Intervista a Giorgio Zambellis e Marco Rovida: “Garda Ball Elite il basket come piattaforma sportiva e culturale”

Garda Ball Elite

L’anno scorso è partita un po’ come una scommessa: portare il grande basket sul Basso Garda. Ha funzionato così bene, registrando il tutto esaurito, che quest’anno Gardaball Elite vuole fare il salto di qualità. Non più solo amichevoli, ma un’intera settimana di torneo a metà settembre, con un format pensando per portare entusiasmo ed intrattenimento.

L’intenzione, però, non è solo quella di guardare giocare i campioni italiani ed europei. Dietro a questo evento c’è la voglia concreta di unire sport, turismo e comunità. Mentre al Palasport di Lonato si sfideranno i professionisti, l’idea è quella di portare la pallacanestro direttamente nelle piazze dei paesi, facendo giocare i ragazzi a 3 contro 3 all’aperto.

È un progetto nato per far vivere il territorio in modo diverso, insegnando ai più giovani il valore dell’impegno e del rispetto. Un’idea che ha preso talmente forma da arrivare a bussare persino alle porte del Parlamento Europeo.

Ne abbiamo parlato con Marco Rovida e Giorgio Zambellis, per farci raccontare come un torneo di pallacanestro possa trasformarsi in un’occasione reale per far crescere i ragazzi e valorizzare le bellezze del lago.

Cos’è Gardaball Elite e perché nasce qui?

È un progetto nato l’anno scorso, nel 2025 grazie alla visione di tre persone che hanno voluto abbinare sul Basso Garda un progetto sportivo abbinato a un sociale e alle qualità turistiche e territoriali. Siamo partiti l’anno scorso con un formato abbastanza semplice, facendo due amichevoli nel giro di due settimane diverse, invitando squadre di eccellenza di serie A di pallacanestro, di cui quattro squadre, di cui tre italiane e una straniera della Lituania.
Quest’anno l’idea è quella di cambiare il formato, di farlo e durare una settimana consecutiva nella seconda settimana di settembre, creando un torneo sempre con quattro squadre di altissimo livello di serie A e praticamente abbinando sociale, sport, turismo nel territorio che tutti vogliamo bene.

Perchè lo sport come strumento di promozione territoriale?

Perché lo sport è educazione è cultura è aggregazione. È un messaggio importante per i giovani che possono confrontarsi sui valori fondamentali della vita, che sono il rispetto dell’avversario, capacità di perdere, l’impegno, la perseveranza, lo sport e i nostri giovani, i giovani europei devono collocarsi dentro questi valori.

Qual è la visione nel lungo periodo?

Dal punto di vista del format è quello praticamente sempre di invitare l’eccellenza sportiva sul Basso Garda tramite le squadre di Serie A, creando un torneo di altissimo livello. Naturalmente quest’anno, come ho detto prima, ci saranno tre squadre italiane e speriamo anche una straniera a lungo andare. Noi vorremmo diventare un appuntamento fisso nel settembre gardesano dopo la stagione turistica estiva diventare un appuntamento poco prima dell’inizio delle scuole e che prettamente sembra un appuntamento sportivo, ma è nettamente, secondo me, anche un appuntamento sociale e turistico allo stesso tempo, ma anche culturale.
Quindi a lunga visione. Noi vorremmo diventare qua un appuntamento fisso nel settembre gardesano creando anche una piattaforma territoriale creando anche visibilità del territorio non solo nella zona ma anche in Europa.

Che impatto ha il progetto sui giovani e sulla comunità locale?

Lo scopo è promuovere la zona per cui far conoscere a livello europeo a questo punto il Lago di Garda e tutta la zona del Basso Garda e soprattutto diffondere, come dicevo prima, i valori dello sport legati al territorio. Che il Lago di Garda sia visto sia come luogo di villeggiatura e di vacanza, ma sia anche un punto di riferimento per l’educazione allo sport e alla vita.

Come si arriva a presentare un progetto al Parlamento Europeo?

L’anno scorso abbiamo avuto un banco di prova molto importante, avendo avuto l’overbooking del pubblico in due in due partite. Abbiamo avuto anche delle ottime recensioni anche da parte dei club che vorrebbero ripartecipare sotto forma di torneo. Ci hanno dato fiducia a questa cosa e abbiamo bussato alla porta del Parlamento europeo affinché noi possiamo diventare se si può dire, Ambasciatori del Garda tramite lo sport, facendo pallacanestro, facendo sociale e praticamente dando visibilità a un territorio che effettivamente non aspetta noi per avere visibilità, ma pensiamo sempre che lo sport sia il motore ideale per promuovere un territorio bello come questo.

Brescia si tinge di rosa: in 4.000 alla StraWoman per correre contro la violenza

Un fiume di persone ha invaso il cuore della città per la tappa bresciana del più grande raduno non competitivo d’Italia. Non solo sport, ma un forte messaggio di solidarietà a sostegno del progetto Spazi Donna WeWorld.

Ieri mattina Piazza Vittoria si è trasformata nel fulcro pulsante di una domenica dedicata al benessere e all’impegno civile. Circa 4.000 partecipanti si sono dati appuntamento nel centro di Brescia per il via alla StraWoman 2026, confermando il grande successo del tour nazionale dedicato al mondo femminile.

Un percorso tra storia e consapevolezza

Il fischio d’inizio è scoccato alle 10.30, dando il via a un serpentone colorato che ha animato un tracciato di 5 chilometri, da percorrere correndo o a passo di camminata. L’itinerario ha toccato i punti nevralgici e storici del capoluogo lombardo, sfilando attraverso Piazza della Loggia, Piazza Paolo VI e l’area archeologica romana, fiore all’occhiello del patrimonio Unesco.

L’evento, tuttavia, va ben oltre l’attività motoria. L’obiettivo di fondo della manifestazione resta la sensibilizzazione su temi sociali cruciali, unendo la promozione della prevenzione medica alla fondamentale battaglia contro la violenza di genere.

La solidarietà in prima linea: il sostegno a WeWorld

Dietro la macchina organizzativa capitanata da Sergio Palazzo c’è un risvolto benefico concreto. Ogni iscrizione ha offerto ai partecipanti la possibilità di destinare una donazione libera (a partire da un euro) a Spazi Donna WeWorld, progetto che il circuito StraWoman appoggia da anni e che finanzia case di accoglienza per donne sole o con figli a carico.

L’impatto emotivo della giornata è stato fortissimo. Dal palco è stato ricordato il valore del lavoro sul campo: “WeWorld aiuta e accoglie tante donne che hanno attraversato una vera e propria battaglia. Molte ne sono uscite, altre stanno lottando proprio ora per liberarsi dalla morsa della violenza e riprendersi la loro libertà. Anche oggi, tra questa folla, abbiamo incontrato donne che sono state o sono tuttora vittime: la loro presenza qui è un atto di enorme coraggio, e a loro va il nostro grazie”.

“Brescia risponde sempre presente”

La tappa cittadina ha dimostrato ancora una volta il forte legame tra il territorio e le iniziative di valore sociale, consolidando l’impegno nel diffondere una cultura fondata sulla parità e sul rispetto.

Un’adesione massiccia che l’assessore allo Sport del Comune ha voluto sottolineare pochi minuti prima del taglio del nastro: “Quando chiamiamo Brescia all’appello, la città c’è sempre, riuscendo ogni volta a riempire la piazza. Siamo qui per ricordare a tutti che la salute non è un optional e che la violenza sulle donne è una piaga da combattere con forza. Le donne vanno sostenute, valorizzate e amate”.

Un traguardo collettivo che punta a superare i record del passato: solo nella scorsa edizione, l’onda rosa della solidarietà era riuscita a raccogliere fondi per oltre 10.000 euro. Un risultato che la piazza di oggi si prepara a replicare, se non a superare.

Iseo accoglie 400 giovani scout per la Festa di Primavera dell’Agesci Zona Sebino: tre giorni per riscoprire la bellezza dell’incontro

Oltre 400 giovanissimi, tra Lupetti e Coccinelle, sono attesi per la Festa di Primavera organizzata dall’Agesci Zona Sebino, in programma dall’1 al 3 maggio 2026 a Iseo. Un appuntamento atteso e significativo, che riunisce i più piccoli del movimento scout in tre giorni di attività, gioco e condivisione.

Il filo conduttore sarà la scoperta e riscoperta della bellezza dell’incontro: un’esperienza pensata per costruire insieme uno spazio accogliente, dove ciascuno, con il proprio contributo, possa sentirsi parte di una comunità.

Durante le tre giornate, i partecipanti avranno l’opportunità di entrare in contatto con diverse realtà associative del territorio, tra cui la Nuova Cordata, il Circolo Acli, la Sezione CAI Iseo, le Torbiere del Sebino e l’Associazione Pro Festa di Santa Croce di Monte Isola. Un’occasione preziosa per conoscere esperienze locali e rafforzare il legame tra i giovani e il territorio in cui vivono.

La Festa di Primavera rappresenta anche un momento di forte valore educativo e di vita cristiana: attraverso il gioco, la vita di gruppo e l’incontro con l’altro, i bambini e le bambine sperimentano concretamente i valori dell’accoglienza, della collaborazione, del rispetto e della cittadinanza attiva, elementi centrali nel percorso formativo dello scoutismo.

Determinante per la realizzazione dell’iniziativa è stata la grande disponibilità dell’Amministrazione comunale, che ha concesso la totale gratuità, e della Parrocchia di Iseo, il cui supporto ha reso possibile la costruzione di questo importante momento educativo e comunitario.

Darfo Boario Terme ospita le finali del Campionato Italiano a Squadre di Scacchi

Per una settimana la Valle Camonica si trasforma nel centro nevralgico degli scacchi. Dal 24 al 30 aprile, il Centro Congressi di Darfo Boario Terme ospiterà le Finali del Campionato Italiano a Squadre Master e Femminile 2026, uno degli appuntamenti più attesi e prestigiosi nel calendario della Federazione Scacchistica Italiana. Un evento che riporta la Lombardia sotto i riflettori della scena scacchistica, unendo alta competizione e promozione del territorio.

I grandi nomi della Master: 24 squadre a caccia dello scudetto

Il torneo maschile (Master) vedrà schierate 24 formazioni, impegnate in 9 turni di gioco che si preannunciano estremamente serrati. La sfida è ai massimi livelli tecnici: sulle scacchiere camune vedremo in azione tutti i principali Grandi Maestri azzurri, da Lorenzo Lodici a Francesco Sonis, passando per Luca Moroni, Daniele Vocaturo e Sabino Brunello.

A innalzare ulteriormente la caratura del torneo ci penseranno i rinforzi stranieri. Hanno infatti confermato la loro presenza diversi top player inseriti nella top 50 mondiale, guidati dal talento statunitense Awonder Liang e dal serbo Alexey Sarana. Sul fronte delle squadre, la corsa al titolo vede in pole position i campioni uscenti della S.S. Lazio. A contendergli lo scudetto ci saranno avversari storicamente agguerriti come i sardi dell’Arzachess Costa Smeralda, la Scacchistica Partenopea e i siciliani del Pedone Isolano di Misilmeri.

Femminile da record e il pass per l’Europa

Numeri da primato per la Finale Femminile, che quest’anno registra il record storico di partecipazione con 21 squadre pronte a darsi battaglia su 6 turni. Anche in questo caso il livello ai tavoli è stellare. Le campionesse in carica del Chieti dovranno difendersi dagli assalti di Caissa Italia Agnelli 1907 e Pedone Isolano.

Tra le azzurre spiccano le Maestre Internazionali Marina Brunello e Olga Zimina, ma gli occhi degli appassionati saranno puntati anche sulle fuoriclasse straniere ingaggiate per l’occasione: l’ex campionessa del mondo under 18 Stavroula Tsolakidou (Grecia), la francese Sophie Milliet e la polacca Monika Soćko.

La posta in palio, per entrambe le categorie, va ben oltre lo scudetto tricolore. Le squadre vincitrici staccheranno infatti l’ambito pass per la European Chess Club Cup, la massima competizione continentale per club, dove l’Italia vanta già lo storico trionfo di Padova ottenuto nel 2019.

Come vederlo

L’accesso al Centro Congressi sarà libero per il pubblico, ma la manifestazione è stata strutturata per raggiungere gli appassionati ovunque si trovino. Grazie alla partnership con la piattaforma Lichess, l’evento godrà di una copertura digitale: la trasmissione online coprirà tutte le partite, affiancata da dirette streaming quotidiane arricchite dal commento tecnico in diretta dei Maestri e dalla possibilità di interagire da casa.

L’organizzazione è affidata all’A.s.d. Scacchistica Partenopea su mandato della Federazione Scacchistica Italiana, con Gianvittorio Perico (IO Fide) nel ruolo di Project Manager. Fondamentale il supporto delle istituzioni locali: il Comune di Darfo Boario Terme e il Consorzio Thermae e Ski Valle Camonica, uniti al patrocinio della Comunità Montana di Valle Camonica e al contributo di Regione Lombardia, hanno fatto squadra per garantire la riuscita di un evento che proietta la valle su un palcoscenico internazionale.

Torna Seridò: 100mila metri quadri di gioco nell’anno in cui FISM Brescia spegne 60 candeline

Tra pochi giorni il Centro Fiera di Montichiari tornerà a trasformarsi nel sogno di ogni bambino. Dal 25 aprile, e per sette giornate fino al 10 maggio, i padiglioni bresciani apriranno le porte alla nuova edizione di Seridò, la più grande ludoteca d’Italia. Ma l’edizione 2026 porta con sé un sapore speciale: cade infatti nell’anno in cui FISM Brescia, motore pulsante e ideatore dell’evento, celebra il suo sessantesimo anniversario. Un traguardo storico che intreccia il diritto al gioco con il diritto a un’educazione libera e accessibile.

La festa dei bambini: le novità di Seridò 2026

Da quasi trent’anni, Seridò è sinonimo di scoperta e libertà. L’idea alla base è semplice ma rivoluzionaria: qui i bambini non sono mai semplici spettatori, ma protagonisti attivi. Con un’attenta ottimizzazione degli spazi, quest’anno le postazioni di gioco salgono a 136, distribuite su una superficie immensa di 100.000 metri quadrati, al coperto e all’aperto.

Accanto agli immancabili grandi classici — i gonfiabili, i giochi in legno, l’area 0-3 anni e il mitico trenino — debuttano nuove esperienze come lo street volley, i rotini in tandem e laboratori creativi inediti. Cresce anche la rete dei partner, che non si limitano a sponsorizzare l’evento ma scendono in campo per far giocare le famiglie. Tra i nuovi arrivi spiccano realtà come Leolandia e il parco acquatico Le Vele, ma anche progetti educativi come Nami Kids, un’app pensata per tutelare i più piccoli dai pericoli del web.

Tornano a grande richiesta le aree “cittadinanza”, dove i bambini potranno imparare l’educazione stradale con la Polizia di Stato, scoprire la biodiversità con i Carabinieri, guidare i quad della Polizia Provinciale o cimentarsi nell’attesissima Pompieropoli dei Vigili del Fuoco. Tutto questo con un occhio sempre attento all’inclusione: Seridò, infatti, contribuisce al Fondo RED di FISM Brescia per sostenere l’inserimento di bambini con disabilità nelle scuole dell’infanzia.

seridò 2026

1966-2026: I sessant’anni di FISM Brescia

Dietro la gigantesca macchina organizzativa di Seridò (che vede all’opera anche la Cooperativa La Nuvola nel Sacco e il Centro Fiera, oltre a 300 giovani animatori volontari) c’è la visione di FISM Brescia. E il 2026 non è un anno come gli altri. È l’anno in cui la Federazione Italiana Scuole Materne bresciana celebra 60 anni di storia.

Non si tratta di una semplice ricorrenza sul calendario, ma dell’occasione per ribadire una missione vitale per il territorio. I numeri parlano chiaro: oggi FISM Brescia riunisce 232 scuole dell’infanzia paritarie, coprendo quasi i due terzi del servizio provinciale, accogliendo ogni giorno 18.000 bambini e dando lavoro a circa 2.000 dipendenti.

«Oggi più che mai, le scuole paritarie rappresentano uno spazio di partecipazione reale», sottolineano dalla Federazione. Sono realtà no profit — parrocchie, fondazioni, associazioni — che spesso rappresentano l’unico presidio educativo nei territori più periferici e che accolgono tutti, senza distinzioni di abilità, nazionalità o religione. Per questo, il traguardo dei 60 anni diventa anche una chiamata all’azione politica per chiedere che la parità scolastica, giuridica ed economica, sia finalmente garantita, tutelando la libertà di scelta educativa delle famiglie, specialmente in tempi di forte calo demografico.

Un anno di appuntamenti: “Bambini si cresce”

Il filo conduttore di questo anno speciale è il motto “Bambini si cresce”. Un percorso che ha già visto la presentazione di un Manifesto politico a marzo e che proprio a Seridò vivrà uno dei suoi momenti più emozionanti: un’apertura esclusiva del festival dedicata interamente alla “Festa delle maestre”, per ringraziare chi ogni giorno sta in classe. Le celebrazioni proseguiranno poi in autunno, con un viaggio a Barbiana a ottobre sulle orme di Don Milani, e con l’avvio del progetto “Armonie”, un percorso tematico dedicato all’educazione alla pace che accompagnerà le scuole fino al 2027.

Sessant’anni di radici profonde, insomma, che a partire dal 25 aprile prenderanno la forma più bella che ci sia: quella di migliaia di bambini che corrono e giocano sotto i padiglioni di Montichiari.


Info Utili Seridò 2026

  • Date: 25, 26 aprile e 1, 2, 3 – 9, 10 maggio 2026
  • Orario: Continuato dalle 9.30 alle 19.00 (si svolge anche in caso di pioggia)
  • Dove: Centro Fiera di Montichiari (BS) – Via Brescia, 129
  • Biglietti: Acquistabili esclusivamente online su www.serido.it
  • Costi: 17€ per gli adulti (dai 13 anni in su), 6€ per i bambini (3-12 anni). Ingresso libero per la fascia 0-2 anni e per persone con disabilità più un accompagnatore.
  • Servizi: Parcheggio gratuito per 11.000 posti auto e area camper; nursery interne attrezzate. (Non è consentito l’accesso agli animali domestici).

Da Dublino al Monte Netto: il Parco bresciano diventa un’aula a cielo aperto

Nel cuore della pianura bresciana c’è un angolo di natura che ha deciso di non limitarsi a custodire il proprio territorio, ma di raccontarlo al resto del mondo. Il Parco Agricolo Regionale del Monte Netto, l’ultimo nato tra le aree protette lombarde, ha infatti appena concluso un’esperienza inedita: aprire i propri confini all’internazionalizzazione.

Nelle scorse settimane, i sentieri e i boschi del Parco si sono trasformati in uno spazio di lavoro e ricerca per due studenti provenienti da Dublino, iscritti all’istituto professionale CDETB-Coláiste Dhúlaigh CFE. Tra loro, la giovane Seyedeh Shirin Seyed Khezri, che dal 23 marzo fino a pochi giorni fa (10 aprile) ha vissuto il territorio bresciano non come una semplice visitatrice, ma come parte attiva della squadra del Parco.

L’iniziativa, inserita nel programma europeo Erasmus+ per il settore VET (Vocational Educational Training), ha permesso ai ragazzi di mettere letteralmente le mani nella terra. L’obiettivo? Trasformare concetti spesso astratti, come la sostenibilità ambientale e la tutela del verde, in un’esperienza lavorativa concreta.

Affiancati costantemente dal direttore del Parco, Ettore Monaco, e dalla geometra Eleonora Gennari, i ragazzi irlandesi hanno lavorato su un doppio binario. Da un lato, l’esplorazione fisica, con la realizzazione di una piccola mappatura territoriale; dall’altro, l’inclusività digitale. Grazie al loro lavoro di traduzione in lingua inglese, infatti, il sito web dell’ente è ora accessibile a un pubblico internazionale, un passo fondamentale per far conoscere questa realtà oltre i confini italiani.

Dietro le quinte dell’operazione, a garantire che tutto filasse liscio, c’è stata la Cooperativa Mistral. L’ente bresciano ha curato ogni dettaglio logistico, dall’accoglienza alla ricerca della struttura ospitante, assicurando un monitoraggio continuo lungo tutto il periodo di permanenza.

Per i ragazzi irlandesi è stata l’occasione per immergersi in un paesaggio decisamente peculiare. Il Parco del Monte Netto si sviluppa attorno a un’area collinare che tocca i 130 metri di altitudine, circondata dalla valle del fiume Mella e dai centri storici limitrofi.

È un territorio che racconta la storia agricola e naturale della Lombardia: dalle aree di cava oggi trasformate in laghetti ricchi di biodiversità, al bosco delle Colombaie a Capriano del Colle, fino ai filari di gelsi lungo le strade sterrate — piante un tempo simbolo dell’economia locale e oggi diventate una rarità da proteggere.

Per i vertici del Parco, il bilancio dell’iniziativa va ben oltre il lavoro svolto. «I progetti europei di mobilità internazionale hanno lo scopo di formare le nuove generazioni a ragionare in chiave europea e non solo nazionale», ha commentato Flavio Bonardi, Presidente del Parco del Monte Netto. «Questo progetto mira a promuovere un’educazione ambientale che ci colleghi al mondo che ci circonda, facendo conoscere gli ambienti naturali presenti nel nostro territorio».

In un’epoca in cui si parla molto di transizione ecologica, esperienze del genere ricordano che la tutela dell’ambiente passa necessariamente attraverso le persone. I ragazzi tornano a Dublino con un bagaglio di competenze pratiche e una nuova consapevolezza ecologica. Il Parco del Monte Netto, dal canto suo, ne esce arricchito: non più solo custode silenzioso della pianura, ma vero e proprio laboratorio vivo, capace di fare rete e di parlare, da oggi, anche un po’ di inglese.

Architettura, visioni e narrazioni: una settimana di cultura promossa dall’Ordine degli Architetti PPC della provincia di Brescia

Dall’analisi delle politiche europee di rigenerazione urbana al racconto cinematografico di Eileen Gray, fino al dialogo tra progetto e scrittura: tre appuntamenti tra formazione e divulgazione animano la settimana culturale dell’Ordine degli Architetti PPC della provincia di Brescia.

L’Ordine degli Architetti PPC della provincia di Brescia, attraverso la Commissione Cultura e in collaborazione con la Fondazione dell’Ordine degli Architetti di Brescia, presenta il calendario degli appuntamenti della settimana, dedicati all’approfondimento culturale e all’aggiornamento professionale. Tre iniziative – tra conferenze, cinema e letteratura – offriranno occasioni di confronto sui temi della rigenerazione urbana e delle politiche europee, del rapporto tra architettura e arti visive e del dialogo tra progetto e scrittura.

Mercoledì 8 aprile, dalle ore 18.00 alle 20.00, la sede dell’Ordine in Via San Martino della Battaglia, 18 ospiterà l’incontro “Dalla ruggine alle infrastrutture verdi – 50 anni di politiche europee per la rigenerazione delle città industriali”. Ospite dell’iniziativa Massimo Preite, professore di Urbanistica all’Università di Firenze e tra i maggiori esperti di archeologia industriale, che guiderà una riflessione sui processi di trasformazione urbana in Europa a partire dalle crisi industriali del secondo Novecento. L’evento, valido ai fini dell’aggiornamento professionale, riconosce 2 CFP ed è aperto agli iscritti, tramite il Portale dei Servizi CNAPPC, e all’intera cittadinanza.

Giovedì 9 aprile, alle ore 21.00, appuntamento al Cinema Nuovo Eden con la rassegna “Architettura e Cinema”, in collaborazione con Fondazione Brescia Musei eCinema Nuovo Eden, con la proiezione del film “E.1027 – Eileen Gray e la casa sul mare” di Beatrice Minger e Christoph Schaub, dedicato alla figura della progettista irlandese e al suo confronto con Le Corbusier. Il film racconta un conflitto simbolico tra visioni opposte dell’architettura: da un lato la libertà espressiva e sensibile di Eileen Gray, dall’altro l’approccio competitivo e mediatico del maestro moderno. (L’iniziativa riconosce 1 CFP | Biglietti: intero €6,50 – ridotto architetti €5,50.)

Sabato 11 aprile, dalle ore 10.00 alle 12.00, la sede dell’Ordine accoglierà la nuova rassegna
“Consigli di lettura – Quando il progetto si fa scrittura”. Il primo appuntamento proporrà un doppio incontro con Claudio Gasparotti, autore di “Il sentiero. legno, pietra acqua e poi ferro” e Igor Valzelli, autore di “La corsara dello spazio”. La rassegna nasce con l’obiettivo di valorizzare la dimensione culturale della professione, esplorando il rapporto tra architettura e narrazione attraverso le opere di architetti-scrittori. Gli incontri, aperti a tutti, prevederanno presentazioni, letture e momenti di dialogo con il pubblico. A moderare l’incontro l’arch. Marco Frusca, Consigliere dell’Ordine e Vice Presidente della Fondazione. Seguirà coffee break.

Partecipazione gratuita con iscrizione via email a formazionearchitetti@brescia.archiworld.it

Con questo ciclo di appuntamenti, l’Ordine degli Architetti PPC della provincia di Brescia e la sua Fondazione confermano il proprio impegno nella promozione della cultura architettonica come strumento di lettura critica del presente e di costruzione consapevole del futuro. Eventi che, tra formazione e divulgazione, rafforzano il ruolo dell’architetto non solo come progettista, ma come interprete dei processi culturali, sociali e territoriali contemporanei.

Per informazioni: formazionearchitetti@brescia.archiworld.it

Malattie rare: nasce a Brescia l’ambulatorio pediatrico Marin

L’evento si terrà il 30 marzo presso l’Ospedale dei Bambini-ASST Spedali Civili
MALATTIE RARE: NASCE A BRESCIA L’AMBULATORIO PEDIATRICO MARIN
Il progetto sostenuto dalla Fondazione Camillo Golgi viene presentato in un Convegno. L’obiettivo è favorire diagnosi più rapide, cure maggiormente personalizzate e una migliore qualità di vita ai giovani pazienti

28 marzo 2026 – Brescia si conferma all’avanguardia in Italia per la gestione delle patologie rare immunologiche. Nasce MARIN (Malattie Rare Immunologiche Non Diagnosticate), un modello integrato di ricerca, assistenza e innovazione in pediatria. Si basa sull’unione di competenze cliniche specialistiche, tecnologie diagnostiche avanzate e supporto psicologico-sociale. Il percorso si concretizza in un nuovo ambulatorio che sarà attivo presso gli Spedali Civili di Brescia. L’intera iniziativa verrà presentata lunedì 30 marzo con un convegno organizzato dalla Fondazione Camillo Golgi, che ha anche sostenuto concretamente il progetto. L’evento si svolgerà presso l’Aula Montini degli Spedali Civili di Brescia, con inizio alle 15.30. Sarà un momento di confronto tra medici specialisti e verrà dedicato allo sviluppo di nuovi modelli di cura per i pazienti pediatrici colpiti da una malattia immunologica rara.

“Le malattie rare immunologiche sono patologie estremamente complesse e difficili da identificare precocemente – sottolinea il prof Alberto Giovanni Ugazio (già Direttore del Dipartimento Medico dell’Ospedale Bambino Gesù). Anche la gestione è particolarmente difficoltosa perché i trattamenti disponibili sono limitati. Inoltre le malattie presentano quasi sempre sintomi non specifici e sono pochi i test disponibili in grado di diagnosticarle con precisione”.  Il prof Raffaele Badolato (Direttore della Clinica Pediatrica dell’Università di Brescia) afferma che l’ambulatorio MARIN offrirà un percorso strutturato e multidisciplinare, servizi diagnostici di ultima generazione di immunologia e genetica e controlli di follow up continui e personalizzati. “Intendiamo, con la nuova struttura sanitaria, anche favorire la collaborazione tra medici specialisti e quindi lo scambio con altri centri nazionali ed internazionali che già svolgono attività simili. L’obiettivo finale deve essere riuscire a garantire diagnosi rapide e cure maggiormente personalizzate”. “Il modello MARIN si basa sull’unione di competenze cliniche specialistiche, tecnologie avanzate e supporto psicologico-sociale – sottolinea Anna Rosa Soresina, Responsabile clinico dell’Ambulatorio MARIN.

“La ricerca clinica indipendente risulta fondamentale per riuscire a migliorare decisamente diagnosi, terapia e qualità della vita delle malattie rare, che rappresentano una delle principali criticità della medicina contemporanea – conclude il prof. Enrico Agabiti Rosei, Presidente di Fondazione Camillo Golgi -. Allo stesso tempo è indispensabile il confronto continuo sulle conoscenze acquisite tra chi deve assistere bambini o adolescenti con patologie immunologiche rare. Come Fondazione Camillo Golgi siamo da anni impegnati in questa direzione e cerchiamo di dare un nostro contributo favorendo la ricerca scientifica, il potenziamento delle attività cliniche e l’umanizzazione degli spazi ospedalieri. Abbiamo quindi deciso di sostenere il progetto MARIN che presenta delle prospettive estremamente interessanti in un settore in cui la Clinica Pediatrica bresciana è sempre stata all’avanguardia nella ricerca e nella assistenza clinica”.

Il nuovo concept store di Blauer a Brescia è ufficialmente aperto, le foto dell’inaugurazione

Blauer ha ufficialmente tagliato il nastro del suo nuovo ed esclusivo concept store nel cuore pulsante di Brescia, situato in Corso Palestro 2.

L’inaugurazione, tenutasi il 18 marzo, è stato un evento che ha segnato un nuovo capitolo per il marchio, celebrando la sua identità e il suo heritage nel centro storico della città. Numerosi ospiti e appassionati hanno partecipato alla serata, scoprendo in anteprima il design contemporaneo e l’atmosfera immersiva del nuovo spazio di circa 100 metri quadrati.

Rivivete i momenti salienti dell’apertura attraverso la nostra galleria fotografica esclusiva qui sotto, che cattura l’energia dell’evento e i dettagli distintivi dello store.

Immagini concesse da Studio Orioles.

Brescia Making Future: l’11 e il 12 aprile al Museo Santa Giulia la terza edizione

I due giorni, promossi dall’Area Education e Capitale Umano di Confindustria Brescia, sono rivolti ai più piccoli con laboratori dedicati alla scoperta delle materie STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics).

  • In programma sette diversi laboratori gratuiti, sviluppati con Pleiadi Science Farmer, dedicati alle bambine e ai bambini dagli 0 ai 12 anni, oltre a conferenze e alle mostre Rompicapo Giganti e Giochi antichi

Brescia, 23 marzo 2026 – Il Museo di Santa Giulia (via Piamarta, 4) ospiterà sabato 11 e domenica 12 aprile la terza edizione di “Brescia Making Future”, iniziativa organizzata dall’Area Education e Capitale Umano di Confindustria Brescia. L’evento è pensato per avvicinare le bambine e i bambini dagli 0 ai 12 anni alle discipline STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics), con l’intento di stimolare la curiosità scientifica, sensibilizzando anche le famiglie sulle opportunità che queste discipline offrono per lo sviluppo delle nuove generazioni.

Le prime due edizioni dell’iniziativa, nel 2024 e 2025, hanno registrato la presenza di 2.291 bambine e bambini bresciani coinvolti, e di quasi 5.400 partecipanti totali.

Il programma è stato presentato stamattina in una conferenza stampa, tenuta nella sede di Confindustria Brescia, a cui hanno partecipato Elisa Torchiani, vice presidente di Confindustria Brescia con delega a Education e Cultura d’Impresa, Anna Frattini, assessora con delega alle Politiche educative, alle Pari Opportunità, alle Politiche giovanili e alla Sostenibilità sociale del Comune di Brescia, Roberto Saccone, presidente della Camera di Commercio di Brescia, Giovanni Comboni, vice presidente di A2A, main partner dell’edizione 2026, Giovanna Franceschetti, vice presidente di Gefran Spa e main sponsor dell’edizione 2026, e Lucio Biondaro, Ceo di Pleiadi, società di divulgazione scientifica.

L’evento è cofinanziato e patrocinato dalla Camera di Commercio di Brescia, ha come main partner il Gruppo A2A; come main sponsor Gefran S.p.A, come sponsor tecnico Brescia Mobilità S.p.A e vanta la collaborazione di numerosi enti, quali: Comune di Brescia, Federchimica, Federmeccanica, Provincia di Brescia, Università Cattolica del Sacro Cuore sede di Brescia, Università di Brescia, Ufficio Scolastico Territoriale di Brescia, Gruppo Tecnico LE Imprenditrici di Confindustria Brescia.

Nel dettaglio, sono in programma 7 diversi laboratori STEM gratuiti, sviluppati con Pleiadi Science Farmer, dedicati alle bambine e ai bambini dagli 0 ai 12 anni e altre iniziative collegate al tema:

  • Area Baby (0-6 anni)
  • Energia circolare (6-8 anni) – Laboratorio esperienziale A2A
  • Chemical bar (6-8 anni)
  • Meccanic Art (8-10 anni)
  • Feed&Food (8-10 anni)
  • Virtual Word (9-12 anni)
  • Verso l’infinito (genitori e figli 4-10 anni)

Tutti i dettagli dei laboratori, insieme alle modalità di partecipazione, sono disponibili sul sito:
www.makingfuturebrescia.it
Iscrizioni su:
Eventbrite

Oltre ai laboratori, Brescia Making Future ospiterà anche conferenze tematiche con docenti e ricercatori universitari:

  • STEM, crescita e identità: come le STEM allenano competenze che restano
    Sabato 11 aprile, ore 15.30
    Daniela Bandera, Sociologa, Imprenditrice, Coordinatrice Gruppo LE Imprenditrici di Confindustria Brescia.
    Federica Pelizzari, Assegnista di ricerca in Didattica e pedagogia speciale e collaboratrice di CREMIT (Centro di Ricerca sull’Educazione ai Media all’Innovazione e alla Tecnologia) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore
    Per l’iscrizione:
    Modulo iscrizione
  • “Chi ha deciso che non fa per me?” Stereotipi, STEM e il futuro che possiamo riscrivere
    Sabato 11 aprile, ore 16.30
    Camilla Federici, Giurista, esperta in studi di genere, diversità, equità e inclusione.
    Marika Vezzoli, Prof.ssa Associata di Statistica Medica Università di Brescia e Presidente di Commissione Genere
    Per l’iscrizione:
    Modulo iscrizione

Per informazioni sulle conferenze, è possibile contattare:
education@confindustriabrescia.it
Tel: +39 030/2292324 – 311.

Sono infine previste una mostra interattiva “Rompicapo Giganti”, che propone 10 exhibit interattivi composti da grandi strutture in legno da osservare, muovere e ricomporre, invitando i visitatori a sperimentare, tentare e trovare la soluzione e una mostra “Giochi antichi”, che propone d’intrecciare la saggezza delle tradizioni, con la gioia dei bambini. Attraverso 20 exhibit interattivi si potrà sperimentare come il gioco possa nascere dalle mani, dalla creatività e dalla voglia di stare insieme, trasformando ogni piccolo oggetto in una storia da inventare.