Brescia, apre maxi-ristorante Pollicino da 350 coperti: al via la ricerca per 30 assunzioni

Disponibili posizioni per pizzaioli, cuochi, camerieri, store manager e addetti alle pulizie

Pollicino, catena di ristoranti per famiglie, aprirà a Brescia un nuovo locale di 1.000 metri quadrati con 350 posti a sedere a fine settembre 2026, in via Triumplina. Il ristorante avrà un’area giochi di 300 metri quadrati per bambini fino a 10 anni e una zona dedicata ai vintage games. In vista dell’apertura, Pollicino è alla ricerca di 30 nuove risorse sul territorio da inserire in organico

La campagna di recruiting è già attiva per strutturare lo staff, che comprende pizzaioli, cuochi, camerieri, personale di sala, store manager e addetti ai servizi di pulizia. L’obiettivo della proprietà è formare un team capace di gestire i flussi di un locale progettato per grandi numeri, mantenendo gli alti standard di qualità del brand. Gli interessati a far parte della nuova squadra possono inviare il proprio curriculum vitae all’indirizzo email recruiting@ristopollicino.it.

L’apertura a Brescia accelera il nostro piano di sviluppo e rappresenta un vero e proprio passo in avanti attraverso questa piazza strategica”, spiega Francesco Porcelli, CEO di Pollicino. Il percorso imprenditoriale mio e dei miei soci ha preso il via proprio nel bresciano e per questo ne conosciamo il pubblico, il dinamismo e le esigenze. Abbiamo voluto investire con forza qui perché crediamo nelle potenzialità della provincia, offrendo alle famiglie un luogo di aggregazione dove gli adulti si godono una cena di qualità in relax, mentre i figli si divertono nelle nostre grandi aree gioco”.

Pollicino ha aperto il primo locale nel 2013 in provincia di Milano introducendo il modello Ristofamily, dove la cucina alla griglia, la pizza, gli hamburger e lo gnocco fritto con salumi si affiancano alle esperienze per famiglie come i pranzi della domenica con le mascotte dei cartoni animati e babycooking. La strategia di crescita per prossimità geografica ha permesso al marchio di consolidarsi tra Lombardia e Piemonte, puntando su locali di ampia metratura che garantiscano il relax dei genitori e il divertimento dei bambini

Asta da sogni al Museo Auto Storiche: il debutto vincente di “The Final Bid”

Gli appassionati di motori e di collezionismo domenica 7 giugno hanno avuto l’occasione di presenziare ad un evento unico nel suo genere e pensato per diventare un riferimento nel panorama automotive. Il Museo Auto Storiche di Brescia ha fatto da cornice alla primissima edizione di “The Final Bid”, un’asta di veicoli d’epoca che ha decisamente lasciato il segno. Organizzata in collaborazione con l’Istituto Commissionario Lego, la giornata ha trasformato il museo in un vero e proprio paradiso dell’automobilismo.

Fin dalla mattina, i cancelli aperti hanno accolto circa 1.850 visitatori, accorsi per ammirare un’esposizione di capolavori a quattro ruote. Sotto i riflettori c’erano una trentina di auto sportive – tra cui modelli iconici targati Ferrari e Porsche – e una marea di oggetti da collezione rarissimi, per un valore di oltre 20 milioni di euro. Nell’area riservata spiccavano gioielli d’altri tempi come la Fiat Balilla 508 S Coppa D’Oro del 1935 e la Lancia Flaminia Sport Zagato del 1960 e Supercar firmate MCM – Monte Carlo Motorsport.

Il momento clou del weekend è arrivato con la battitura dei lotti, guidata dal notaio Giovanni Posio davanti a un pubblico di almeno 250 collezionisti. Alla fine dell’asta i numeri parlano di più di 500.000 euro di vendite.

La scena se l’è presa tutta una meravigliosa Ferrari California nera del 2013 in perfette condizioni. Partita da una base d’asta giudiziaria di 59.000 euro, ha scatenato una vera e propria battaglia a colpi di rilanci tra i presenti, fino a essere venduta per l’ottima cifra totale di 115.000 euro, comprensiva di diritti e Iva.

La giornata è continuata anche dopo la scadenza ufficiale della battitura: ben 7 lotti sono stati venduti “fuori asta” tramite trattative dirette intavolate alla fine dell’evento, confermando una tendenza sempre più apprezzata dai collezionisti.

Questa prima edizione, sostenuta dalla nuova gestione del Museo, ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per diventare un appuntamento di riferimento e autorevole nel mondo dell’automotive. Visto il grande successo di pubblico e vendite, “The Final Bid” avrà sicuramente un seguito. Insomma, se questa volta ve la siete persa, preparatevi in pole position per la prossima occasione.

STEM Camp al Parco del Monte Netto: programma, date e iscrizioni del Centro Estivo 2026

Si terrà quest’anno la seconda edizione di STEM CAMP Centro Ricreativo Estivo, realizzato dal Parco Agricolo Regionale del Monte Netto, in collaborazione con il Comune di Capriano del Colle che metterà a disposizione la location di Cascina San Giorgio. Si tratta di un percorso rivolto ai bambini tra i 6 e gli 11 anni i quali potranno partecipare all’esperienza che si terrà da lunedì 24 agosto a venerdì 4 settembre a Capriano del Colle.

“Il CRE estivo rappresenta una grande opportunità – afferma Flavio Bonardi, Presidente del Parco Regionale – nel quale il Parco crede fortemente. Lo scopo del Centro Ricreativo Estivo è far scoprire ai bambini il territorio del Parco e la natura che li circonda attraverso giornate educative e giochi a tema naturalistico, facendoli sentire piccoli esploratori. Un modo intelligente, riteniamo, per trasmettere alle nuove generazioni la conoscenza e la bellezza della natura e del Parco.”

Il Programma

Il Programma delle due settimane del Centro Estivo sarà il seguente:

Prima settimana: dal 24 al 28 agosto 

  • I SEGRETI DEI LAGHETTI LAMOT – ESPLORATORI TRA ACQUA E BIODIVERSITÀ: nel Parco del Monte Netto, dove i vigneti incontrano il bosco e l’acqua affiora silenziosa, si nasconde un piccolo mondo ricchissimo di vita.
  • Durante questa settimana esploreremo i laghetti Lamot come veri naturalisti: scopriremo perché qui l’acqua si raccoglie, come interagisce con i suoli argillosi del monte e quali piante e animali riescono a vivere in questo ambiente così particolare.
  • Osserveremo, raccoglieremo dati, cercheremo tracce e capiremo come questi specchi d’acqua siano preziosi equilibri da conoscere e proteggere. Un’immersione scientifica dentro uno degli angoli più sorprendenti del Parco.

Seconda settimana: dal 31 agosto al 4 settembre 

  • ACQUA CHE TRASFORMA – GEOMORFOLOGIA E TERRITORIO DEL PARCO MONTE NETTO: le colline del Parco del Monte Netto non sono nate per caso: sono il risultato di antichi movimenti e del lavoro continuo dell’acqua.
  • In questa settimana leggeremo il paesaggio come un libro aperto: analizzeremo i suoli del monte, osserveremo come la pioggia scava piccoli solchi tra i filari, capiremo cosa succede quando l’acqua non riesce più a infiltrarsi e il terreno diventa instabile.
  • Attraverso esperimenti di erosione, simulazioni di frana e uscite di osservazione scopriremo che ogni pendio racconta la storia della forza modellatrice dell’acqua. Una vera indagine scientifica sul territorio che viviamo ogni giorno.

Attività speciali (inserite in entrambe le settimane) 

  • Bioblitz & citizen science: una giornata alla settimana sarà dedicata all’esplorazione scientifica del parco attraverso un vero bioblitz: i bambini osserveranno piante, insetti e piccoli organismi, imparando a riconoscere la biodiversità e a documentarla con l’app inaturalist. Le osservazioni raccolte verranno caricate sulla piattaforma, contribuendo a un progetto di citizen science reale e permettendo ai genitori di seguire le scoperte e il lavoro svolto sul campo.
  • Robotica nella natura: un’altra giornata sarà dedicata alla robotica educativa con i robot di associazione idea, protagonisti di sfide e giochi a squadre su speciali campi ispirati agli ambienti naturali del parco. Attraverso percorsi, missioni e gare, i bambini svilupperanno logica, problem solving, collaborazione e pensiero computazionale, imparando a programmare divertendosi e mettendo alla prova creatività e strategia.

“Tutte le attività – continua Flavio Bonardi Presidente del Parco Regionale – sono guidate da divulgatori scientifici laureati in discipline scientifiche, con esperienza nella didattica e nella conduzione di laboratori per bambini e ragazzi. Il campus si basa su metodologie educative attive come hands-on e learning by doing: i partecipanti imparano sperimentando in prima persona, osservando, costruendo, esplorando e mettendosi alla prova in esperienze concrete che rendono la scienza coinvolgente, stimolante e memorabile.”

Iscrizioni e Costi

Le iscrizioni si apriranno da Mercoledì 20 Maggio e si chiuderanno Venerdì 31 Luglio.

  • Il costo del Centro Estivo per settimana è di Euro 100,00 comprensivo di pranzo per i residenti dei Comuni di Capriano del Colle, Poncarale e Flero.
  • Il costo è di Euro 135,00 per i non residenti.
  • Per informazioni e iscrizioni: telefonare al n. 3930837918 o scrivere a education@ideainrete.net

Meloni al PalaLeonessa: patto di ferro con Coldiretti, ma l’agricoltura trema per i rincari

L’abbraccio di 4.000 agricoltori bresciani alla premier e a un parterre governativo d’eccezione. Sullo sfondo, l’allarme per l’esplosione dei costi di produzione e le critiche alle politiche europee.

Brescia si trasforma per un giorno nella capitale politica d’Italia. Al PalaLeonessa, in occasione dell’assemblea «La forza amica del Paese» promossa da Coldiretti, i massimi vertici dell’esecutivo si sono riuniti per ribadire la centralità del comparto agricolo. Accolta da un’ovazione e da una platea di quattromila agricoltori, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è arrivata accompagnata da un parterre istituzionale di altissimo livello: presenti i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini (quest’ultimo in mattinata a Lonato), il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e il titolare dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. Ad accoglierli, le massime autorità locali e regionali, oltre ai vertici dell’associazione agricola, tra cui la leader bresciana Laura Facchetti e il presidente nazionale Ettore Prandini.

Un asse consolidato: la “Sovranità Alimentare”

Il legame tra l’attuale esecutivo e Coldiretti ha radici profonde, che la stessa Meloni ha tenuto a rivendicare dal palco, ricordando come la sua prima uscita pubblica da premier, poco dopo le elezioni del 2022, fu proprio in un villaggio dell’associazione. «L’agricoltura è per questo Governo una priorità assoluta. Non per calcolo, ma per convinzione», ha esordito la presidente del Consiglio, rivendicando la scelta politica – nata proprio dal dialogo con gli agricoltori – di inserire il concetto di “Sovranità alimentare” nel nome del Ministero. «Siamo in una stagione storica in cui le crisi geopolitiche riportano al centro del dibattito il tema del cibo e della sicurezza alimentare. Agricoltura e produzione sono forme di sovranità a cui una nazione non può rinunciare se vuole rimanere libera».

Il grido d’allarme dagli spalti: i costi insostenibili

Tuttavia, allontanandosi dal palco e ascoltando gli umori sugli spalti, emerge un quadro di profonda preoccupazione. La base agricola bresciana è in sofferenza, stretta nella morsa dei rincari. I numeri raccontano una realtà difficile: il gasolio agricolo è schizzato da 0,7 a 1,3 euro al litro, un salasso per macchinari che consumano fino a 40 litri all’ora. A questo si aggiunge la scarsità e il rincaro dei fertilizzanti, i cui prezzi sono lievitati oltre il 40% rispetto alla scorsa stagione.

Gli agricoltori lanciano un avvertimento chiaro anche ai consumatori: gli aumenti visti finora sugli scaffali sono legati principalmente a logistica e grande distribuzione. «Gli effetti legati agli aumenti dei costi di produzione non li abbiamo ancora visti», spiegano. E di fronte alle misure messe in campo dal governo, le certezze del bacino elettorale sembrano farsi più sfumate: se in molti riconoscono che «miracoli non ne fa nessuno», altri avvertono che «non bastano gli sconti sulle accise per andare avanti, non si può vivere di proroghe ogni venti giorni».

La risposta del Governo: l’offensiva su Bruxelles

Nei suoi ventotto minuti di intervento, la premier ha provato a rassicurare la platea indirizzando le responsabilità verso le politiche di Bruxelles. La richiesta italiana all’Europa è quella di una maggiore velocità di reazione sul tema energetico, chiedendo che l’energia venga considerata, anche nei vincoli del Patto di Stabilità, strategica quanto la spesa per la difesa. «Se non siamo in grado di difendere le nostre imprese, rischiamo che non ci sia più nulla da difendere», ha avvertito Meloni.

A supporto dell’azione di governo è intervenuto anche il ministro Lollobrigida, sottolineando i 16 miliardi investiti nel settore in tre anni e mezzo e puntando il dito contro un’Europa «troppo legata alla burocrazia e disattenta ai mercati». Un messaggio di ottimismo è arrivato invece da Antonio Tajani, che ha evidenziato come l’economia reale si basi sulla perfetta sinergia tra industria e agricoltura. I numeri, d’altronde, premiano l’export agroalimentare italiano, che ha contribuito alla crescita del 3,2% delle esportazioni complessive registrata nel 2025, superando le difficoltà legate a guerre e dazi.

Il monito di Prandini e le prospettive politiche

A chiudere il cerchio è stato il “padrone di casa”, Ettore Prandini. Il presidente di Coldiretti, oltre ad affiancare il governo nelle critiche all’Unione Europea per una burocrazia che favorisce la delocalizzazione a discapito della sicurezza agroalimentare, ha lanciato un forte appello per la stabilità istituzionale: «Non possiamo più permetterci governi che durano un anno. Vinca il centrodestra o il centrosinistra, ma si governi per cinque anni».

A margine dell’evento, Prandini ha anche colto l’occasione per spazzare via le voci su un suo futuro impegno diretto in politica. Smentita categoricamente l’ipotesi di una sua candidatura alla presidenza di Regione Lombardia nel 2028: «Fino a fine 2028 sarò presidente degli agricoltori italiani e intendo continuare a rappresentarli. Voglio bene alla Lombardia e alla mia provincia, ma voglio più bene agli agricoltori bresciani».

Brescia, 876 studenti all’ottava edizione di “Eureka! Si può fare!”

Sono 876 gli studenti – provenienti da plessi scolastici di tutta la provincia di Brescia – che hanno preso parte all’ottava edizione del progetto “Eureka! Si può fare!”, la gara di invenzioni tecnologiche rivolta a studenti della scuola secondaria di primo grado classe seconda, promossa da Confindustria Brescia in collaborazione con l’associazione scientifica “Aghi Magnetici” e patrocinata da Federmeccanica.

Il momento conclusivo dell’iniziativa, tenutosi nelle scorse settimane al “Don Bosco” di Brescia, ha visto confrontarsi, per la sfida decisiva, i 18 team meglio classificati nelle selezioni locali.

Si sono classificati:

  • Al 1° posto il giocattolo “MECHANIC ARM” (2D IC Corna Pellegrini, Pisogne)
  • al 2° posto “IL VULCANO” (2H IC VALTENESI A. Zanelli SSPG, San Felice d/B)
  • al 3° posto “IL LANCIO FORTUNATO” (2A IC LOGRATO – plesso Torbole Casaglia)

Il progetto è stato condotto e gestito da un gruppo di 20 studenti provenienti dai licei scientifici “Don Bosco” e “Leonardo” di Brescia, coordinati dal prof. Federico Andreoletti, presidente di “Aghi Magnetici”. L’attività infatti è inserita nei percorsi di formazione scuola-lavoro (FSL, ex alternanza scuola-lavoro) attivati dalle due scuole cittadine.

Gli studenti partecipanti a “Eureka! Si può fare!”, divisi in squadre, durante l’anno hanno avuto a disposizione dalle 12 alle 15 ore di tempo per costruire un giocattolo partendo da un kit di materiale fornito dal settore Meccanica e Meccatronica di Confindustria Brescia, in accordo con il tema scientifico della “pneumatica”.

Oltre ai premi per gli studenti arrivati sul podio (tra cui l’abbonamento alla rivista “Focus”, giocattoli scientifici originali e vario materiale scolastico), l’intera class 2D dell’istituto comprensivo di Pisogne effettuerà, nel prossimo mese di settembre, una visita al laboratorio territoriale dell’occupabilità con attività STEM (all’Istituto Cerebotani di Lonato), organizzata da Confindustria Brescia.

In parallelo al progetto bresciano, “Aghi Magnetici” ha condotto anche l’estensione internazionale “You can do it”, coinvolgendo 233 studenti da 5 Paesi: Polonia, Bulgaria, Croazia, Slovenia ed Ucraina. In particolare, i kit di materiale con cui costruire i giocattoli hanno raggiunto anche 4 scuole nella regione centrale dell’Ucraina, a pochi chilometri dal Donbass; un risultato davvero notevole in termini di apertura culturale e solidarietà. Anche per gli studenti internazionali la sfida consisteva nel creare un giocattolo che funzionasse grazie alla pneumatica: gli studenti liceali FSL hanno tenuto il contatto online valutando anche in questo caso i diversi giocattoli e decretandone il vincitore 2026.

L’impresa di innovare: dialoghi sul futuro dell’industria e del lavoro

L’innovazione da tempo è diventata il cuore stesso della competitività industriale, e questo vale anche per Brescia e il suo territorio.

La sfida di integrare ricerca, digitalizzazione e capacità produttiva in un modello industriale evoluto può sviluppare tradizione manifatturiera in vantaggio contemporaneo.

L’evento approfondirà come l’innovazione stia ridefinendo i confini tra industria, servizi avanzati e tecnologia e come la collaborazione tra imprese, università e centri di ricerca possa tracciare il futuro del tessuto produttivo bresciano.

In un contesto di competizione globale sempre più basata sulla capacità di innovare, l’incontro offrirà chiavi di lettura concrete per trasformare l’innovazione in crescita industriale, valore aggiunto e radicamento territoriale e capire come concentrare, al meglio, le energie.

PROGRAMMA

SALUTI INTRODUTTIVI

  • Pierluigi Cordua (presidente Confapi Brescia)
  • Laura Castelletti (sindaco Comune di Brescia)

PRESENTAZIONE DEL BRESCIA INNOVATION DISTRICT

  • Roberto Saccone (presidente Camera di Commercio di Brescia)

INTERVENGONO

  • Luigi Camozzi (direttore Area Imprese Lombardia Est Intesa Sanpaolo)
  • Giovanni Foresti (responsabile Regional Research Intesa Sanpaolo)

TAVOLA ROTONDA

  • Michele Mezza (giornalista e sociologo)
  • Paolo Mondini (CEO G.Mondini)
  • Giuliano Noci (prorettore Politecnico di Milano)
  • Fabrizio Valente (CEO Kiki Lab – Gruppo Promotica)
  • Moderatore: Massimo Lucidi (giornalista economico, presidente Fondazione E-Novation)

CHIUSURA LAVORI

  • Pierluigi Cordua (presidente Confapi Brescia)

Al termine, verrà offerto un light dinner.


  • Quando: Giovedì 14 maggio 2026 – ore 16:30 (accreditamento dalle ore 16:00)
  • Dove: Auditorium Santa Giulia – Via Giovanni Piamarta, 4 – Brescia
  • Iscrizioni: Tramite QR code o scrivendo a eventi@confapibrescia.it

Brescia si tinge di rosa: in 4.000 alla StraWoman per correre contro la violenza

Un fiume di persone ha invaso il cuore della città per la tappa bresciana del più grande raduno non competitivo d’Italia. Non solo sport, ma un forte messaggio di solidarietà a sostegno del progetto Spazi Donna WeWorld.

Ieri mattina Piazza Vittoria si è trasformata nel fulcro pulsante di una domenica dedicata al benessere e all’impegno civile. Circa 4.000 partecipanti si sono dati appuntamento nel centro di Brescia per il via alla StraWoman 2026, confermando il grande successo del tour nazionale dedicato al mondo femminile.

Un percorso tra storia e consapevolezza

Il fischio d’inizio è scoccato alle 10.30, dando il via a un serpentone colorato che ha animato un tracciato di 5 chilometri, da percorrere correndo o a passo di camminata. L’itinerario ha toccato i punti nevralgici e storici del capoluogo lombardo, sfilando attraverso Piazza della Loggia, Piazza Paolo VI e l’area archeologica romana, fiore all’occhiello del patrimonio Unesco.

L’evento, tuttavia, va ben oltre l’attività motoria. L’obiettivo di fondo della manifestazione resta la sensibilizzazione su temi sociali cruciali, unendo la promozione della prevenzione medica alla fondamentale battaglia contro la violenza di genere.

La solidarietà in prima linea: il sostegno a WeWorld

Dietro la macchina organizzativa capitanata da Sergio Palazzo c’è un risvolto benefico concreto. Ogni iscrizione ha offerto ai partecipanti la possibilità di destinare una donazione libera (a partire da un euro) a Spazi Donna WeWorld, progetto che il circuito StraWoman appoggia da anni e che finanzia case di accoglienza per donne sole o con figli a carico.

L’impatto emotivo della giornata è stato fortissimo. Dal palco è stato ricordato il valore del lavoro sul campo: “WeWorld aiuta e accoglie tante donne che hanno attraversato una vera e propria battaglia. Molte ne sono uscite, altre stanno lottando proprio ora per liberarsi dalla morsa della violenza e riprendersi la loro libertà. Anche oggi, tra questa folla, abbiamo incontrato donne che sono state o sono tuttora vittime: la loro presenza qui è un atto di enorme coraggio, e a loro va il nostro grazie”.

“Brescia risponde sempre presente”

La tappa cittadina ha dimostrato ancora una volta il forte legame tra il territorio e le iniziative di valore sociale, consolidando l’impegno nel diffondere una cultura fondata sulla parità e sul rispetto.

Un’adesione massiccia che l’assessore allo Sport del Comune ha voluto sottolineare pochi minuti prima del taglio del nastro: “Quando chiamiamo Brescia all’appello, la città c’è sempre, riuscendo ogni volta a riempire la piazza. Siamo qui per ricordare a tutti che la salute non è un optional e che la violenza sulle donne è una piaga da combattere con forza. Le donne vanno sostenute, valorizzate e amate”.

Un traguardo collettivo che punta a superare i record del passato: solo nella scorsa edizione, l’onda rosa della solidarietà era riuscita a raccogliere fondi per oltre 10.000 euro. Un risultato che la piazza di oggi si prepara a replicare, se non a superare.

Da Dublino al Monte Netto: il Parco bresciano diventa un’aula a cielo aperto

Nel cuore della pianura bresciana c’è un angolo di natura che ha deciso di non limitarsi a custodire il proprio territorio, ma di raccontarlo al resto del mondo. Il Parco Agricolo Regionale del Monte Netto, l’ultimo nato tra le aree protette lombarde, ha infatti appena concluso un’esperienza inedita: aprire i propri confini all’internazionalizzazione.

Nelle scorse settimane, i sentieri e i boschi del Parco si sono trasformati in uno spazio di lavoro e ricerca per due studenti provenienti da Dublino, iscritti all’istituto professionale CDETB-Coláiste Dhúlaigh CFE. Tra loro, la giovane Seyedeh Shirin Seyed Khezri, che dal 23 marzo fino a pochi giorni fa (10 aprile) ha vissuto il territorio bresciano non come una semplice visitatrice, ma come parte attiva della squadra del Parco.

L’iniziativa, inserita nel programma europeo Erasmus+ per il settore VET (Vocational Educational Training), ha permesso ai ragazzi di mettere letteralmente le mani nella terra. L’obiettivo? Trasformare concetti spesso astratti, come la sostenibilità ambientale e la tutela del verde, in un’esperienza lavorativa concreta.

Affiancati costantemente dal direttore del Parco, Ettore Monaco, e dalla geometra Eleonora Gennari, i ragazzi irlandesi hanno lavorato su un doppio binario. Da un lato, l’esplorazione fisica, con la realizzazione di una piccola mappatura territoriale; dall’altro, l’inclusività digitale. Grazie al loro lavoro di traduzione in lingua inglese, infatti, il sito web dell’ente è ora accessibile a un pubblico internazionale, un passo fondamentale per far conoscere questa realtà oltre i confini italiani.

Dietro le quinte dell’operazione, a garantire che tutto filasse liscio, c’è stata la Cooperativa Mistral. L’ente bresciano ha curato ogni dettaglio logistico, dall’accoglienza alla ricerca della struttura ospitante, assicurando un monitoraggio continuo lungo tutto il periodo di permanenza.

Per i ragazzi irlandesi è stata l’occasione per immergersi in un paesaggio decisamente peculiare. Il Parco del Monte Netto si sviluppa attorno a un’area collinare che tocca i 130 metri di altitudine, circondata dalla valle del fiume Mella e dai centri storici limitrofi.

È un territorio che racconta la storia agricola e naturale della Lombardia: dalle aree di cava oggi trasformate in laghetti ricchi di biodiversità, al bosco delle Colombaie a Capriano del Colle, fino ai filari di gelsi lungo le strade sterrate — piante un tempo simbolo dell’economia locale e oggi diventate una rarità da proteggere.

Per i vertici del Parco, il bilancio dell’iniziativa va ben oltre il lavoro svolto. «I progetti europei di mobilità internazionale hanno lo scopo di formare le nuove generazioni a ragionare in chiave europea e non solo nazionale», ha commentato Flavio Bonardi, Presidente del Parco del Monte Netto. «Questo progetto mira a promuovere un’educazione ambientale che ci colleghi al mondo che ci circonda, facendo conoscere gli ambienti naturali presenti nel nostro territorio».

In un’epoca in cui si parla molto di transizione ecologica, esperienze del genere ricordano che la tutela dell’ambiente passa necessariamente attraverso le persone. I ragazzi tornano a Dublino con un bagaglio di competenze pratiche e una nuova consapevolezza ecologica. Il Parco del Monte Netto, dal canto suo, ne esce arricchito: non più solo custode silenzioso della pianura, ma vero e proprio laboratorio vivo, capace di fare rete e di parlare, da oggi, anche un po’ di inglese.

Architettura, visioni e narrazioni: una settimana di cultura promossa dall’Ordine degli Architetti PPC della provincia di Brescia

Dall’analisi delle politiche europee di rigenerazione urbana al racconto cinematografico di Eileen Gray, fino al dialogo tra progetto e scrittura: tre appuntamenti tra formazione e divulgazione animano la settimana culturale dell’Ordine degli Architetti PPC della provincia di Brescia.

L’Ordine degli Architetti PPC della provincia di Brescia, attraverso la Commissione Cultura e in collaborazione con la Fondazione dell’Ordine degli Architetti di Brescia, presenta il calendario degli appuntamenti della settimana, dedicati all’approfondimento culturale e all’aggiornamento professionale. Tre iniziative – tra conferenze, cinema e letteratura – offriranno occasioni di confronto sui temi della rigenerazione urbana e delle politiche europee, del rapporto tra architettura e arti visive e del dialogo tra progetto e scrittura.

Mercoledì 8 aprile, dalle ore 18.00 alle 20.00, la sede dell’Ordine in Via San Martino della Battaglia, 18 ospiterà l’incontro “Dalla ruggine alle infrastrutture verdi – 50 anni di politiche europee per la rigenerazione delle città industriali”. Ospite dell’iniziativa Massimo Preite, professore di Urbanistica all’Università di Firenze e tra i maggiori esperti di archeologia industriale, che guiderà una riflessione sui processi di trasformazione urbana in Europa a partire dalle crisi industriali del secondo Novecento. L’evento, valido ai fini dell’aggiornamento professionale, riconosce 2 CFP ed è aperto agli iscritti, tramite il Portale dei Servizi CNAPPC, e all’intera cittadinanza.

Giovedì 9 aprile, alle ore 21.00, appuntamento al Cinema Nuovo Eden con la rassegna “Architettura e Cinema”, in collaborazione con Fondazione Brescia Musei eCinema Nuovo Eden, con la proiezione del film “E.1027 – Eileen Gray e la casa sul mare” di Beatrice Minger e Christoph Schaub, dedicato alla figura della progettista irlandese e al suo confronto con Le Corbusier. Il film racconta un conflitto simbolico tra visioni opposte dell’architettura: da un lato la libertà espressiva e sensibile di Eileen Gray, dall’altro l’approccio competitivo e mediatico del maestro moderno. (L’iniziativa riconosce 1 CFP | Biglietti: intero €6,50 – ridotto architetti €5,50.)

Sabato 11 aprile, dalle ore 10.00 alle 12.00, la sede dell’Ordine accoglierà la nuova rassegna
“Consigli di lettura – Quando il progetto si fa scrittura”. Il primo appuntamento proporrà un doppio incontro con Claudio Gasparotti, autore di “Il sentiero. legno, pietra acqua e poi ferro” e Igor Valzelli, autore di “La corsara dello spazio”. La rassegna nasce con l’obiettivo di valorizzare la dimensione culturale della professione, esplorando il rapporto tra architettura e narrazione attraverso le opere di architetti-scrittori. Gli incontri, aperti a tutti, prevederanno presentazioni, letture e momenti di dialogo con il pubblico. A moderare l’incontro l’arch. Marco Frusca, Consigliere dell’Ordine e Vice Presidente della Fondazione. Seguirà coffee break.

Partecipazione gratuita con iscrizione via email a formazionearchitetti@brescia.archiworld.it

Con questo ciclo di appuntamenti, l’Ordine degli Architetti PPC della provincia di Brescia e la sua Fondazione confermano il proprio impegno nella promozione della cultura architettonica come strumento di lettura critica del presente e di costruzione consapevole del futuro. Eventi che, tra formazione e divulgazione, rafforzano il ruolo dell’architetto non solo come progettista, ma come interprete dei processi culturali, sociali e territoriali contemporanei.

Per informazioni: formazionearchitetti@brescia.archiworld.it

Malattie rare: nasce a Brescia l’ambulatorio pediatrico Marin

L’evento si terrà il 30 marzo presso l’Ospedale dei Bambini-ASST Spedali Civili
MALATTIE RARE: NASCE A BRESCIA L’AMBULATORIO PEDIATRICO MARIN
Il progetto sostenuto dalla Fondazione Camillo Golgi viene presentato in un Convegno. L’obiettivo è favorire diagnosi più rapide, cure maggiormente personalizzate e una migliore qualità di vita ai giovani pazienti

28 marzo 2026 – Brescia si conferma all’avanguardia in Italia per la gestione delle patologie rare immunologiche. Nasce MARIN (Malattie Rare Immunologiche Non Diagnosticate), un modello integrato di ricerca, assistenza e innovazione in pediatria. Si basa sull’unione di competenze cliniche specialistiche, tecnologie diagnostiche avanzate e supporto psicologico-sociale. Il percorso si concretizza in un nuovo ambulatorio che sarà attivo presso gli Spedali Civili di Brescia. L’intera iniziativa verrà presentata lunedì 30 marzo con un convegno organizzato dalla Fondazione Camillo Golgi, che ha anche sostenuto concretamente il progetto. L’evento si svolgerà presso l’Aula Montini degli Spedali Civili di Brescia, con inizio alle 15.30. Sarà un momento di confronto tra medici specialisti e verrà dedicato allo sviluppo di nuovi modelli di cura per i pazienti pediatrici colpiti da una malattia immunologica rara.

“Le malattie rare immunologiche sono patologie estremamente complesse e difficili da identificare precocemente – sottolinea il prof Alberto Giovanni Ugazio (già Direttore del Dipartimento Medico dell’Ospedale Bambino Gesù). Anche la gestione è particolarmente difficoltosa perché i trattamenti disponibili sono limitati. Inoltre le malattie presentano quasi sempre sintomi non specifici e sono pochi i test disponibili in grado di diagnosticarle con precisione”.  Il prof Raffaele Badolato (Direttore della Clinica Pediatrica dell’Università di Brescia) afferma che l’ambulatorio MARIN offrirà un percorso strutturato e multidisciplinare, servizi diagnostici di ultima generazione di immunologia e genetica e controlli di follow up continui e personalizzati. “Intendiamo, con la nuova struttura sanitaria, anche favorire la collaborazione tra medici specialisti e quindi lo scambio con altri centri nazionali ed internazionali che già svolgono attività simili. L’obiettivo finale deve essere riuscire a garantire diagnosi rapide e cure maggiormente personalizzate”. “Il modello MARIN si basa sull’unione di competenze cliniche specialistiche, tecnologie avanzate e supporto psicologico-sociale – sottolinea Anna Rosa Soresina, Responsabile clinico dell’Ambulatorio MARIN.

“La ricerca clinica indipendente risulta fondamentale per riuscire a migliorare decisamente diagnosi, terapia e qualità della vita delle malattie rare, che rappresentano una delle principali criticità della medicina contemporanea – conclude il prof. Enrico Agabiti Rosei, Presidente di Fondazione Camillo Golgi -. Allo stesso tempo è indispensabile il confronto continuo sulle conoscenze acquisite tra chi deve assistere bambini o adolescenti con patologie immunologiche rare. Come Fondazione Camillo Golgi siamo da anni impegnati in questa direzione e cerchiamo di dare un nostro contributo favorendo la ricerca scientifica, il potenziamento delle attività cliniche e l’umanizzazione degli spazi ospedalieri. Abbiamo quindi deciso di sostenere il progetto MARIN che presenta delle prospettive estremamente interessanti in un settore in cui la Clinica Pediatrica bresciana è sempre stata all’avanguardia nella ricerca e nella assistenza clinica”.