Torna il Concorso d’eleganza per auto d’epoca Meano: il Rotary Club promuove il futuro del restauro

Mercoledì 13 maggio, nella suggestiva cornice offerta dal Castello di Padernello, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del «IX Concorso di eleganza per auto d’epoca Meano», organizzato dal Rotary Club Brescia Meano delle Terre Basse e dal Club auto&moto storiche MEAUTO ASD.

La manifestazione, che si terrà il 27 settembre presso il Castello di Meano, il Castello di Padernello e Palazzo Feltrinelli di Gerolanuova, è un appuntamento di spicco del calendario Ruote nella Storia, format di Automobile Club d’Italia e ACI Storico.

L’evento vanta il patrocinio di Automobile Club Brescia, Filiera del Motorismo Storico – 1000 Miglia, A.R.A.C.I, Ruoteclassiche, IAL Lombardia, Associazione Comuni Terre Basse, Comune di Corzano, Confartigianato Brescia e Lombardia Orientale, Il Gabbiano Cooperativa Sociale ONLUS, Fondazione Castello di Padernello ETS ed è organizzato con la partnership di Fineco Private Banking ed Errecom S.p.A.

Verso il decennale e la 1000 Miglia

A fare gli onori di casa il Presidente del Rotary Club Alberto Camossi, che nel presentare l’evento ha ricordato come il prossimo anno coinciderà con il decennale del Concorso e il centenario della 1000 Miglia, preceduto di poco da quello di AC Brescia: un’occasione unica per programmare un evento di grande rilievo. Insieme a lui, il presidente di MEAUTO Enrico Barba, giustamente commosso nel commentare la crescita dell’evento, che quest’anno ha visto un parterre di relatori di grande prestigio, accompagnati da due leggende della Formula 1 come Alex Caffi ed Emerson Fittipaldi.

Auto d’epoca: a scuola di restauro

Proseguendo nel percorso avviato dal fondatore Vincenzo Tenchini, anche quest’anno il Rotary Club rinnova il proprio impegno a favore della formazione professionale e della valorizzazione delle eccellenze del territorio. L’evento culturale è infatti organizzato per raccogliere risorse e fare rete attorno al progetto formativo “Auto d’epoca: a scuola di restauro”.

Questa iniziativa si è concretizzata in eventi formativi specifici con l’IIS Cossali di Orzinuovi, corsi per meccanici e carrozzieri restauratori con IAL Cremona e l’avvio di un progetto IFTS post-diploma, sviluppato insieme a Confartigianato Brescia e Lombardia Orientale, Fondazione Lombardia Meccatronica, IAL Lombardia e Istituto Salesiano Don Bosco.

“Il Concorso diventa un’occasione per investire nei giovani e nelle professionalità del futuro, unendo passione, cultura e formazione e valorizzando la tradizione italiana del restauro automobilistico, riconosciuta nel mondo per qualità e maestria”

ha dichiarato il Presidente eletto del Rotary Club, Davide Molinari.

Il sostegno delle istituzioni e dei partner

Il valore del progetto è stato sottolineato da tutti gli attori coinvolti al tavolo:

“Dietro ogni auto d’epoca non c’è soltanto un pezzo di storia del motorismo italiano, ma un patrimonio di competenze artigiane straordinarie che continua a vivere grazie al lavoro quotidiano di professionisti altamente specializzati. Per Confartigianato significa valorizzare un saper fare che rappresenta l’eccellenza del nostro territorio e del Made in Italy”

ha affermato Eugenio Massetti, presidente Confartigianato Brescia. Un concetto ribadito dalla prof.ssa Larini di IAL Lombardia: “Crediamo che i progetti dedicati alle auto e moto d’epoca rappresentino molto più di un percorso formativo: sono un ponte tra tradizione, innovazione e competenze professionali”.

Aldo Bonomi, Presidente di AC Brescia, ha promesso pieno supporto all’iniziativa, a fianco di Confartigianato e Confindustria: “Faremo qualcosa di importante per la formazione e per la valorizzazione della filiera del motorismo storico e lo faremo tutti insieme”, coinvolgendo il socio onorario del Rotary Club Gianluigi Bertini, che da sempre ospita il Concorso nella splendida cornice del Castello di Meano. Anche Paolo Tomaselli di 1000 Miglia srl ha confermato l’impegno a proseguire il progetto di Filiera del Motorismo Storico, utilizzando il prestigioso marchio 1000 Miglia come volano per raccogliere l’interesse di tutti.

L’impegno di FinecoBank quale partner dell’evento è stato ribadito da Federica Locatelli e Ottavio Corali, che hanno sottolineato il valore della collaborazione tra istituzioni, imprese e comunità, evidenziando come questi progetti permettano di riavvicinare la finanza al territorio.

A seguire le apprezzate parole di Nadia Marsegaglia, Direttore di AC Brescia sul circuito Ruote nella storia, del Presidente dell’Associazione Comuni Terre Basse Giovanni Benzoni, che ha ricordato l’impatto del progetto sul territorio, e dell’Architetto Alessandro Sammartini, che ha anticipato i temi di design che verranno presentati al Concorso. Ha chiuso i lavori Rosa Di Natale, in rappresentanza del Distretto Rotary 2050, che ha rimarcato l’alto spirito rotariano di questo progetto.

Livio Ceschin in mostra al Museo Lechi di Montichiari

Il Museo Lechi di Montichiari (BS) presenta la mostra Livio Ceschin – La punta che sottile incide, un percorso attraverso oltre trent’anni di ricerca dell’artista trevigiano, con una quarantina di opere tra incisioni e tecniche miste.

L’esposizione apre al pubblico sabato 28 febbraio alle ore 16.30, alla presenza dell’artista, e resterà visitabile fino al 29 marzo.

A introdurre l’eccezionale sensibilità di Ceschin è un pensiero dello storico dell’arte Federico Zeri, datato 15 gennaio 1998, che così commentava alcune incisioni ricevute dall’artista:

«Ho ricevuto le incantevoli incisioni, e la ringrazio. Le sto guardando e riguardando. Sono un appassionato di questo tipo di immagini. Le sue mi confermano che in Italia, oggi, la grafica è assai superiore alla pittura».

La mostra restituisce con immediatezza la finezza dello sguardo di Ceschin: tra boschi innevati, pinete sul litorale, barche abbandonate nella laguna veneziana, emerge un dialogo profondo e silenzioso con la natura, quotidiano e insieme intriso di una dimensione spirituale. L’artista osserva, raccoglie e trasforma frammenti di paesaggio in immagini sospese, capaci di trattenere il tempo e la sua vibrazione più intima.

Incisore nato a Pieve di Soligo nel 1962, Ceschin ha costruito il proprio percorso partendo dallo studio dei grandi maestri – Rembrandt, Tiepolo, Canaletto – che hanno guidato la sua formazione. La mostra attraversa temi e stagioni della sua ricerca, includendo anche le prestigiose collaborazioni editoriali con poeti e scrittori come Andrea Zanzotto, Mario Luzi, Rigoni Stern, fino ai più recenti progetti con Pierluigi Cappello e Mauro Corona.

Saranno esposti inoltre schizzi di studio raccolti in carnet, realizzati a matita, china e acquerello, e alcune matrici metalliche che permetteranno al visitatore di cogliere il meticoloso processo preparatorio che precede la stampa al torchio.

Una cifra ricorrente nei lavori di Ceschin è la presenza di lacerti di scritte, tracce che affiorano tra i segni come frammenti di memoria: non semplici annotazioni, ma elementi evocativi che rivelano il profondo legame dell’artista con il mondo della poesia.

Una sezione sarà dedicata alla didattica dell’incisione e della stampa, con strumenti, materiali e un video interattivo che restituiranno sia il profilo tecnico sia quello poetico e culturale dell’artista incisore.

Livio Ceschin Montichiari mostra

Un anno di attività per il Parco Agricolo Regionale del Monte Netto

Bilancio di fine anno: i risultati dell’Ente Parco del Monte Netto

A poco più di un anno dal suo insediamento alla guida dell’Ente Parco del Monte Netto, il Presidente Flavio Bonardi traccia un bilancio dei principali risultati raggiunti, tra collaborazioni internazionali, iniziative culturali, progetti educativi e interventi di tutela e valorizzazione del territorio.

Apertura internazionale ed Erasmus+

Per la prima volta nella sua storia, nel 2025 il Parco ha ospitato due studenti dell’istituto irlandese CDETB–Coláiste Dhúlaigh CFE di Dublino nell’ambito del programma Erasmus+ VET. Grazie alla collaborazione con la Cooperativa Mistral di Brescia, gli studenti hanno partecipato ad attività pratiche e di ricerca dedicate alla tutela del verde, alla sostenibilità ambientale e alla valorizzazione del territorio. L’esperienza sarà riproposta nel 2026, con la volontà di accogliere nuovi studenti internazionali.

Promozione culturale e valorizzazione del territorio

Il 2025 ha visto un forte impegno del Parco nella promozione artistica e culturale attraverso diversi appuntamenti chiave:

  • Festival Musica & Cinema 2025: In collaborazione con il critico cinematografico Enrico Danesi, è stata realizzata la prima edizione del Festival, con due eventi ospitati dalle aziende vitivinicole Lazzari e San Michele che hanno richiamato circa 150 partecipanti. Il festival sarà riproposto nell’estate 2026.
  • “Il Grande in Provincia”: In collaborazione con la Fondazione Provincia di Brescia Eventi, il Parco ha ospitato un concerto jazz nel cortile di Palazzo Bocca a Capriano del Colle. L’edizione 2026 si terrà nel Comune di Flero, nella cornice di Villa Grasseni.
  • Convegno alla Festa dell’Uva: Un incontro dedicato al ruolo del Parco nella promozione del territorio, con interventi del Presidente Flavio Bonardi, del Direttore Arch. Ettore Monaco, della Presidente del Consorzio Vini Montenetto Mariagrazia Marinelli e del rappresentante Coldiretti Simone Frusca.
  • BiciclettIAMO Monte Netto: Organizzata il sabato pomeriggio, la biciclettata naturalistica ha previsto una degustazione finale in collaborazione con il Birrificio Riversa e l’Azienda Agricola Tre Gatti.

Progetti educativi e benessere

  • STEM CAMP – Centro Ricreativo Estivo: Organizzato per la prima volta in collaborazione con il Comune di Poncarale e la Fondazione Sorelle Girelli. Il progetto ha coinvolto circa 80 bambini tra i 6 e gli 11 anni in attività di esplorazione scientifica nell’ecosistema del Parco.
  • Yoga in vigneto: Nel mese di giugno, il corso di yoga al calar del sole ha visto la partecipazione di circa 80 persone, rafforzando l’offerta legata al benessere psicofisico in natura.
  • Progetto “Arte Natura” con il Liceo Artistico Foppa: Siglata una convenzione per la creazione di opere d’arte realizzate con materiali naturali e integrate nel paesaggio. Il percorso include anche un’analisi economica del valore generato dalla riqualificazione territoriale.

“Il nuovo progetto promosso dall’Ente Parco Agricolo Regionale Monte Netto e dal Liceo Artistico Vincenzo Foppa nasce con l’obiettivo di trasmettere ai giovani il valore dell’appartenenza al proprio territorio, educandoli alla conoscenza del patrimonio culturale e alla consapevolezza di un rapporto sostenibile con la natura, nel rispetto della biodiversità di flora e fauna.” — Flavio Bonardi, Presidente del Parco

Tutela, paesaggio e servizi ai cittadini

L’Ente ha intensificato le attività amministrative di tutela ambientale e paesaggistica:

  • Esaminate circa 30 pratiche paesaggistiche tra il 2024 e il 2025.
  • Gestite 18 richieste di autorizzazione al taglio in bosco tramite il sistema regionale SISCO.
  • Rilasciate annualmente tra le 20 e le 30 autorizzazioni per il taglio di alberi in filare deperienti o per diradamento.
  • Valutate 14 pratiche per conto del Comune di Poncarale tramite la Commissione per il Paesaggio del Parco.

Bandi, finanziamenti e manutenzioni

Nel 2025 il Parco ha ottenuto risorse fondamentali per la cura dell’area:

  • 61.000 € da bandi regionali per la manutenzione ordinaria (annualità 2025–2027).
  • 118.000 € per la manutenzione straordinaria del Bosco dei Castagnari e dei Boschi delle Stelle e delle Viti (conclusione prevista nel 2026).
  • 18.000 € di finanziamento regionale dedicato ai programmi didattici di educazione ambientale nelle scuole dei tre Comuni del Parco.

Conclusioni

«Il Parco del Monte Netto – afferma il Presidente Bonardi – sta dimostrando come la collaborazione tra enti, comunità, scuole e aziende possa generare valore per il territorio. Il nostro impegno continuerà nel 2026, con l’obiettivo di integrare sempre più natura, cultura, agricoltura e partecipazione, offrendo opportunità di crescita sostenibile e condivisa.»