Intervista a Giorgio Zambellis e Marco Rovida: “Garda Ball Elite il basket come piattaforma sportiva e culturale”

Garda Ball Elite

L’anno scorso è partita un po’ come una scommessa: portare il grande basket sul Basso Garda. Ha funzionato così bene, registrando il tutto esaurito, che quest’anno Gardaball Elite vuole fare il salto di qualità. Non più solo amichevoli, ma un’intera settimana di torneo a metà settembre, con un format pensando per portare entusiasmo ed intrattenimento.

L’intenzione, però, non è solo quella di guardare giocare i campioni italiani ed europei. Dietro a questo evento c’è la voglia concreta di unire sport, turismo e comunità. Mentre al Palasport di Lonato si sfideranno i professionisti, l’idea è quella di portare la pallacanestro direttamente nelle piazze dei paesi, facendo giocare i ragazzi a 3 contro 3 all’aperto.

È un progetto nato per far vivere il territorio in modo diverso, insegnando ai più giovani il valore dell’impegno e del rispetto. Un’idea che ha preso talmente forma da arrivare a bussare persino alle porte del Parlamento Europeo.

Ne abbiamo parlato con Marco Rovida e Giorgio Zambellis, per farci raccontare come un torneo di pallacanestro possa trasformarsi in un’occasione reale per far crescere i ragazzi e valorizzare le bellezze del lago.

Cos’è Gardaball Elite e perché nasce qui?

È un progetto nato l’anno scorso, nel 2025 grazie alla visione di tre persone che hanno voluto abbinare sul Basso Garda un progetto sportivo abbinato a un sociale e alle qualità turistiche e territoriali. Siamo partiti l’anno scorso con un formato abbastanza semplice, facendo due amichevoli nel giro di due settimane diverse, invitando squadre di eccellenza di serie A di pallacanestro, di cui quattro squadre, di cui tre italiane e una straniera della Lituania.
Quest’anno l’idea è quella di cambiare il formato, di farlo e durare una settimana consecutiva nella seconda settimana di settembre, creando un torneo sempre con quattro squadre di altissimo livello di serie A e praticamente abbinando sociale, sport, turismo nel territorio che tutti vogliamo bene.

Perchè lo sport come strumento di promozione territoriale?

Perché lo sport è educazione è cultura è aggregazione. È un messaggio importante per i giovani che possono confrontarsi sui valori fondamentali della vita, che sono il rispetto dell’avversario, capacità di perdere, l’impegno, la perseveranza, lo sport e i nostri giovani, i giovani europei devono collocarsi dentro questi valori.

Qual è la visione nel lungo periodo?

Dal punto di vista del format è quello praticamente sempre di invitare l’eccellenza sportiva sul Basso Garda tramite le squadre di Serie A, creando un torneo di altissimo livello. Naturalmente quest’anno, come ho detto prima, ci saranno tre squadre italiane e speriamo anche una straniera a lungo andare. Noi vorremmo diventare un appuntamento fisso nel settembre gardesano dopo la stagione turistica estiva diventare un appuntamento poco prima dell’inizio delle scuole e che prettamente sembra un appuntamento sportivo, ma è nettamente, secondo me, anche un appuntamento sociale e turistico allo stesso tempo, ma anche culturale.
Quindi a lunga visione. Noi vorremmo diventare qua un appuntamento fisso nel settembre gardesano creando anche una piattaforma territoriale creando anche visibilità del territorio non solo nella zona ma anche in Europa.

Che impatto ha il progetto sui giovani e sulla comunità locale?

Lo scopo è promuovere la zona per cui far conoscere a livello europeo a questo punto il Lago di Garda e tutta la zona del Basso Garda e soprattutto diffondere, come dicevo prima, i valori dello sport legati al territorio. Che il Lago di Garda sia visto sia come luogo di villeggiatura e di vacanza, ma sia anche un punto di riferimento per l’educazione allo sport e alla vita.

Come si arriva a presentare un progetto al Parlamento Europeo?

L’anno scorso abbiamo avuto un banco di prova molto importante, avendo avuto l’overbooking del pubblico in due in due partite. Abbiamo avuto anche delle ottime recensioni anche da parte dei club che vorrebbero ripartecipare sotto forma di torneo. Ci hanno dato fiducia a questa cosa e abbiamo bussato alla porta del Parlamento europeo affinché noi possiamo diventare se si può dire, Ambasciatori del Garda tramite lo sport, facendo pallacanestro, facendo sociale e praticamente dando visibilità a un territorio che effettivamente non aspetta noi per avere visibilità, ma pensiamo sempre che lo sport sia il motore ideale per promuovere un territorio bello come questo.

Brescia si tinge di rosa: in 4.000 alla StraWoman per correre contro la violenza

Un fiume di persone ha invaso il cuore della città per la tappa bresciana del più grande raduno non competitivo d’Italia. Non solo sport, ma un forte messaggio di solidarietà a sostegno del progetto Spazi Donna WeWorld.

Ieri mattina Piazza Vittoria si è trasformata nel fulcro pulsante di una domenica dedicata al benessere e all’impegno civile. Circa 4.000 partecipanti si sono dati appuntamento nel centro di Brescia per il via alla StraWoman 2026, confermando il grande successo del tour nazionale dedicato al mondo femminile.

Un percorso tra storia e consapevolezza

Il fischio d’inizio è scoccato alle 10.30, dando il via a un serpentone colorato che ha animato un tracciato di 5 chilometri, da percorrere correndo o a passo di camminata. L’itinerario ha toccato i punti nevralgici e storici del capoluogo lombardo, sfilando attraverso Piazza della Loggia, Piazza Paolo VI e l’area archeologica romana, fiore all’occhiello del patrimonio Unesco.

L’evento, tuttavia, va ben oltre l’attività motoria. L’obiettivo di fondo della manifestazione resta la sensibilizzazione su temi sociali cruciali, unendo la promozione della prevenzione medica alla fondamentale battaglia contro la violenza di genere.

La solidarietà in prima linea: il sostegno a WeWorld

Dietro la macchina organizzativa capitanata da Sergio Palazzo c’è un risvolto benefico concreto. Ogni iscrizione ha offerto ai partecipanti la possibilità di destinare una donazione libera (a partire da un euro) a Spazi Donna WeWorld, progetto che il circuito StraWoman appoggia da anni e che finanzia case di accoglienza per donne sole o con figli a carico.

L’impatto emotivo della giornata è stato fortissimo. Dal palco è stato ricordato il valore del lavoro sul campo: “WeWorld aiuta e accoglie tante donne che hanno attraversato una vera e propria battaglia. Molte ne sono uscite, altre stanno lottando proprio ora per liberarsi dalla morsa della violenza e riprendersi la loro libertà. Anche oggi, tra questa folla, abbiamo incontrato donne che sono state o sono tuttora vittime: la loro presenza qui è un atto di enorme coraggio, e a loro va il nostro grazie”.

“Brescia risponde sempre presente”

La tappa cittadina ha dimostrato ancora una volta il forte legame tra il territorio e le iniziative di valore sociale, consolidando l’impegno nel diffondere una cultura fondata sulla parità e sul rispetto.

Un’adesione massiccia che l’assessore allo Sport del Comune ha voluto sottolineare pochi minuti prima del taglio del nastro: “Quando chiamiamo Brescia all’appello, la città c’è sempre, riuscendo ogni volta a riempire la piazza. Siamo qui per ricordare a tutti che la salute non è un optional e che la violenza sulle donne è una piaga da combattere con forza. Le donne vanno sostenute, valorizzate e amate”.

Un traguardo collettivo che punta a superare i record del passato: solo nella scorsa edizione, l’onda rosa della solidarietà era riuscita a raccogliere fondi per oltre 10.000 euro. Un risultato che la piazza di oggi si prepara a replicare, se non a superare.

Germani: al PalaLeonessa Reggio Emilia passa nel finale

La UNA Hotels Reggio Emilia (record 11-11) centra la sesta vittoria consecutiva in campionato espugnando il campo della Germani Brescia (record 17-5) con il punteggio finale di 92-101.

Dopo un avvio equilibrato, gli ospiti provano a scappare grazie ai primi segnali di Echenique e alla tripla di Rossato per il 27-35. La risposta della Germani arriva con Ivanovic e soprattutto con tre triple consecutive di Della Valle, che riportano i padroni di casa avanti sul 39-38.

Nel prosieguo del match è ancora Reggio Emilia a tentare l’allungo: Barford si accende e coinvolge Williams per il 63-70. Brescia però resta agganciata grazie alla fisicità di Bilan e Burnell, arrivando fino all’81-82 a 6 minuti dalla fine con un gioco da tre punti in contropiede di Massinburg (azione che costa anche un infortunio a Brown).

Nel momento decisivo, la squadra di coach Priftis alza l’intensità difensiva e colpisce in transizione con Barford, Williams e Caupain, costruendo un parziale di 0-12. A interromperlo ci pensano i cinque punti consecutivi di carattere di Della Valle per l’86-94 a meno di tre minuti dalla sirena, ma Reggio non si lascia intimidire: un jumper di Uglietti e una tripla di Rossato chiudono definitivamente i conti.

Tra i protagonisti della UNA Hotels spiccano i 17 punti di Barford, la prova completa di Caupain (13 punti, 10 rimbalzi e 5 assist, 22 di valutazione), i 13 punti di Rossato, i 13 punti e 4 rimbalzi di Thor, i 12 punti e 7 rimbalzi di Echenique e gli 11 punti con 5 rimbalzi di Williams.

Per Brescia non bastano i 30 punti, 8 rimbalzi e 8 falli subiti (35 di valutazione) di Bilan, i 21 punti e 9 assist di Della Valle (30 di valutazione), oltre ai 13 punti di Burnell e ai 12 di Ivanovic.

Atlantide Pallavolo Brescia, Tucani in grande forma: tris a Porto Viro e playoff nel mirino

Brescia rispetta il pronostico e chiude la Regular Season al secondo posto, risultato che vale l’accesso alla Supercoppa, in programma il giorno di Pasqua sul campo della capolista Pineto. I playoff scatteranno invece il 12 aprile al San Filippo contro Macerata. Coach Zambonardi è chiaro: il gruppo è in forma e determinato a proseguire la striscia vincente.

ALVA INOX 2 EMME SERVICE – CONSOLI SFERC 0-3
(21-25; 18-25; 23-25)

Porto Viro (RO), 29 marzo 2026 – Brescia conclude la stagione regolare in crescendo, imponendosi con autorità sul campo di Porto Viro. I tucani gestiscono il match con efficacia, facendo la differenza soprattutto a muro e al servizio, e mantenendo alta la pressione grazie alla qualità del proprio attacco. Il contemporaneo risultato di Pineto a Ravenna certifica il secondo posto finale, che vale la qualificazione alla Supercoppa in Abruzzo. I quarti playoff partiranno invece domenica 12 aprile al San Filippo contro Macerata.


Starting six

Brescia si schiera con Mancini in diagonale con Lucconi, Cavuto e Cominetti in banda, Berger e Tondo al centro e Rossini libero.
Porto Viro risponde con Zonta e Pinali sulla diagonale, Erati e Sperandio centrali, Klobucar e Magliano schiacciatori e Morgese libero.


Cronaca

L’avvio è equilibrato, con Brescia efficace nel cambio palla grazie a Lucconi e Cavuto. Due attacchi vincenti di Mancini da seconda linea firmano il primo allungo (3-5), poi è il muro del capitano su Pinali a riportare avanti i tucani (11-13). Nonostante qualche imprecisione al servizio, Brescia mantiene il controllo e chiude il primo set grazie ai muri di Cominetti e Berger (21-25).

Nel secondo parziale Tondo firma subito due ace per il 3-7. Porto Viro prova a restare agganciata con Magliano e Sperandio (9-11), ma Brescia accelera ancora con Mancini al servizio e un solido muro di Tondo (9-14). Dopo qualche errore degli avversari e un tentativo di rimonta, i tucani rialzano il ritmo e chiudono senza difficoltà anche il secondo set (18-25).

Il terzo set vede Brescia protagonista in difesa e ricostruzione, con Cominetti che mette a segno quattro attacchi consecutivi (8-9). Dopo un lieve calo al servizio, Berger trova un ace (8-11), ma Zonta riapre il set con due battute vincenti (16-17). Mancini risponde con un ace per il nuovo vantaggio (18-20), mentre Cominetti firma i punti che portano al match ball. Dopo tre occasioni, è il muro di Berger su Chiloiro a chiudere set e partita (23-25).


Le dichiarazioni

Roberto Zambonardi sottolinea il grande percorso nel girone di ritorno, chiuso con undici vittorie, otto delle quali consecutive, che valgono l’accesso alla finale di Supercoppa. Contro Porto Viro la squadra ha espresso un ottimo livello di gioco, riuscendo a essere concreta nei momenti decisivi. Ora inizia la fase più impegnativa della stagione, che Brescia affronta nelle migliori condizioni. Menzione speciale per Rossini, leader della seconda linea tra ricezione e difesa.

Alessandro Tondo evidenzia la soddisfazione per aver centrato l’obiettivo di classifica, sottolineando come non ci fosse modo migliore per chiudere il campionato. Ora l’attenzione si sposta sulla fase decisiva, dove si assegneranno i traguardi più importanti.


Tabellino

Porto Viro: Erati 3, Zonta 4, Magliano 5, Sperandio 2, Klobucar 9, Pinali 10, Morgese (L) e altri non entrati. Allenatori: Bologna e Zambonin.
Ricezione positiva 47%, attacco 40%, muri 2, ace/errori 2/8.

Brescia: Rossini (L), Cavuto 7, Tondo 7, Cominetti 12, Mancini 7, Berger 10, Lucconi 16 e altri non entrati. Allenatori: Zambonardi e Tiberti.
Ricezione positiva 58%, attacco 56%, muri 8, ace/errori 7/25.

Arbitri: Michele Marotta e Marco Pernpruner.
Durata set: 27’, 28’, 28’ (totale 1h 23’).

Millenium Brescia, leonesse implacabili: successo a Trento nei playoff

Dopo aver amministrato con attenzione i primi due set, la Valsabbina chiude i conti aggiudicandosi in rimonta anche il terzo parziale. L’appuntamento con Gara 2 è fissato per mercoledì 1 aprile alle ore 20 al PalaGeorge.

Playoff al via. Entra nel vivo la fase che determinerà la seconda promossa in Serie A1, dopo il salto di categoria già conquistato da Talmassons lo scorso fine settimana contro Roma.

Nel tardo pomeriggio, la Bts Arena ha riaccolto le Leonesse a tre anni di distanza da Gara 1 della finale playoff, vinta allora dalle trentine per 3-1. In campo anche tre protagonisti di quella sfida, ma con casacche invertite: Alice Pamio e coach Beltrami ora tra le fila di Trento, Francesca Michieletto con Brescia.

Dopo due set difficili ma ben gestiti dalla squadra bresciana , la Valsabbina mette in mostra carattere e si prende anche il terzo parziale in rimonta. La sfida di ritorno, in programma mercoledì a Montichiari, sarà decisiva per l’accesso alle semifinali: in caso di equilibrio, si giocherà il Golden Set.

Risultato
Itas Trentino – Banca Valsabbina Millenium Brescia 0-3 (23-25; 21-25; 21-25)

MVP: Beatrice Parrocchiale
Top scorer: Lazda (21, Trento), Amoruso (19, Brescia), Pamio (18, Trento)


La partita

Coach Beltrami si affida a Guerra in regia opposta a Lazda, con Marconato e Cosi al centro, Pamio e Giuliani schiacciatrici e Laporta libero. Dall’altra parte, Solforati risponde con la diagonale Prandi-Kavalenka, Modestino e Olivotto al centro, Amoruso e Michieletto in banda e Parrocchiale nel ruolo di libero. Da segnalare le condizioni non ottimali di Orlandi, con Veglia inserita tra le disponibili.

Il primo set si sviluppa su grande equilibrio iniziale, con Brescia che prova ad allungare grazie al turno al servizio di Amoruso (3-5). Trento reagisce fino al 10 pari, ma le lombarde ristabiliscono le distanze (12-16). Le padrone di casa recuperano fino al 23 pari, ma la Valsabbina è più lucida nei momenti decisivi e chiude il set alla prima occasione utile.

Nel secondo parziale, Brescia parte forte (0-4). Trento riesce a rientrare fino al 7 pari, ma le ospiti mantengono il controllo del gioco, spingendosi fino al +6. Nel finale, nonostante un tentativo di rimonta delle trentine, Kavalenka e compagne amministrano con sicurezza e chiudono 21-25.

Nel terzo set è invece Trento a partire meglio (8-4), mettendo in difficoltà le Leonesse. Brescia però reagisce con determinazione, recupera punto su punto fino al 19 pari e completa il sorpasso nel finale (20-21). Un video-check assegna il 21-24, e il match si chiude subito dopo al primo match point, complice un’invasione a muro delle padrone di casa.


Le statistiche

La Valsabbina chiude con 75 punti totali, impreziositi da 2 ace e ben 11 muri. Trento si ferma a quota 65 punti, con un ace in più rispetto alle avversarie ma soltanto 4 muri realizzati.


Le dichiarazioni

Coach Solforati sottolinea il valore della vittoria in trasferta, evidenziando la capacità della squadra di restare sempre in partita, anche nei momenti più complessi, e di ribaltare il terzo set. L’attenzione ora è rivolta alla gara di ritorno, dove non è escluso il ricorso al Golden Set.

Parrocchiale, premiata come MVP, rimarca l’importanza di un esordio positivo nei playoff e la qualità della prestazione, sottolineando come la gara sia stata intensa e combattuta. Ora l’obiettivo è recuperare energie e perfezionare i dettagli in vista del ritorno davanti al pubblico di casa.


La Banca Valsabbina Millenium Brescia tornerà in campo mercoledì 1 aprile alle ore 20 al PalaGeorge di Montichiari per affrontare nuovamente Itas Trentino nel match di ritorno dei quarti di finale playoff.

L.R. Vicenza–Union Brescia: biglietti disponibili per la gara del 29 marzo dalle 16:00

Prevendita L.R. Vicenza – Union Brescia

La società L.R. Vicenza comunica che dalle ore 16:00 di oggi martedì 24 marzo sarà attiva la prevendita per la gara L.R. Vicenza-Union Brescia, valevole per la trentaquattresima giornata del campionato di Serie Sky Wifi, che si disputerà allo Stadio Romeo Menti, domenica 29 marzo, alle ore 14:30.

Si informa che a seguito della decisione degli organi competenti, i biglietti acquistati saranno incedibili.


Prezzi dei biglietti (prevendita esclusa)

Tribuna Centrale

  • Intero: 40,00 €
  • Ridotto*: 35,00 €
  • Ridotto studente: 18,00 €
  • Ridotto under 10 anni: 5,00 €

Distinti

  • Intero: 20,00 €
  • Ridotto*: 16,00 €
  • Ridotto studente: 12,00 €
  • Ridotto under 10 anni: 5,00 €

Curva Sud

  • Intero: 20,00 €
  • Ridotto*: 17,00 €
  • Ridotto studente: 13,00 €
  • Ridotto under 10: 10,00 €

Curva Sud possessori LR Vicenza Card

  • Intero: 15,00 €
  • Ridotto*: 12,00 €
  • Ridotto studente: 8,00 €
  • Ridotto under 10: 5,00 €

Gradinata Nord settore B (riservata ai tifosi locali)

  • Intero: 15,00 €
  • Ridotto*: 12,00 €
  • Ridotto studente: 8,00 €

Ridotto*: donne, over 65 (nati prima del 31/12/1961), militari e forze dell’ordine, portatori di disabilità in possesso di certificato di invalidità dal 50% al 99%

Studente: nati dopo l’01/01/2008 o possessori di Vi University Card (tariffa applicabile solo al CCCB e al LR Store)

Under 10: nati dopo l’01/01/2016


Settore Ospiti

Si informa che i tifosi ospiti residenti nella provincia di Union Brescia, potranno acquistare esclusivamente i tagliandi del settore curva nord ospiti, con biglietto nominativo ed incedibilità del titolo.

La prevendita sarà attiva sino alle ore 19:00 di sabato 28 marzo.

Gradinata Nord

  • 20,00 €
  • Ridotto donne, over 65: 17,00 €
  • Ridotto under 18: 13,00 €
  • Ridotto under 10: 10,00 €

Punti vendita

Di seguito i punti vendita presenti nella provincia di Vicenza, aperti questa settimana:

CCCB – STADIO MENTI

  • domenica 29 marzo dalle ore 12:30

Online

  • collegandosi al sito sport.ticketone.it fino alle ore 15:15 di domenica 29 marzo

Punti vendita

Vicenza

  • Tabaccheria Sella – Corso San Felice e Fortunato, 360
  • Bar Stadio – Via Natale del Grande, 6

Bassano del Grappa

  • Dischiponte – Via Angarano 9 – Bassano del Grappa

Thiene

  • Punto Servizi Balasso Tabaccheria – Via Trieste 16 – Thiene

Brescia Calcio Femminile, ko casalingo: il Cesena passa 2-1 al Rigamonti

Al Rigamonti il Brescia Calcio Femminile esce sconfitto 1-2 contro il Cesena, al termine di una gara in cui le Leonesse sono costrette a inseguire fin dai primi minuti, senza però smettere di provarci fino alla fine.

La cronaca

La partita si mette subito in salita: al 2’ il Cesena trova il vantaggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo, con Di Luzio che fa da sponda per Catena, pronta a insaccare con decisione.

Un avvio che indirizza immediatamente il match e obbliga il Brescia a rincorrere, situazione che si ripeterà anche nella ripresa.

Le ospiti, forti del vantaggio, continuano a spingere e si rendono pericolose prima con Ciano, poi ancora con Di Luzio, fermata da un intervento difensivo decisivo.

Il Brescia prova a reagire e a costruire gioco, ma fatica a trovare spazi contro un Cesena compatto e aggressivo. Al 25’ Kuratomi mette un pallone interessante in area, sul quale De Biase non arriva per un soffio. Poco dopo è Nano a tentare la conclusione al volo, senza inquadrare la porta.

Il pareggio arriva grazie a una giocata rapida: Poli recupera palla e serve immediatamente Cacciamali in profondità, che controlla, si crea lo spazio e batte il portiere per l’1-1.

L’inizio della ripresa ricalca quello del primo tempo. Dopo pochi secondi, al 46’, Calegari lascia partire una conclusione dai 25 metri che si insacca per il nuovo vantaggio del Cesena.

Nonostante il colpo subito, il Brescia resta in partita. Meneghini di testa chiama all’intervento il portiere avversario, mentre Scotti si rende protagonista di più interventi importanti per mantenere vive le speranze.

Le occasioni non mancano: Brayda sfiora il gol sugli sviluppi di palla inattiva, trovando una deviazione decisiva, mentre un pallone pericoloso resta a lungo nell’area del Cesena senza che nessuna riesca a intervenire.

Nel finale le Leonesse aumentano la pressione, mentre il Cesena si difende con ordine e prova a ripartire.

Contro un avversario di alto livello, il Brescia dimostra ancora una volta di saper restare in partita e creare difficoltà. Una prestazione che offre spunti positivi, pur nella consapevolezza che serve qualcosa in più per trasformare queste gare in punti. La sensazione è che il salto di qualità sia vicino anche in sfide di questo livello.

Le dichiarazioni post partita

Mister Damiano Zenoni commenta così la gara:

«Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile. Peccato per il risultato, perché soprattutto nel secondo tempo potevamo fare qualcosa in più. Subire il gol a inizio ripresa fa male, anche perché eravamo riusciti a rientrare in partita.

Questo dispiace, ma non posso rimproverare nulla alle ragazze: hanno fatto quello che dovevano fare, pur nelle difficoltà. Fino alla fine hanno provato a dare fastidio e a rimettere in piedi la partita.

Dal punto di vista dell’atteggiamento c’è quello che vogliamo. Ripartiamo da qui: ci sono ancora tante partite e possiamo fare bene».

Tabellino

Brescia Calcio Femminile – Cesena FC Femminile 1-2

Brescia Calcio Femminile:
Scotti, Kuratomi, Magri, Cacciamali (36’ Viviani), Farina (66’ Brayda), Capitanelli (66’ Donda), De Biase, Poli, Meneghini, Cavicchia (66’ Shikai), Micciarelli (70’ Nicolini).
A disposizione: Donini, Galbusera, Zambelli, Zotaj.
Allenatore: Damiano Zenoni.

Cesena FC Femminile:
Serafino, Nano, Ciano (74’ Catelli), Ciabini (57’ De Muri), Zappettini (80’ Milan), Zamboni (74’ Catelli), Cocino (67’ Testa), Di Luzio, Zannini, Catena, Calegari.
A disposizione: Battilana, Parnoffi, Fadda, Groff, Bison.
Allenatore: Roberto Rossi.

Arbitro: Riccardo Borghi.

Marcatrici: 2’ Catena (C), 33’ Cacciamali (B), 46’ Calegari (C).

Millenium perfetta ma beffata: promozione sfumata, si riparte dai Playoff

Vittoria dal sapore dolceamaro al PalaCbl per la Banca Valsabbina Millenium Brescia. Il successo in tre set nel derby contro Costa Volpino non basta infatti a conquistare la promozione diretta in Serie A1: in contemporanea, a Roma, Talmassons si è imposto con un netto 3-0, assicurandosi il primo pass per la massima serie. Per le Leonesse il cammino proseguirà nei Playoff, al via il prossimo weekend con la trasferta a Trento.

La Pool Promozione si chiude in un PalaCbl sold out, teatro della sfida tra Cbl Costa Volpino e Millenium Brescia. Le bresciane mettono in campo una prestazione solida e concreta, chiudendo la gara in tre set, ma il risultato dell’altra partita spegne i sogni di promozione diretta.

Il match

Coach Cominetti schiera Dell’Orto in regia opposta a Scharmann, con Brandi e Pizzolato al centro, Martinez Ortiz e Pistolesi in posto quattro e Gamba libero. Risponde coach Solforati con Prandi-Kavalenka sulla diagonale, Modestino-Olivotto al centro, Amoruso e Michieletto schiacciatrici, con Parrocchiale libero.

L’avvio è equilibrato: Costa Volpino prova a scappare (4-2), ma Brescia ricuce subito con Michieletto. Il primo strappo delle padrone di casa arriva sull’11-8, firmato Brandi e Scharmann, ma la Millenium reagisce e torna in parità (13-13). Nel finale le ospiti alzano il livello: Kavalenka firma il sorpasso (19-20) e gli errori di Scharmann e Martinez Ortiz consegnano il set a Brescia (20-25).

Nel secondo parziale la Millenium parte forte (4-8), ma Costa Volpino rientra grazie a Martinez Ortiz (11-11) e mette la testa avanti con Brandi (14-13). Le bresciane faticano e le padrone di casa allungano fino al +4 (18-14). La svolta arriva con i cambi di Solforati e una grande efficacia a muro: Olivotto pareggia (22-22), Amoruso firma il sorpasso e Kavalenka chiude il set (23-25).

Anche il terzo set resta combattuto. Brescia prova la fuga (6-11) con Modestino, Costa Volpino reagisce fino al -2 (14-16), ma Amoruso mantiene il margine. Nel finale Michieletto conquista il match point e un ace di Kavalenka chiude definitivamente i conti (21-25).

Il tabellino

Cbl Costa Volpino – Banca Valsabbina Millenium Brescia 0-3
(20-25; 23-25; 21-25)

Cbl Costa Volpino: Martinez Ortiz 4; Gamba (L); Dell’Orto 0; Giani n.e.; Busetti (L); Fumagalli n.e.; Dell’Amico 0; Scharmann 20; Pizzolato 3; Favaretto 0; Pistolesi 12; Mangani 2; Brandi 6. All. Cominetti.

Valsabbina Millenium Brescia: Vittorini n.e.; Olivotto 4; Modestino 7; Michieletto 14; Orlandi n.e.; Schillkowski 0; Parrocchiale (L); Prandi 0; Stuka 0; Arici 0; Amoruso 18; Kavalenka 16. All. Solforati.

Arbitri: Stellaro Giuseppina; Lanza Claudia.
Durata set: 24’, 31’, 26’. Totale: 1h26.

MVP: Giorgia Amoruso (18 punti)

Le dichiarazioni

“Non era una gara facile perché ci giocavamo la promozione – ha commentato Giorgia Amoruso –. Non è andata come speravamo, ma siamo contente della vittoria. Siamo state brave a restare concentrate anche nei momenti difficili. Abbiamo ritrovato fiducia: unione e divertimento saranno fondamentali per il futuro”.

Soddisfatto anche coach Matteo Solforati: “Abbiamo disputato una partita splendida, con lo spirito giusto dall’inizio alla fine. Sapevamo che non dipendeva solo da noi, ma abbiamo fatto il nostro al meglio. Complimenti a Talmassons: noi abbiamo fatto qualcosa di straordinario, loro qualcosa in più. Questa squadra merita solo applausi per l’impegno quotidiano. Ora si riparte: nei Playoff si azzera tutto”.

Verso i Playoff

Archiviata la Pool Promozione, si apre ora la fase decisiva. Ai Playoff accedono le squadre classificate dal 2° al 9° posto.

Nei quarti di finale, previsti con formula andata-ritorno ed eventuale golden set, Brescia affronterà l’Itas Trentino: gara 1 si giocherà a Trento nel prossimo weekend, mentre il ritorno è in programma il 1° aprile al PalaGeorge.

Le semifinali (4-5 aprile, 11-12 aprile ed eventuale 15 aprile) e la finale (18 aprile, 21/23 aprile ed eventuale 26 aprile) si disputeranno al meglio delle tre gare, con il vantaggio del campo per la squadra meglio classificata. La vincitrice conquisterà il secondo posto disponibile per la promozione in Serie A1.

Olimpiadi e Paralimpiadi 2026: il bilancio di Cortina skiworld

Marco Zardini: “Un’eredità che va oltre lo sport e rafforza il modello Cortina”

Cortina d’Ampezzo, I Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026 lasciano a Cortina un’eredità che va ben oltre il ricordo delle grandi competizioni sportive. L’evento ha infatti acceso i riflettori su una destinazione che negli ultimi anni ha saputo evolversi attorno a tre elementi chiave: sport, accessibilità e qualità dell’esperienza di montagna.

“I Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026 lasciano molto più di un ricordo sportivo – afferma Marco Zardini, presidente di Cortina Skiworld, Consorzio Impianti a Fune di Cortina d’Ampezzo, Auronzo, Misurina e San Vito di Cadore -. “Questo appuntamento internazionale ha messo in luce il percorso di crescita che Cortina ha intrapreso negli ultimi anni, rafforzando il suo ruolo tra le grandi destinazioni alpine.”

Si respira grande soddisfazione in città al termine dei Giochi. Cortina ha confermato innanzitutto la capacità della località di ospitare eventi internazionali di altissimo livello, dimostrando la solidità delle infrastrutture sportive, l’efficienza dell’organizzazione e la qualità del sistema turistico.

“Le piste e gli impianti che hanno accolto le competizioni – prosegue Zardini – sono tornati subito dopo a disposizione degli sciatori e degli ospiti. Qui, sarà possibile sciare sulle stesse piste che hanno visto gareggiare i campioni olimpici e paralimpici, mantenendo viva l’eredità sportiva dell’evento e continuando a rappresentare un patrimonio per tutta la destinazione”. 

Le Paralimpiadi hanno inoltre evidenziato un altro elemento centrale dell’identità di Cortina: l’accessibilità. Negli ultimi anni la località ha lavorato per rendere la montagna sempre più inclusiva e fruibile, sviluppando servizi, infrastrutture e percorsi pensati per ospiti con esigenze diverse. L’esperienza paralimpica ha dimostrato come inclusione e accessibilità possano diventare parte integrante dell’offerta turistica alpina.

Accanto alla dimensione sportiva e all’attenzione all’accessibilità, Cortina ha rafforzato il legame tra attività sportiva, salute e qualità della vita. Sul territorio opereranno strutture sanitarie e centri specializzati nella medicina dello sport e nella riabilitazione che contribuiscono a costruire un contesto in cui sport, benessere e ambiente naturale convivono e si rafforzano reciprocamente.

Questi elementi si inseriscono in un ecosistema più ampio che comprende ospitalità, lifestyle alpino, gastronomia e cultura, componenti che negli ultimi anni hanno contribuito a rafforzare l’attrattività internazionale della località.

“L’eredità dei Giochi – conclude il presidente Zardini – ha reso ancora più evidente questo percorso di evoluzione. Cortina oggi si presenta come una destinazione capace di trasformare la visibilità dei grandi eventi sportivi in un progetto territoriale più ampio e duraturo. È in questo equilibrio tra tradizione alpina e innovazione, tra competizione sportiva e qualità della vita, che prende forma quello che possiamo definire il modello Cortina”.

Milano Cortina 2026: bronzo per il bresciano Giuseppe Romele nello sci di fondo paralimpico

L’atleta bresciano conquista il terzo gradino del podio nella 20 km sitting di sci di fondo e rilancia il suo impegno per garantire l’accesso allo sport ai giovani con disabilità.

Giuseppe Romele fa sognare l’Italia ai Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. L’atleta azzurro, originario di Pisogne (Brescia), ha conquistato una splendida medaglia di bronzo nell’Individuale 20 km uomini sitting di sci di fondo, confermandosi uno dei protagonisti indiscussi a livello internazionale nello sci nordico paralimpico.

Un risultato straordinario che premia anni di preparazione, dedizione e una tenacia fuori dal comune sulle nevi di casa. Ma la vera vittoria di Romele non si ferma al traguardo sportivo: il campione bresciano è infatti un punto di riferimento anche fuori dalla pista, speso in prima linea per la promozione dell’inclusione e dell’accessibilità allo sport per i giovani con disabilità.

Oltre a brillare alle Paralimpiadi, Romele veste con orgoglio i panni di ambassador per il progetto “Campioni Ogni Giorno”. La campagna, promossa da Procter & Gamble, ha l’obiettivo di abbattere le barriere e facilitare concretamente l’accesso alla pratica sportiva per i ragazzi con disabilità in tutta Italia, dimostrando come lo sport debba essere un diritto fondamentale per tutti.

Il suo impegno valica i confini nazionali attraverso il programma “P&G Athletes for Good”. Grazie a questa iniziativa, Romele sostiene attivamente il progetto dell’associazione Lo Spirito di Stella ETS, lavorando per favorire e migliorare l’accessibilità negli sport invernali, affinché la montagna e la neve possano essere vissute senza alcun limite.

La medaglia di Milano Cortina 2026 assume così un duplice valore: è il trionfo di un grande atleta azzurro e, al tempo stesso, il megafono perfetto per un messaggio di parità. Giuseppe Romele dimostra che i veri traguardi si raggiungono portando l’eccellenza in gara e i valori più alti dello sport nella società, confermandosi, di fatto, un campione ogni giorno.