti biologici come lino e cotone, e bagni interamente in marmo.
  • Private Spa: Un rifugio esclusivo per la coppia che include sauna, bagno turco, doccia emozionale e una vasca idromassaggio ispirata alle antiche terme.
  • La palestra: uno spazio compatto e funzionale, progettato per offrire allenamenti completi in un ambiente curato e armonioso.

La rivoluzione in cucina: l’eccellenza plant-based

Il cuore pulsante della struttura è la proposta gastronomica guidata dalla ventottenne Chef Veronica Lora. La sua cucina vegetale è concreta e autentica, basata su materie prime biologiche e locali.

  • Piatti signature: Tra le eccellenze spiccano la pasta fresca fatta in casa e lo zabaione al Recioto di Soave con sbrisolona mantovana (rigorosamente senza uova o latticini), già diventato il piatto simbolo della locanda.
  • Colazione consapevole: Un rito lento che offre croissant fragranti, ricotta di mandorle, hummus e torte home-made, servito nella breakfast room o direttamente in camera.
  • Mixologia territoriale: Il cocktail bar propone signature drink che omaggiano il Garda, come il “Garda Zero”, a base di cedrata Tassoni, salvia e gin locale.

I giovani volti dietro il progetto

Il progetto è guidato da Valentina Mori (Owner & Manager), architetto di formazione e con esperienza pluriennale nel marketing, una ragazza trentenne che ha voluto restituire valore al proprio borgo natale. Al suo fianco, oltre alla Chef Lora, opera il Maître & Sommelier Andrea Bresciani, che ha curato una carta dei vini di nicchia focalizzata su etichette vegane e territoriali.

Per garantire l’eccellenza del format, Il Mansio si è avvalso della consulenza di Vegan Set, Hospitality Boutique specializzata nel lusso vegetale di alto profilo.


Sito ufficiale: www.ilmansio.net

Livio Ceschin in mostra al Museo Lechi di Montichiari

Il Museo Lechi di Montichiari (BS) presenta la mostra Livio Ceschin – La punta che sottile incide, un percorso attraverso oltre trent’anni di ricerca dell’artista trevigiano, con una quarantina di opere tra incisioni e tecniche miste.

L’esposizione apre al pubblico sabato 28 febbraio alle ore 16.30, alla presenza dell’artista, e resterà visitabile fino al 29 marzo.

A introdurre l’eccezionale sensibilità di Ceschin è un pensiero dello storico dell’arte Federico Zeri, datato 15 gennaio 1998, che così commentava alcune incisioni ricevute dall’artista:

«Ho ricevuto le incantevoli incisioni, e la ringrazio. Le sto guardando e riguardando. Sono un appassionato di questo tipo di immagini. Le sue mi confermano che in Italia, oggi, la grafica è assai superiore alla pittura».

La mostra restituisce con immediatezza la finezza dello sguardo di Ceschin: tra boschi innevati, pinete sul litorale, barche abbandonate nella laguna veneziana, emerge un dialogo profondo e silenzioso con la natura, quotidiano e insieme intriso di una dimensione spirituale. L’artista osserva, raccoglie e trasforma frammenti di paesaggio in immagini sospese, capaci di trattenere il tempo e la sua vibrazione più intima.

Incisore nato a Pieve di Soligo nel 1962, Ceschin ha costruito il proprio percorso partendo dallo studio dei grandi maestri – Rembrandt, Tiepolo, Canaletto – che hanno guidato la sua formazione. La mostra attraversa temi e stagioni della sua ricerca, includendo anche le prestigiose collaborazioni editoriali con poeti e scrittori come Andrea Zanzotto, Mario Luzi, Rigoni Stern, fino ai più recenti progetti con Pierluigi Cappello e Mauro Corona.

Saranno esposti inoltre schizzi di studio raccolti in carnet, realizzati a matita, china e acquerello, e alcune matrici metalliche che permetteranno al visitatore di cogliere il meticoloso processo preparatorio che precede la stampa al torchio.

Una cifra ricorrente nei lavori di Ceschin è la presenza di lacerti di scritte, tracce che affiorano tra i segni come frammenti di memoria: non semplici annotazioni, ma elementi evocativi che rivelano il profondo legame dell’artista con il mondo della poesia.

Una sezione sarà dedicata alla didattica dell’incisione e della stampa, con strumenti, materiali e un video interattivo che restituiranno sia il profilo tecnico sia quello poetico e culturale dell’artista incisore.

Livio Ceschin Montichiari mostra

Un anno di attività per il Parco Agricolo Regionale del Monte Netto

Bilancio di fine anno: i risultati dell’Ente Parco del Monte Netto

A poco più di un anno dal suo insediamento alla guida dell’Ente Parco del Monte Netto, il Presidente Flavio Bonardi traccia un bilancio dei principali risultati raggiunti, tra collaborazioni internazionali, iniziative culturali, progetti educativi e interventi di tutela e valorizzazione del territorio.

Apertura internazionale ed Erasmus+

Per la prima volta nella sua storia, nel 2025 il Parco ha ospitato due studenti dell’istituto irlandese CDETB–Coláiste Dhúlaigh CFE di Dublino nell’ambito del programma Erasmus+ VET. Grazie alla collaborazione con la Cooperativa Mistral di Brescia, gli studenti hanno partecipato ad attività pratiche e di ricerca dedicate alla tutela del verde, alla sostenibilità ambientale e alla valorizzazione del territorio. L’esperienza sarà riproposta nel 2026, con la volontà di accogliere nuovi studenti internazionali.

Promozione culturale e valorizzazione del territorio

Il 2025 ha visto un forte impegno del Parco nella promozione artistica e culturale attraverso diversi appuntamenti chiave:

  • Festival Musica & Cinema 2025: In collaborazione con il critico cinematografico Enrico Danesi, è stata realizzata la prima edizione del Festival, con due eventi ospitati dalle aziende vitivinicole Lazzari e San Michele che hanno richiamato circa 150 partecipanti. Il festival sarà riproposto nell’estate 2026.
  • “Il Grande in Provincia”: In collaborazione con la Fondazione Provincia di Brescia Eventi, il Parco ha ospitato un concerto jazz nel cortile di Palazzo Bocca a Capriano del Colle. L’edizione 2026 si terrà nel Comune di Flero, nella cornice di Villa Grasseni.
  • Convegno alla Festa dell’Uva: Un incontro dedicato al ruolo del Parco nella promozione del territorio, con interventi del Presidente Flavio Bonardi, del Direttore Arch. Ettore Monaco, della Presidente del Consorzio Vini Montenetto Mariagrazia Marinelli e del rappresentante Coldiretti Simone Frusca.
  • BiciclettIAMO Monte Netto: Organizzata il sabato pomeriggio, la biciclettata naturalistica ha previsto una degustazione finale in collaborazione con il Birrificio Riversa e l’Azienda Agricola Tre Gatti.

Progetti educativi e benessere

  • STEM CAMP – Centro Ricreativo Estivo: Organizzato per la prima volta in collaborazione con il Comune di Poncarale e la Fondazione Sorelle Girelli. Il progetto ha coinvolto circa 80 bambini tra i 6 e gli 11 anni in attività di esplorazione scientifica nell’ecosistema del Parco.
  • Yoga in vigneto: Nel mese di giugno, il corso di yoga al calar del sole ha visto la partecipazione di circa 80 persone, rafforzando l’offerta legata al benessere psicofisico in natura.
  • Progetto “Arte Natura” con il Liceo Artistico Foppa: Siglata una convenzione per la creazione di opere d’arte realizzate con materiali naturali e integrate nel paesaggio. Il percorso include anche un’analisi economica del valore generato dalla riqualificazione territoriale.

“Il nuovo progetto promosso dall’Ente Parco Agricolo Regionale Monte Netto e dal Liceo Artistico Vincenzo Foppa nasce con l’obiettivo di trasmettere ai giovani il valore dell’appartenenza al proprio territorio, educandoli alla conoscenza del patrimonio culturale e alla consapevolezza di un rapporto sostenibile con la natura, nel rispetto della biodiversità di flora e fauna.” — Flavio Bonardi, Presidente del Parco

Tutela, paesaggio e servizi ai cittadini

L’Ente ha intensificato le attività amministrative di tutela ambientale e paesaggistica:

  • Esaminate circa 30 pratiche paesaggistiche tra il 2024 e il 2025.
  • Gestite 18 richieste di autorizzazione al taglio in bosco tramite il sistema regionale SISCO.
  • Rilasciate annualmente tra le 20 e le 30 autorizzazioni per il taglio di alberi in filare deperienti o per diradamento.
  • Valutate 14 pratiche per conto del Comune di Poncarale tramite la Commissione per il Paesaggio del Parco.

Bandi, finanziamenti e manutenzioni

Nel 2025 il Parco ha ottenuto risorse fondamentali per la cura dell’area:

  • 61.000 € da bandi regionali per la manutenzione ordinaria (annualità 2025–2027).
  • 118.000 € per la manutenzione straordinaria del Bosco dei Castagnari e dei Boschi delle Stelle e delle Viti (conclusione prevista nel 2026).
  • 18.000 € di finanziamento regionale dedicato ai programmi didattici di educazione ambientale nelle scuole dei tre Comuni del Parco.

Conclusioni

«Il Parco del Monte Netto – afferma il Presidente Bonardi – sta dimostrando come la collaborazione tra enti, comunità, scuole e aziende possa generare valore per il territorio. Il nostro impegno continuerà nel 2026, con l’obiettivo di integrare sempre più natura, cultura, agricoltura e partecipazione, offrendo opportunità di crescita sostenibile e condivisa.»

Il personale degli Istituti Penitenziari di Brescia in visita al reparto di Oncoematologia Pediatrica degli Spedali Civili

In occasione dell’approssimarsi delle festività per il Santo Natale gli Istituti Penitenziari di Brescia hanno voluto dimostrare vicinanza e solidarietà al reparto di oncoematologia pediatrica degli Spedali Civili.

Difatti, in questa settimana, il Direttore, Francesca Paola Lucrezi ed il Comandante di Reparto, Aldo Scalzo unitamente al Direttore dell’U.O.C. Sanità Penitenziaria, Valentina Stanga e coordinatore infermieristico, Ludovico Cerasani, hanno fatto visita al nosocomio cittadino portando un segno tangibile di vicinanza e sostegno ai piccoli coraggiosi ospiti del reparto, che verrà destinato all’implementazione delle attrezzature necessarie per la cura.

Tra le altre cose, sono stati donati dolciumi e piccoli giocattoli considerata la ricorrenza di Santa Lucia.
La visita si è svolta alla presenza del Direttore Socio-Sanitario, dott. Burato ed al Direttore di Reparto, dott. Porta
Un gesto fatto con il cuore, nato dalla proposta e dalla sensibilità del Personale di Polizia dei due Reparti degli Istituti Penitenziari di Brescia e che ha visto la sentita partecipazione di tutto il personale, sia civile che di Sanità Penitenziaria.

Un gesto importante che testimonia la vicinanza a quanti ogni giorno vivono nella sofferenza ed attesa, nella speranza che la solidarietà mostrata possa essere di conforto e sostegno per i piccoli degenti e le loro famiglie nonché per tutto il Personale sanitario che con dedizione, competenza e coraggio quotidianamente prestano loro l’attenzione e le cure necessarie.

FC Lumezzane: ufficiale l’acquisto del calciatore Sasha Mancini fino al 30 giugno 2027

FC Lumezzane è lieto di annunciare l’acquisizione delle prestazioni sportive del calciatore Sasha Mancini fino al 30 giugno 2027.

Mancini, difensore esterno classe 2004 nato a Bruxelles (Belgio) e di passaporto italo-belga, cresce nelle giovanili di Zaventem e Diegem prima di approdare per la prima volta in Italia nella Polisportiva Santa Maria, militante nella stagione 2022/23 in Serie D. Con il club campano rimane una stagione, disputando un totale di ventisei presenze tra campionato e Coppa Italia e andando a segno in due occasioni.

Nella stagione successiva si trasferisce al Ravenna, sempre in Serie D, dove disputa ventisei gare di campionato mettendo a referto una rete e contribuendo al secondo posto finale della squadra, oltre a due presenze in Coppa Italia.

Nel campionato 2024/25 approda in Serie C alla Casertana, con cui colleziona due presenze in Coppa Italia e sette in campionato.

Mancini vestirà la maglia numero 70 e sarà a disposizione del tecnico Troise alla ripresa del campionato, dopo la riapertura delle liste nel mercato di gennaio.


«Ho trovato un ambiente molto competitivo e sano, una squadra che ha le idee chiare con un allenatore molto preparato. – le prime parole in rossoblù di Sasha Mancini – Partecipare alla cena di Natale della società mi ha fatto comprendere appieno l’ambizione e il modo di lavorare di questo club, permettendomi di accelerare il mio inserimento nel gruppo squadra. Vengo con grandi stimoli e con la voglia di aiutare la squadra ad allontanarsi il prima possibile dalla zona calda per poi cercare di arrivare il più in alto possibile. Sono un giocatore di tutta fascia e posso giocare sia a destra che a sinistra, da terzino o da esterno di centrocampo».


«Con Mancini la società ha dimostrato di essere pronta ad agire e brava a cogliere un’opportunità importante con un calciatore giovane e di prospettiva» – le parole del direttore sportivo Simone Pesce«Dovevamo sostituire numericamente l’assenza di Diodato, che purtroppo ha terminato la stagione a causa dell’infortunio al ginocchio, e Mancini rappresenta l’alternativa ideale dal punto di vista tattico, potendo ricoprire più posizioni sulla fascia e garantendo duttilità a seconda del sistema di gioco che il tecnico vorrà utilizzare».

Desenzano: attesi 2500 runner da 18 paesi per la prima edizione della Stragardalake

Cresce l’entusiasmo per la prima edizione della Stragardalake, la mezza maratona che l’11 gennaio 2026 porterà a Desenzano un’ondata di sportivi e appassionati. La presentazione ufficiale, tenutasi nel suggestivo Castello di Desenzano, ha confermato un successo straordinario: sono attesi oltre 2.500 partecipanti provenienti da ben 18 Paesi.

L’evento, riconosciuto dalla FIDAL, non sarà solo una competizione ma una vera festa per valorizzare il territorio. Sono previsti tre percorsi per accontentare tutti:

  1. 21 km (competitiva certificata FIDAL e non competitiva)
  2. 10 km (competitiva certificata FIDAL e non competitiva)
  3. 5 km Urban

Gli atleti avranno la possibilità di correre attraverso i panorami più suggestivi del Garda, toccando il lungolago, le colline moreniche, vigneti e borghi storici. La Stragardalake punta a celebrare lo sport e, allo stesso tempo, a promuovere la bellezza paesaggistica e la forte vocazione turistica di Desenzano.

L’appuntamento è fissato per l’11 gennaio 2026.

(Per maggiori informazioni e iscrizioni, visitare il sito ufficiale: www.stragardalake.com.)