Asta da sogni al Museo Auto Storiche: il debutto vincente di “The Final Bid”

Gli appassionati di motori e di collezionismo domenica 7 giugno hanno avuto l’occasione di presenziare ad un evento unico nel suo genere e pensato per diventare un riferimento nel panorama automotive. Il Museo Auto Storiche di Brescia ha fatto da cornice alla primissima edizione di “The Final Bid”, un’asta di veicoli d’epoca che ha decisamente lasciato il segno. Organizzata in collaborazione con l’Istituto Commissionario Lego, la giornata ha trasformato il museo in un vero e proprio paradiso dell’automobilismo.

Fin dalla mattina, i cancelli aperti hanno accolto circa 1.850 visitatori, accorsi per ammirare un’esposizione di capolavori a quattro ruote. Sotto i riflettori c’erano una trentina di auto sportive – tra cui modelli iconici targati Ferrari e Porsche – e una marea di oggetti da collezione rarissimi, per un valore di oltre 20 milioni di euro. Nell’area riservata spiccavano gioielli d’altri tempi come la Fiat Balilla 508 S Coppa D’Oro del 1935 e la Lancia Flaminia Sport Zagato del 1960 e Supercar firmate MCM – Monte Carlo Motorsport.

Il momento clou del weekend è arrivato con la battitura dei lotti, guidata dal notaio Giovanni Posio davanti a un pubblico di almeno 250 collezionisti. Alla fine dell’asta i numeri parlano di più di 500.000 euro di vendite.

La scena se l’è presa tutta una meravigliosa Ferrari California nera del 2013 in perfette condizioni. Partita da una base d’asta giudiziaria di 59.000 euro, ha scatenato una vera e propria battaglia a colpi di rilanci tra i presenti, fino a essere venduta per l’ottima cifra totale di 115.000 euro, comprensiva di diritti e Iva.

La giornata è continuata anche dopo la scadenza ufficiale della battitura: ben 7 lotti sono stati venduti “fuori asta” tramite trattative dirette intavolate alla fine dell’evento, confermando una tendenza sempre più apprezzata dai collezionisti.

Questa prima edizione, sostenuta dalla nuova gestione del Museo, ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per diventare un appuntamento di riferimento e autorevole nel mondo dell’automotive. Visto il grande successo di pubblico e vendite, “The Final Bid” avrà sicuramente un seguito. Insomma, se questa volta ve la siete persa, preparatevi in pole position per la prossima occasione.

Torna il Concorso d’eleganza per auto d’epoca Meano: il Rotary Club promuove il futuro del restauro

Mercoledì 13 maggio, nella suggestiva cornice offerta dal Castello di Padernello, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del «IX Concorso di eleganza per auto d’epoca Meano», organizzato dal Rotary Club Brescia Meano delle Terre Basse e dal Club auto&moto storiche MEAUTO ASD.

La manifestazione, che si terrà il 27 settembre presso il Castello di Meano, il Castello di Padernello e Palazzo Feltrinelli di Gerolanuova, è un appuntamento di spicco del calendario Ruote nella Storia, format di Automobile Club d’Italia e ACI Storico.

L’evento vanta il patrocinio di Automobile Club Brescia, Filiera del Motorismo Storico – 1000 Miglia, A.R.A.C.I, Ruoteclassiche, IAL Lombardia, Associazione Comuni Terre Basse, Comune di Corzano, Confartigianato Brescia e Lombardia Orientale, Il Gabbiano Cooperativa Sociale ONLUS, Fondazione Castello di Padernello ETS ed è organizzato con la partnership di Fineco Private Banking ed Errecom S.p.A.

Verso il decennale e la 1000 Miglia

A fare gli onori di casa il Presidente del Rotary Club Alberto Camossi, che nel presentare l’evento ha ricordato come il prossimo anno coinciderà con il decennale del Concorso e il centenario della 1000 Miglia, preceduto di poco da quello di AC Brescia: un’occasione unica per programmare un evento di grande rilievo. Insieme a lui, il presidente di MEAUTO Enrico Barba, giustamente commosso nel commentare la crescita dell’evento, che quest’anno ha visto un parterre di relatori di grande prestigio, accompagnati da due leggende della Formula 1 come Alex Caffi ed Emerson Fittipaldi.

Auto d’epoca: a scuola di restauro

Proseguendo nel percorso avviato dal fondatore Vincenzo Tenchini, anche quest’anno il Rotary Club rinnova il proprio impegno a favore della formazione professionale e della valorizzazione delle eccellenze del territorio. L’evento culturale è infatti organizzato per raccogliere risorse e fare rete attorno al progetto formativo “Auto d’epoca: a scuola di restauro”.

Questa iniziativa si è concretizzata in eventi formativi specifici con l’IIS Cossali di Orzinuovi, corsi per meccanici e carrozzieri restauratori con IAL Cremona e l’avvio di un progetto IFTS post-diploma, sviluppato insieme a Confartigianato Brescia e Lombardia Orientale, Fondazione Lombardia Meccatronica, IAL Lombardia e Istituto Salesiano Don Bosco.

“Il Concorso diventa un’occasione per investire nei giovani e nelle professionalità del futuro, unendo passione, cultura e formazione e valorizzando la tradizione italiana del restauro automobilistico, riconosciuta nel mondo per qualità e maestria”

ha dichiarato il Presidente eletto del Rotary Club, Davide Molinari.

Il sostegno delle istituzioni e dei partner

Il valore del progetto è stato sottolineato da tutti gli attori coinvolti al tavolo:

“Dietro ogni auto d’epoca non c’è soltanto un pezzo di storia del motorismo italiano, ma un patrimonio di competenze artigiane straordinarie che continua a vivere grazie al lavoro quotidiano di professionisti altamente specializzati. Per Confartigianato significa valorizzare un saper fare che rappresenta l’eccellenza del nostro territorio e del Made in Italy”

ha affermato Eugenio Massetti, presidente Confartigianato Brescia. Un concetto ribadito dalla prof.ssa Larini di IAL Lombardia: “Crediamo che i progetti dedicati alle auto e moto d’epoca rappresentino molto più di un percorso formativo: sono un ponte tra tradizione, innovazione e competenze professionali”.

Aldo Bonomi, Presidente di AC Brescia, ha promesso pieno supporto all’iniziativa, a fianco di Confartigianato e Confindustria: “Faremo qualcosa di importante per la formazione e per la valorizzazione della filiera del motorismo storico e lo faremo tutti insieme”, coinvolgendo il socio onorario del Rotary Club Gianluigi Bertini, che da sempre ospita il Concorso nella splendida cornice del Castello di Meano. Anche Paolo Tomaselli di 1000 Miglia srl ha confermato l’impegno a proseguire il progetto di Filiera del Motorismo Storico, utilizzando il prestigioso marchio 1000 Miglia come volano per raccogliere l’interesse di tutti.

L’impegno di FinecoBank quale partner dell’evento è stato ribadito da Federica Locatelli e Ottavio Corali, che hanno sottolineato il valore della collaborazione tra istituzioni, imprese e comunità, evidenziando come questi progetti permettano di riavvicinare la finanza al territorio.

A seguire le apprezzate parole di Nadia Marsegaglia, Direttore di AC Brescia sul circuito Ruote nella storia, del Presidente dell’Associazione Comuni Terre Basse Giovanni Benzoni, che ha ricordato l’impatto del progetto sul territorio, e dell’Architetto Alessandro Sammartini, che ha anticipato i temi di design che verranno presentati al Concorso. Ha chiuso i lavori Rosa Di Natale, in rappresentanza del Distretto Rotary 2050, che ha rimarcato l’alto spirito rotariano di questo progetto.

Brescia, 876 studenti all’ottava edizione di “Eureka! Si può fare!”

Sono 876 gli studenti – provenienti da plessi scolastici di tutta la provincia di Brescia – che hanno preso parte all’ottava edizione del progetto “Eureka! Si può fare!”, la gara di invenzioni tecnologiche rivolta a studenti della scuola secondaria di primo grado classe seconda, promossa da Confindustria Brescia in collaborazione con l’associazione scientifica “Aghi Magnetici” e patrocinata da Federmeccanica.

Il momento conclusivo dell’iniziativa, tenutosi nelle scorse settimane al “Don Bosco” di Brescia, ha visto confrontarsi, per la sfida decisiva, i 18 team meglio classificati nelle selezioni locali.

Si sono classificati:

  • Al 1° posto il giocattolo “MECHANIC ARM” (2D IC Corna Pellegrini, Pisogne)
  • al 2° posto “IL VULCANO” (2H IC VALTENESI A. Zanelli SSPG, San Felice d/B)
  • al 3° posto “IL LANCIO FORTUNATO” (2A IC LOGRATO – plesso Torbole Casaglia)

Il progetto è stato condotto e gestito da un gruppo di 20 studenti provenienti dai licei scientifici “Don Bosco” e “Leonardo” di Brescia, coordinati dal prof. Federico Andreoletti, presidente di “Aghi Magnetici”. L’attività infatti è inserita nei percorsi di formazione scuola-lavoro (FSL, ex alternanza scuola-lavoro) attivati dalle due scuole cittadine.

Gli studenti partecipanti a “Eureka! Si può fare!”, divisi in squadre, durante l’anno hanno avuto a disposizione dalle 12 alle 15 ore di tempo per costruire un giocattolo partendo da un kit di materiale fornito dal settore Meccanica e Meccatronica di Confindustria Brescia, in accordo con il tema scientifico della “pneumatica”.

Oltre ai premi per gli studenti arrivati sul podio (tra cui l’abbonamento alla rivista “Focus”, giocattoli scientifici originali e vario materiale scolastico), l’intera class 2D dell’istituto comprensivo di Pisogne effettuerà, nel prossimo mese di settembre, una visita al laboratorio territoriale dell’occupabilità con attività STEM (all’Istituto Cerebotani di Lonato), organizzata da Confindustria Brescia.

In parallelo al progetto bresciano, “Aghi Magnetici” ha condotto anche l’estensione internazionale “You can do it”, coinvolgendo 233 studenti da 5 Paesi: Polonia, Bulgaria, Croazia, Slovenia ed Ucraina. In particolare, i kit di materiale con cui costruire i giocattoli hanno raggiunto anche 4 scuole nella regione centrale dell’Ucraina, a pochi chilometri dal Donbass; un risultato davvero notevole in termini di apertura culturale e solidarietà. Anche per gli studenti internazionali la sfida consisteva nel creare un giocattolo che funzionasse grazie alla pneumatica: gli studenti liceali FSL hanno tenuto il contatto online valutando anche in questo caso i diversi giocattoli e decretandone il vincitore 2026.

L’impresa di innovare: dialoghi sul futuro dell’industria e del lavoro

L’innovazione da tempo è diventata il cuore stesso della competitività industriale, e questo vale anche per Brescia e il suo territorio.

La sfida di integrare ricerca, digitalizzazione e capacità produttiva in un modello industriale evoluto può sviluppare tradizione manifatturiera in vantaggio contemporaneo.

L’evento approfondirà come l’innovazione stia ridefinendo i confini tra industria, servizi avanzati e tecnologia e come la collaborazione tra imprese, università e centri di ricerca possa tracciare il futuro del tessuto produttivo bresciano.

In un contesto di competizione globale sempre più basata sulla capacità di innovare, l’incontro offrirà chiavi di lettura concrete per trasformare l’innovazione in crescita industriale, valore aggiunto e radicamento territoriale e capire come concentrare, al meglio, le energie.

PROGRAMMA

SALUTI INTRODUTTIVI

  • Pierluigi Cordua (presidente Confapi Brescia)
  • Laura Castelletti (sindaco Comune di Brescia)

PRESENTAZIONE DEL BRESCIA INNOVATION DISTRICT

  • Roberto Saccone (presidente Camera di Commercio di Brescia)

INTERVENGONO

  • Luigi Camozzi (direttore Area Imprese Lombardia Est Intesa Sanpaolo)
  • Giovanni Foresti (responsabile Regional Research Intesa Sanpaolo)

TAVOLA ROTONDA

  • Michele Mezza (giornalista e sociologo)
  • Paolo Mondini (CEO G.Mondini)
  • Giuliano Noci (prorettore Politecnico di Milano)
  • Fabrizio Valente (CEO Kiki Lab – Gruppo Promotica)
  • Moderatore: Massimo Lucidi (giornalista economico, presidente Fondazione E-Novation)

CHIUSURA LAVORI

  • Pierluigi Cordua (presidente Confapi Brescia)

Al termine, verrà offerto un light dinner.


  • Quando: Giovedì 14 maggio 2026 – ore 16:30 (accreditamento dalle ore 16:00)
  • Dove: Auditorium Santa Giulia – Via Giovanni Piamarta, 4 – Brescia
  • Iscrizioni: Tramite QR code o scrivendo a eventi@confapibrescia.it

Brescia si tinge di rosa: in 4.000 alla StraWoman per correre contro la violenza

Un fiume di persone ha invaso il cuore della città per la tappa bresciana del più grande raduno non competitivo d’Italia. Non solo sport, ma un forte messaggio di solidarietà a sostegno del progetto Spazi Donna WeWorld.

Ieri mattina Piazza Vittoria si è trasformata nel fulcro pulsante di una domenica dedicata al benessere e all’impegno civile. Circa 4.000 partecipanti si sono dati appuntamento nel centro di Brescia per il via alla StraWoman 2026, confermando il grande successo del tour nazionale dedicato al mondo femminile.

Un percorso tra storia e consapevolezza

Il fischio d’inizio è scoccato alle 10.30, dando il via a un serpentone colorato che ha animato un tracciato di 5 chilometri, da percorrere correndo o a passo di camminata. L’itinerario ha toccato i punti nevralgici e storici del capoluogo lombardo, sfilando attraverso Piazza della Loggia, Piazza Paolo VI e l’area archeologica romana, fiore all’occhiello del patrimonio Unesco.

L’evento, tuttavia, va ben oltre l’attività motoria. L’obiettivo di fondo della manifestazione resta la sensibilizzazione su temi sociali cruciali, unendo la promozione della prevenzione medica alla fondamentale battaglia contro la violenza di genere.

La solidarietà in prima linea: il sostegno a WeWorld

Dietro la macchina organizzativa capitanata da Sergio Palazzo c’è un risvolto benefico concreto. Ogni iscrizione ha offerto ai partecipanti la possibilità di destinare una donazione libera (a partire da un euro) a Spazi Donna WeWorld, progetto che il circuito StraWoman appoggia da anni e che finanzia case di accoglienza per donne sole o con figli a carico.

L’impatto emotivo della giornata è stato fortissimo. Dal palco è stato ricordato il valore del lavoro sul campo: “WeWorld aiuta e accoglie tante donne che hanno attraversato una vera e propria battaglia. Molte ne sono uscite, altre stanno lottando proprio ora per liberarsi dalla morsa della violenza e riprendersi la loro libertà. Anche oggi, tra questa folla, abbiamo incontrato donne che sono state o sono tuttora vittime: la loro presenza qui è un atto di enorme coraggio, e a loro va il nostro grazie”.

“Brescia risponde sempre presente”

La tappa cittadina ha dimostrato ancora una volta il forte legame tra il territorio e le iniziative di valore sociale, consolidando l’impegno nel diffondere una cultura fondata sulla parità e sul rispetto.

Un’adesione massiccia che l’assessore allo Sport del Comune ha voluto sottolineare pochi minuti prima del taglio del nastro: “Quando chiamiamo Brescia all’appello, la città c’è sempre, riuscendo ogni volta a riempire la piazza. Siamo qui per ricordare a tutti che la salute non è un optional e che la violenza sulle donne è una piaga da combattere con forza. Le donne vanno sostenute, valorizzate e amate”.

Un traguardo collettivo che punta a superare i record del passato: solo nella scorsa edizione, l’onda rosa della solidarietà era riuscita a raccogliere fondi per oltre 10.000 euro. Un risultato che la piazza di oggi si prepara a replicare, se non a superare.

Iseo accoglie 400 giovani scout per la Festa di Primavera dell’Agesci Zona Sebino: tre giorni per riscoprire la bellezza dell’incontro

Oltre 400 giovanissimi, tra Lupetti e Coccinelle, sono attesi per la Festa di Primavera organizzata dall’Agesci Zona Sebino, in programma dall’1 al 3 maggio 2026 a Iseo. Un appuntamento atteso e significativo, che riunisce i più piccoli del movimento scout in tre giorni di attività, gioco e condivisione.

Il filo conduttore sarà la scoperta e riscoperta della bellezza dell’incontro: un’esperienza pensata per costruire insieme uno spazio accogliente, dove ciascuno, con il proprio contributo, possa sentirsi parte di una comunità.

Durante le tre giornate, i partecipanti avranno l’opportunità di entrare in contatto con diverse realtà associative del territorio, tra cui la Nuova Cordata, il Circolo Acli, la Sezione CAI Iseo, le Torbiere del Sebino e l’Associazione Pro Festa di Santa Croce di Monte Isola. Un’occasione preziosa per conoscere esperienze locali e rafforzare il legame tra i giovani e il territorio in cui vivono.

La Festa di Primavera rappresenta anche un momento di forte valore educativo e di vita cristiana: attraverso il gioco, la vita di gruppo e l’incontro con l’altro, i bambini e le bambine sperimentano concretamente i valori dell’accoglienza, della collaborazione, del rispetto e della cittadinanza attiva, elementi centrali nel percorso formativo dello scoutismo.

Determinante per la realizzazione dell’iniziativa è stata la grande disponibilità dell’Amministrazione comunale, che ha concesso la totale gratuità, e della Parrocchia di Iseo, il cui supporto ha reso possibile la costruzione di questo importante momento educativo e comunitario.

Darfo Boario Terme ospita le finali del Campionato Italiano a Squadre di Scacchi

Per una settimana la Valle Camonica si trasforma nel centro nevralgico degli scacchi. Dal 24 al 30 aprile, il Centro Congressi di Darfo Boario Terme ospiterà le Finali del Campionato Italiano a Squadre Master e Femminile 2026, uno degli appuntamenti più attesi e prestigiosi nel calendario della Federazione Scacchistica Italiana. Un evento che riporta la Lombardia sotto i riflettori della scena scacchistica, unendo alta competizione e promozione del territorio.

I grandi nomi della Master: 24 squadre a caccia dello scudetto

Il torneo maschile (Master) vedrà schierate 24 formazioni, impegnate in 9 turni di gioco che si preannunciano estremamente serrati. La sfida è ai massimi livelli tecnici: sulle scacchiere camune vedremo in azione tutti i principali Grandi Maestri azzurri, da Lorenzo Lodici a Francesco Sonis, passando per Luca Moroni, Daniele Vocaturo e Sabino Brunello.

A innalzare ulteriormente la caratura del torneo ci penseranno i rinforzi stranieri. Hanno infatti confermato la loro presenza diversi top player inseriti nella top 50 mondiale, guidati dal talento statunitense Awonder Liang e dal serbo Alexey Sarana. Sul fronte delle squadre, la corsa al titolo vede in pole position i campioni uscenti della S.S. Lazio. A contendergli lo scudetto ci saranno avversari storicamente agguerriti come i sardi dell’Arzachess Costa Smeralda, la Scacchistica Partenopea e i siciliani del Pedone Isolano di Misilmeri.

Femminile da record e il pass per l’Europa

Numeri da primato per la Finale Femminile, che quest’anno registra il record storico di partecipazione con 21 squadre pronte a darsi battaglia su 6 turni. Anche in questo caso il livello ai tavoli è stellare. Le campionesse in carica del Chieti dovranno difendersi dagli assalti di Caissa Italia Agnelli 1907 e Pedone Isolano.

Tra le azzurre spiccano le Maestre Internazionali Marina Brunello e Olga Zimina, ma gli occhi degli appassionati saranno puntati anche sulle fuoriclasse straniere ingaggiate per l’occasione: l’ex campionessa del mondo under 18 Stavroula Tsolakidou (Grecia), la francese Sophie Milliet e la polacca Monika Soćko.

La posta in palio, per entrambe le categorie, va ben oltre lo scudetto tricolore. Le squadre vincitrici staccheranno infatti l’ambito pass per la European Chess Club Cup, la massima competizione continentale per club, dove l’Italia vanta già lo storico trionfo di Padova ottenuto nel 2019.

Come vederlo

L’accesso al Centro Congressi sarà libero per il pubblico, ma la manifestazione è stata strutturata per raggiungere gli appassionati ovunque si trovino. Grazie alla partnership con la piattaforma Lichess, l’evento godrà di una copertura digitale: la trasmissione online coprirà tutte le partite, affiancata da dirette streaming quotidiane arricchite dal commento tecnico in diretta dei Maestri e dalla possibilità di interagire da casa.

L’organizzazione è affidata all’A.s.d. Scacchistica Partenopea su mandato della Federazione Scacchistica Italiana, con Gianvittorio Perico (IO Fide) nel ruolo di Project Manager. Fondamentale il supporto delle istituzioni locali: il Comune di Darfo Boario Terme e il Consorzio Thermae e Ski Valle Camonica, uniti al patrocinio della Comunità Montana di Valle Camonica e al contributo di Regione Lombardia, hanno fatto squadra per garantire la riuscita di un evento che proietta la valle su un palcoscenico internazionale.

Torna Seridò: 100mila metri quadri di gioco nell’anno in cui FISM Brescia spegne 60 candeline

Tra pochi giorni il Centro Fiera di Montichiari tornerà a trasformarsi nel sogno di ogni bambino. Dal 25 aprile, e per sette giornate fino al 10 maggio, i padiglioni bresciani apriranno le porte alla nuova edizione di Seridò, la più grande ludoteca d’Italia. Ma l’edizione 2026 porta con sé un sapore speciale: cade infatti nell’anno in cui FISM Brescia, motore pulsante e ideatore dell’evento, celebra il suo sessantesimo anniversario. Un traguardo storico che intreccia il diritto al gioco con il diritto a un’educazione libera e accessibile.

La festa dei bambini: le novità di Seridò 2026

Da quasi trent’anni, Seridò è sinonimo di scoperta e libertà. L’idea alla base è semplice ma rivoluzionaria: qui i bambini non sono mai semplici spettatori, ma protagonisti attivi. Con un’attenta ottimizzazione degli spazi, quest’anno le postazioni di gioco salgono a 136, distribuite su una superficie immensa di 100.000 metri quadrati, al coperto e all’aperto.

Accanto agli immancabili grandi classici — i gonfiabili, i giochi in legno, l’area 0-3 anni e il mitico trenino — debuttano nuove esperienze come lo street volley, i rotini in tandem e laboratori creativi inediti. Cresce anche la rete dei partner, che non si limitano a sponsorizzare l’evento ma scendono in campo per far giocare le famiglie. Tra i nuovi arrivi spiccano realtà come Leolandia e il parco acquatico Le Vele, ma anche progetti educativi come Nami Kids, un’app pensata per tutelare i più piccoli dai pericoli del web.

Tornano a grande richiesta le aree “cittadinanza”, dove i bambini potranno imparare l’educazione stradale con la Polizia di Stato, scoprire la biodiversità con i Carabinieri, guidare i quad della Polizia Provinciale o cimentarsi nell’attesissima Pompieropoli dei Vigili del Fuoco. Tutto questo con un occhio sempre attento all’inclusione: Seridò, infatti, contribuisce al Fondo RED di FISM Brescia per sostenere l’inserimento di bambini con disabilità nelle scuole dell’infanzia.

seridò 2026

1966-2026: I sessant’anni di FISM Brescia

Dietro la gigantesca macchina organizzativa di Seridò (che vede all’opera anche la Cooperativa La Nuvola nel Sacco e il Centro Fiera, oltre a 300 giovani animatori volontari) c’è la visione di FISM Brescia. E il 2026 non è un anno come gli altri. È l’anno in cui la Federazione Italiana Scuole Materne bresciana celebra 60 anni di storia.

Non si tratta di una semplice ricorrenza sul calendario, ma dell’occasione per ribadire una missione vitale per il territorio. I numeri parlano chiaro: oggi FISM Brescia riunisce 232 scuole dell’infanzia paritarie, coprendo quasi i due terzi del servizio provinciale, accogliendo ogni giorno 18.000 bambini e dando lavoro a circa 2.000 dipendenti.

«Oggi più che mai, le scuole paritarie rappresentano uno spazio di partecipazione reale», sottolineano dalla Federazione. Sono realtà no profit — parrocchie, fondazioni, associazioni — che spesso rappresentano l’unico presidio educativo nei territori più periferici e che accolgono tutti, senza distinzioni di abilità, nazionalità o religione. Per questo, il traguardo dei 60 anni diventa anche una chiamata all’azione politica per chiedere che la parità scolastica, giuridica ed economica, sia finalmente garantita, tutelando la libertà di scelta educativa delle famiglie, specialmente in tempi di forte calo demografico.

Un anno di appuntamenti: “Bambini si cresce”

Il filo conduttore di questo anno speciale è il motto “Bambini si cresce”. Un percorso che ha già visto la presentazione di un Manifesto politico a marzo e che proprio a Seridò vivrà uno dei suoi momenti più emozionanti: un’apertura esclusiva del festival dedicata interamente alla “Festa delle maestre”, per ringraziare chi ogni giorno sta in classe. Le celebrazioni proseguiranno poi in autunno, con un viaggio a Barbiana a ottobre sulle orme di Don Milani, e con l’avvio del progetto “Armonie”, un percorso tematico dedicato all’educazione alla pace che accompagnerà le scuole fino al 2027.

Sessant’anni di radici profonde, insomma, che a partire dal 25 aprile prenderanno la forma più bella che ci sia: quella di migliaia di bambini che corrono e giocano sotto i padiglioni di Montichiari.


Info Utili Seridò 2026

  • Date: 25, 26 aprile e 1, 2, 3 – 9, 10 maggio 2026
  • Orario: Continuato dalle 9.30 alle 19.00 (si svolge anche in caso di pioggia)
  • Dove: Centro Fiera di Montichiari (BS) – Via Brescia, 129
  • Biglietti: Acquistabili esclusivamente online su www.serido.it
  • Costi: 17€ per gli adulti (dai 13 anni in su), 6€ per i bambini (3-12 anni). Ingresso libero per la fascia 0-2 anni e per persone con disabilità più un accompagnatore.
  • Servizi: Parcheggio gratuito per 11.000 posti auto e area camper; nursery interne attrezzate. (Non è consentito l’accesso agli animali domestici).

Architettura, visioni e narrazioni: una settimana di cultura promossa dall’Ordine degli Architetti PPC della provincia di Brescia

Dall’analisi delle politiche europee di rigenerazione urbana al racconto cinematografico di Eileen Gray, fino al dialogo tra progetto e scrittura: tre appuntamenti tra formazione e divulgazione animano la settimana culturale dell’Ordine degli Architetti PPC della provincia di Brescia.

L’Ordine degli Architetti PPC della provincia di Brescia, attraverso la Commissione Cultura e in collaborazione con la Fondazione dell’Ordine degli Architetti di Brescia, presenta il calendario degli appuntamenti della settimana, dedicati all’approfondimento culturale e all’aggiornamento professionale. Tre iniziative – tra conferenze, cinema e letteratura – offriranno occasioni di confronto sui temi della rigenerazione urbana e delle politiche europee, del rapporto tra architettura e arti visive e del dialogo tra progetto e scrittura.

Mercoledì 8 aprile, dalle ore 18.00 alle 20.00, la sede dell’Ordine in Via San Martino della Battaglia, 18 ospiterà l’incontro “Dalla ruggine alle infrastrutture verdi – 50 anni di politiche europee per la rigenerazione delle città industriali”. Ospite dell’iniziativa Massimo Preite, professore di Urbanistica all’Università di Firenze e tra i maggiori esperti di archeologia industriale, che guiderà una riflessione sui processi di trasformazione urbana in Europa a partire dalle crisi industriali del secondo Novecento. L’evento, valido ai fini dell’aggiornamento professionale, riconosce 2 CFP ed è aperto agli iscritti, tramite il Portale dei Servizi CNAPPC, e all’intera cittadinanza.

Giovedì 9 aprile, alle ore 21.00, appuntamento al Cinema Nuovo Eden con la rassegna “Architettura e Cinema”, in collaborazione con Fondazione Brescia Musei eCinema Nuovo Eden, con la proiezione del film “E.1027 – Eileen Gray e la casa sul mare” di Beatrice Minger e Christoph Schaub, dedicato alla figura della progettista irlandese e al suo confronto con Le Corbusier. Il film racconta un conflitto simbolico tra visioni opposte dell’architettura: da un lato la libertà espressiva e sensibile di Eileen Gray, dall’altro l’approccio competitivo e mediatico del maestro moderno. (L’iniziativa riconosce 1 CFP | Biglietti: intero €6,50 – ridotto architetti €5,50.)

Sabato 11 aprile, dalle ore 10.00 alle 12.00, la sede dell’Ordine accoglierà la nuova rassegna
“Consigli di lettura – Quando il progetto si fa scrittura”. Il primo appuntamento proporrà un doppio incontro con Claudio Gasparotti, autore di “Il sentiero. legno, pietra acqua e poi ferro” e Igor Valzelli, autore di “La corsara dello spazio”. La rassegna nasce con l’obiettivo di valorizzare la dimensione culturale della professione, esplorando il rapporto tra architettura e narrazione attraverso le opere di architetti-scrittori. Gli incontri, aperti a tutti, prevederanno presentazioni, letture e momenti di dialogo con il pubblico. A moderare l’incontro l’arch. Marco Frusca, Consigliere dell’Ordine e Vice Presidente della Fondazione. Seguirà coffee break.

Partecipazione gratuita con iscrizione via email a formazionearchitetti@brescia.archiworld.it

Con questo ciclo di appuntamenti, l’Ordine degli Architetti PPC della provincia di Brescia e la sua Fondazione confermano il proprio impegno nella promozione della cultura architettonica come strumento di lettura critica del presente e di costruzione consapevole del futuro. Eventi che, tra formazione e divulgazione, rafforzano il ruolo dell’architetto non solo come progettista, ma come interprete dei processi culturali, sociali e territoriali contemporanei.

Per informazioni: formazionearchitetti@brescia.archiworld.it

Malattie rare: nasce a Brescia l’ambulatorio pediatrico Marin

L’evento si terrà il 30 marzo presso l’Ospedale dei Bambini-ASST Spedali Civili
MALATTIE RARE: NASCE A BRESCIA L’AMBULATORIO PEDIATRICO MARIN
Il progetto sostenuto dalla Fondazione Camillo Golgi viene presentato in un Convegno. L’obiettivo è favorire diagnosi più rapide, cure maggiormente personalizzate e una migliore qualità di vita ai giovani pazienti

28 marzo 2026 – Brescia si conferma all’avanguardia in Italia per la gestione delle patologie rare immunologiche. Nasce MARIN (Malattie Rare Immunologiche Non Diagnosticate), un modello integrato di ricerca, assistenza e innovazione in pediatria. Si basa sull’unione di competenze cliniche specialistiche, tecnologie diagnostiche avanzate e supporto psicologico-sociale. Il percorso si concretizza in un nuovo ambulatorio che sarà attivo presso gli Spedali Civili di Brescia. L’intera iniziativa verrà presentata lunedì 30 marzo con un convegno organizzato dalla Fondazione Camillo Golgi, che ha anche sostenuto concretamente il progetto. L’evento si svolgerà presso l’Aula Montini degli Spedali Civili di Brescia, con inizio alle 15.30. Sarà un momento di confronto tra medici specialisti e verrà dedicato allo sviluppo di nuovi modelli di cura per i pazienti pediatrici colpiti da una malattia immunologica rara.

“Le malattie rare immunologiche sono patologie estremamente complesse e difficili da identificare precocemente – sottolinea il prof Alberto Giovanni Ugazio (già Direttore del Dipartimento Medico dell’Ospedale Bambino Gesù). Anche la gestione è particolarmente difficoltosa perché i trattamenti disponibili sono limitati. Inoltre le malattie presentano quasi sempre sintomi non specifici e sono pochi i test disponibili in grado di diagnosticarle con precisione”.  Il prof Raffaele Badolato (Direttore della Clinica Pediatrica dell’Università di Brescia) afferma che l’ambulatorio MARIN offrirà un percorso strutturato e multidisciplinare, servizi diagnostici di ultima generazione di immunologia e genetica e controlli di follow up continui e personalizzati. “Intendiamo, con la nuova struttura sanitaria, anche favorire la collaborazione tra medici specialisti e quindi lo scambio con altri centri nazionali ed internazionali che già svolgono attività simili. L’obiettivo finale deve essere riuscire a garantire diagnosi rapide e cure maggiormente personalizzate”. “Il modello MARIN si basa sull’unione di competenze cliniche specialistiche, tecnologie avanzate e supporto psicologico-sociale – sottolinea Anna Rosa Soresina, Responsabile clinico dell’Ambulatorio MARIN.

“La ricerca clinica indipendente risulta fondamentale per riuscire a migliorare decisamente diagnosi, terapia e qualità della vita delle malattie rare, che rappresentano una delle principali criticità della medicina contemporanea – conclude il prof. Enrico Agabiti Rosei, Presidente di Fondazione Camillo Golgi -. Allo stesso tempo è indispensabile il confronto continuo sulle conoscenze acquisite tra chi deve assistere bambini o adolescenti con patologie immunologiche rare. Come Fondazione Camillo Golgi siamo da anni impegnati in questa direzione e cerchiamo di dare un nostro contributo favorendo la ricerca scientifica, il potenziamento delle attività cliniche e l’umanizzazione degli spazi ospedalieri. Abbiamo quindi deciso di sostenere il progetto MARIN che presenta delle prospettive estremamente interessanti in un settore in cui la Clinica Pediatrica bresciana è sempre stata all’avanguardia nella ricerca e nella assistenza clinica”.