Brescia, apre maxi-ristorante Pollicino da 350 coperti: al via la ricerca per 30 assunzioni

Disponibili posizioni per pizzaioli, cuochi, camerieri, store manager e addetti alle pulizie

Pollicino, catena di ristoranti per famiglie, aprirà a Brescia un nuovo locale di 1.000 metri quadrati con 350 posti a sedere a fine settembre 2026, in via Triumplina. Il ristorante avrà un’area giochi di 300 metri quadrati per bambini fino a 10 anni e una zona dedicata ai vintage games. In vista dell’apertura, Pollicino è alla ricerca di 30 nuove risorse sul territorio da inserire in organico

La campagna di recruiting è già attiva per strutturare lo staff, che comprende pizzaioli, cuochi, camerieri, personale di sala, store manager e addetti ai servizi di pulizia. L’obiettivo della proprietà è formare un team capace di gestire i flussi di un locale progettato per grandi numeri, mantenendo gli alti standard di qualità del brand. Gli interessati a far parte della nuova squadra possono inviare il proprio curriculum vitae all’indirizzo email recruiting@ristopollicino.it.

L’apertura a Brescia accelera il nostro piano di sviluppo e rappresenta un vero e proprio passo in avanti attraverso questa piazza strategica”, spiega Francesco Porcelli, CEO di Pollicino. Il percorso imprenditoriale mio e dei miei soci ha preso il via proprio nel bresciano e per questo ne conosciamo il pubblico, il dinamismo e le esigenze. Abbiamo voluto investire con forza qui perché crediamo nelle potenzialità della provincia, offrendo alle famiglie un luogo di aggregazione dove gli adulti si godono una cena di qualità in relax, mentre i figli si divertono nelle nostre grandi aree gioco”.

Pollicino ha aperto il primo locale nel 2013 in provincia di Milano introducendo il modello Ristofamily, dove la cucina alla griglia, la pizza, gli hamburger e lo gnocco fritto con salumi si affiancano alle esperienze per famiglie come i pranzi della domenica con le mascotte dei cartoni animati e babycooking. La strategia di crescita per prossimità geografica ha permesso al marchio di consolidarsi tra Lombardia e Piemonte, puntando su locali di ampia metratura che garantiscano il relax dei genitori e il divertimento dei bambini

Paratico-Palazzolo, nuove carrozze panoramiche per valorizzare il territorio

Tengattini e Moreschi: «Un progetto che rafforza l’attrattività del Sebino e dimostra l’importanza della collaborazione tra territorio e istituzioni sovracomunali» 

PARATICO – La presentazione delle nuove carrozze panoramiche sulla linea ferroviaria Paratico-Palazzolo segna un ulteriore passo nel percorso di valorizzazione di uno dei collegamenti più caratteristici e storici del territorio bresciano. L’iniziativa, che dà il via alla stagione estiva 2026, rappresenta un’importante opportunità per promuovere il Sebino e la Franciacorta attraverso un’offerta turistica sempre più diversificata e originale. 

Il progetto, inaugurato sabato 20 giugno, conferma le potenzialità della tratta ferroviaria Paratico-Palazzolo come strumento di sviluppo turistico e di promozione territoriale, frutto di un lavoro che negli ultimi anni ha visto il coinvolgimento delle amministrazioni locali, di Fondazione FS e delle istituzioni regionali. 

«L’inaugurazione delle nuove carrozze panoramiche è per noi un tassello importante nel percorso di crescita della Paratico-Palazzolo. Come rappresentanti del territorio abbiamo segnalato questa opportunità, trovando nel Consigliere Regionale Claudia Carzeri un primo interlocutore attento che ha raccolto la proposta e l’ha accompagnata nel confronto con Regione Lombardia» dichiara Nicola Tengattini, Assessore al Turismo ed Eventi e Vice Sindaco di Paratico. «Stiamo parlando di una linea che possiede un grande valore storico, paesaggistico e turistico e che contribuirà in modo significativo alla promozione e alla valorizzaione del nostro territorio. Ogni investimento che ne rafforza l’attrattività è un investimento sul futuro del Sebino e della Franciacorta.» 

«La risposta che stiamo registrando da parte dei visitatori conferma che la direzione intrapresa è quella giusta. Occorre continuare a lavorare per consolidare questi risultati e sviluppare ulteriormente le potenzialità di questa infrastruttura, che può diventare un elemento sempre più centrale dell’offerta turistica locale e provinciale». 

Per Viola Moreschi, Vice Coordinatrice di Forza Italia di Palazzolo sull’Oglio e assistente del Consigliere Regionale Claudia Carzeri, il risultato evidenzia anche il valore del rapporto tra i territori e le istituzioni. 

«Siamo qui oggi anche grazie al costante e proficuo lavoro svolto con l’assessore ai Trasporti di Regione Lombardia Franco Lucente, che ringraziamo per l’operato svolto e per averci aiutato a raggiungere l’obiettivo. Dietro iniziative come questa c’è un lavoro costante di confronto, attenzione e costruzione di relazioni che spesso non si vede, ma che è fondamentale per trasformare le idee in progetti reali. In questo senso la possibilità di collaborare quotidianamente con il Consigliere Regionale Claudia Carzeri, da sempre attenta alle necessità delle nostre comunità bresciane e che anche in questo caso è stata fondamentale, ci consente di lavorare in sinergia, di costruire rapporti e soprattutto di cogliere tutte quelle opportunità che possono permettere ai nostri territori di fare un salto di qualità: le carrozze panoramiche sono uno splendido esempio di questa azione politica condivisa tra comune e Regione e sono contenta che a beneficiarne sia anche la mia Palazzolo». 

Concludono Moreschi e Tengattini: «Continueremo a promuovere iniziative di questo tipo, in sinergia, per creare nuove opportunità di sviluppo per l’intera area del Sebino e della Franciacorta. Intanto siamo orgogliosi che, da oggi, tutti potranno godersi le grandi protagoniste di questa inaugurazione: le carrozze panoramiche». 

Asta da sogni al Museo Auto Storiche: il debutto vincente di “The Final Bid”

Gli appassionati di motori e di collezionismo domenica 7 giugno hanno avuto l’occasione di presenziare ad un evento unico nel suo genere e pensato per diventare un riferimento nel panorama automotive. Il Museo Auto Storiche di Brescia ha fatto da cornice alla primissima edizione di “The Final Bid”, un’asta di veicoli d’epoca che ha decisamente lasciato il segno. Organizzata in collaborazione con l’Istituto Commissionario Lego, la giornata ha trasformato il museo in un vero e proprio paradiso dell’automobilismo.

Fin dalla mattina, i cancelli aperti hanno accolto circa 1.850 visitatori, accorsi per ammirare un’esposizione di capolavori a quattro ruote. Sotto i riflettori c’erano una trentina di auto sportive – tra cui modelli iconici targati Ferrari e Porsche – e una marea di oggetti da collezione rarissimi, per un valore di oltre 20 milioni di euro. Nell’area riservata spiccavano gioielli d’altri tempi come la Fiat Balilla 508 S Coppa D’Oro del 1935 e la Lancia Flaminia Sport Zagato del 1960 e Supercar firmate MCM – Monte Carlo Motorsport.

Il momento clou del weekend è arrivato con la battitura dei lotti, guidata dal notaio Giovanni Posio davanti a un pubblico di almeno 250 collezionisti. Alla fine dell’asta i numeri parlano di più di 500.000 euro di vendite.

La scena se l’è presa tutta una meravigliosa Ferrari California nera del 2013 in perfette condizioni. Partita da una base d’asta giudiziaria di 59.000 euro, ha scatenato una vera e propria battaglia a colpi di rilanci tra i presenti, fino a essere venduta per l’ottima cifra totale di 115.000 euro, comprensiva di diritti e Iva.

La giornata è continuata anche dopo la scadenza ufficiale della battitura: ben 7 lotti sono stati venduti “fuori asta” tramite trattative dirette intavolate alla fine dell’evento, confermando una tendenza sempre più apprezzata dai collezionisti.

Questa prima edizione, sostenuta dalla nuova gestione del Museo, ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per diventare un appuntamento di riferimento e autorevole nel mondo dell’automotive. Visto il grande successo di pubblico e vendite, “The Final Bid” avrà sicuramente un seguito. Insomma, se questa volta ve la siete persa, preparatevi in pole position per la prossima occasione.

STEM Camp al Parco del Monte Netto: programma, date e iscrizioni del Centro Estivo 2026

Si terrà quest’anno la seconda edizione di STEM CAMP Centro Ricreativo Estivo, realizzato dal Parco Agricolo Regionale del Monte Netto, in collaborazione con il Comune di Capriano del Colle che metterà a disposizione la location di Cascina San Giorgio. Si tratta di un percorso rivolto ai bambini tra i 6 e gli 11 anni i quali potranno partecipare all’esperienza che si terrà da lunedì 24 agosto a venerdì 4 settembre a Capriano del Colle.

“Il CRE estivo rappresenta una grande opportunità – afferma Flavio Bonardi, Presidente del Parco Regionale – nel quale il Parco crede fortemente. Lo scopo del Centro Ricreativo Estivo è far scoprire ai bambini il territorio del Parco e la natura che li circonda attraverso giornate educative e giochi a tema naturalistico, facendoli sentire piccoli esploratori. Un modo intelligente, riteniamo, per trasmettere alle nuove generazioni la conoscenza e la bellezza della natura e del Parco.”

Il Programma

Il Programma delle due settimane del Centro Estivo sarà il seguente:

Prima settimana: dal 24 al 28 agosto 

  • I SEGRETI DEI LAGHETTI LAMOT – ESPLORATORI TRA ACQUA E BIODIVERSITÀ: nel Parco del Monte Netto, dove i vigneti incontrano il bosco e l’acqua affiora silenziosa, si nasconde un piccolo mondo ricchissimo di vita.
  • Durante questa settimana esploreremo i laghetti Lamot come veri naturalisti: scopriremo perché qui l’acqua si raccoglie, come interagisce con i suoli argillosi del monte e quali piante e animali riescono a vivere in questo ambiente così particolare.
  • Osserveremo, raccoglieremo dati, cercheremo tracce e capiremo come questi specchi d’acqua siano preziosi equilibri da conoscere e proteggere. Un’immersione scientifica dentro uno degli angoli più sorprendenti del Parco.

Seconda settimana: dal 31 agosto al 4 settembre 

  • ACQUA CHE TRASFORMA – GEOMORFOLOGIA E TERRITORIO DEL PARCO MONTE NETTO: le colline del Parco del Monte Netto non sono nate per caso: sono il risultato di antichi movimenti e del lavoro continuo dell’acqua.
  • In questa settimana leggeremo il paesaggio come un libro aperto: analizzeremo i suoli del monte, osserveremo come la pioggia scava piccoli solchi tra i filari, capiremo cosa succede quando l’acqua non riesce più a infiltrarsi e il terreno diventa instabile.
  • Attraverso esperimenti di erosione, simulazioni di frana e uscite di osservazione scopriremo che ogni pendio racconta la storia della forza modellatrice dell’acqua. Una vera indagine scientifica sul territorio che viviamo ogni giorno.

Attività speciali (inserite in entrambe le settimane) 

  • Bioblitz & citizen science: una giornata alla settimana sarà dedicata all’esplorazione scientifica del parco attraverso un vero bioblitz: i bambini osserveranno piante, insetti e piccoli organismi, imparando a riconoscere la biodiversità e a documentarla con l’app inaturalist. Le osservazioni raccolte verranno caricate sulla piattaforma, contribuendo a un progetto di citizen science reale e permettendo ai genitori di seguire le scoperte e il lavoro svolto sul campo.
  • Robotica nella natura: un’altra giornata sarà dedicata alla robotica educativa con i robot di associazione idea, protagonisti di sfide e giochi a squadre su speciali campi ispirati agli ambienti naturali del parco. Attraverso percorsi, missioni e gare, i bambini svilupperanno logica, problem solving, collaborazione e pensiero computazionale, imparando a programmare divertendosi e mettendo alla prova creatività e strategia.

“Tutte le attività – continua Flavio Bonardi Presidente del Parco Regionale – sono guidate da divulgatori scientifici laureati in discipline scientifiche, con esperienza nella didattica e nella conduzione di laboratori per bambini e ragazzi. Il campus si basa su metodologie educative attive come hands-on e learning by doing: i partecipanti imparano sperimentando in prima persona, osservando, costruendo, esplorando e mettendosi alla prova in esperienze concrete che rendono la scienza coinvolgente, stimolante e memorabile.”

Iscrizioni e Costi

Le iscrizioni si apriranno da Mercoledì 20 Maggio e si chiuderanno Venerdì 31 Luglio.

  • Il costo del Centro Estivo per settimana è di Euro 100,00 comprensivo di pranzo per i residenti dei Comuni di Capriano del Colle, Poncarale e Flero.
  • Il costo è di Euro 135,00 per i non residenti.
  • Per informazioni e iscrizioni: telefonare al n. 3930837918 o scrivere a education@ideainrete.net

Desenzano, inaugurata la nuova passeggiata a lago: completato il restyling

Taglio del nastro per il terzo e ultimo lotto tra via Gramsci e vicolo delle Lavandaie. Un’opera strategica che unisce qualità architettonica, sicurezza urbana e rilancio turistico, frutto della sinergia tra Comune, Regione e Autorità di Bacino.

Il lungolago di Desenzano del Garda cambia volto e diventa sempre più attrattivo. Giovedì 21 maggio è stato inaugurato ufficialmente il terzo e ultimo lotto del vasto progetto di riqualificazione del lungolago cittadino, nel tratto compreso tra via Gramsci e lo storico vicolo delle Lavandaie. Un traguardo atteso che va a collegare in modo fluido e moderno il centro storico alla spiaggia del Desenzanino.

Alla cerimonia, che ha visto una grande partecipazione di cittadini e autorità locali, è intervenuta anche l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, a testimonianza del forte coinvolgimento del Pirellone nell’opera.

I numeri di un maxi-investimento

Questo ultimo intervento ha richiesto un quadro economico di 3.140.000 euro, frutto di una stretta collaborazione istituzionale: 1,25 milioni a carico del Comune di Desenzano, 1,25 milioni stanziati da Regione Lombardia e 640.000 euro coperti dall’Autorità di Bacino Laghi Garda e Idro.

Cifre che vanno a sommarsi ai lotti precedenti, inaugurati rispettivamente nel 2021 e lo scorso anno, per un valore totale del restyling che supera gli 8,3 milioni di euro (di cui ben 3,5 milioni finanziati da Regione Lombardia). «Su quest’opera abbiamo compiuto uno sforzo rilevante – ha sottolineato l’assessore Terzi – completando un percorso di valorizzazione di una delle destinazioni più attrattive della Lombardia».

Una “piazza sospesa sull’acqua” tra storia, verde e design

La nuova promenade si sviluppa per circa 200 metri, mantenendo una generosa larghezza costante di 9 metri. A fare da filtro tra la viabilità e il percorso pedonale è stata inserita una fascia verde larga dai 2 ai 4 metri, arricchita dalla piantumazione di nuovi Tilia europaea e arbusti sempreverdi, nel pieno rispetto degli alberi di pregio preesistenti.

Il profilo sinuoso dell’affaccio a lago è stato impreziosito dall’utilizzo di materiali tipici del territorio: pavimentazione in granito chiaro “Tonalite”, eleganti bordi in marmo rosso Verona e sedute in cemento bianco e legno. Ad illuminare il percorso, un moderno impianto a LED votato alla sostenibilità.

Di particolare pregio è la valorizzazione della storica discesa a lago “delle Lavandaie”: per l’occasione sono state svelate due sculture dedicate proprio alla figura delle lavandaie, realizzate dall’artista Angiolino Aime, che restituiscono alla città un pezzo della sua identità storica. «La passeggiata si configura come una vera e propria piazza sospesa sull’acqua, integrata con il percorso esistente e con il centro balneare», ha commentato Claudia Maria Terzi.

Non solo estetica: la sicurezza al centro

L’opera, tuttavia, non risponde soltanto a un’esigenza paesaggistica o turistica. Il progetto riveste una funzione strategica fondamentale per la sicurezza urbana e ambientale. L’ampliamento della banchina verso il lago, infatti, ha permesso di allontanare il punto di frangimento delle onde dalla carreggiata stradale, mitigando gli effetti negativi del moto ondoso lacustre durante i maltempi. Un accorgimento ingegneristico che garantisce oggi una maggiore protezione della strada e percorsi nettamente più sicuri e fruibili per pedoni e ciclisti.

La nuova passeggiata di Desenzano si inserisce così in un mosaico più ampio di investimenti sul demanio lacuale, che comprende il potenziamento della navigazione laghi e lo sviluppo della Ciclovia del Garda, puntando a sostenere l’economia del territorio rendendolo sempre più accessibile e moderno.

Foto di Manuel Lanzani

Meloni al PalaLeonessa: patto di ferro con Coldiretti, ma l’agricoltura trema per i rincari

L’abbraccio di 4.000 agricoltori bresciani alla premier e a un parterre governativo d’eccezione. Sullo sfondo, l’allarme per l’esplosione dei costi di produzione e le critiche alle politiche europee.

Brescia si trasforma per un giorno nella capitale politica d’Italia. Al PalaLeonessa, in occasione dell’assemblea «La forza amica del Paese» promossa da Coldiretti, i massimi vertici dell’esecutivo si sono riuniti per ribadire la centralità del comparto agricolo. Accolta da un’ovazione e da una platea di quattromila agricoltori, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è arrivata accompagnata da un parterre istituzionale di altissimo livello: presenti i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini (quest’ultimo in mattinata a Lonato), il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e il titolare dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. Ad accoglierli, le massime autorità locali e regionali, oltre ai vertici dell’associazione agricola, tra cui la leader bresciana Laura Facchetti e il presidente nazionale Ettore Prandini.

Un asse consolidato: la “Sovranità Alimentare”

Il legame tra l’attuale esecutivo e Coldiretti ha radici profonde, che la stessa Meloni ha tenuto a rivendicare dal palco, ricordando come la sua prima uscita pubblica da premier, poco dopo le elezioni del 2022, fu proprio in un villaggio dell’associazione. «L’agricoltura è per questo Governo una priorità assoluta. Non per calcolo, ma per convinzione», ha esordito la presidente del Consiglio, rivendicando la scelta politica – nata proprio dal dialogo con gli agricoltori – di inserire il concetto di “Sovranità alimentare” nel nome del Ministero. «Siamo in una stagione storica in cui le crisi geopolitiche riportano al centro del dibattito il tema del cibo e della sicurezza alimentare. Agricoltura e produzione sono forme di sovranità a cui una nazione non può rinunciare se vuole rimanere libera».

Il grido d’allarme dagli spalti: i costi insostenibili

Tuttavia, allontanandosi dal palco e ascoltando gli umori sugli spalti, emerge un quadro di profonda preoccupazione. La base agricola bresciana è in sofferenza, stretta nella morsa dei rincari. I numeri raccontano una realtà difficile: il gasolio agricolo è schizzato da 0,7 a 1,3 euro al litro, un salasso per macchinari che consumano fino a 40 litri all’ora. A questo si aggiunge la scarsità e il rincaro dei fertilizzanti, i cui prezzi sono lievitati oltre il 40% rispetto alla scorsa stagione.

Gli agricoltori lanciano un avvertimento chiaro anche ai consumatori: gli aumenti visti finora sugli scaffali sono legati principalmente a logistica e grande distribuzione. «Gli effetti legati agli aumenti dei costi di produzione non li abbiamo ancora visti», spiegano. E di fronte alle misure messe in campo dal governo, le certezze del bacino elettorale sembrano farsi più sfumate: se in molti riconoscono che «miracoli non ne fa nessuno», altri avvertono che «non bastano gli sconti sulle accise per andare avanti, non si può vivere di proroghe ogni venti giorni».

La risposta del Governo: l’offensiva su Bruxelles

Nei suoi ventotto minuti di intervento, la premier ha provato a rassicurare la platea indirizzando le responsabilità verso le politiche di Bruxelles. La richiesta italiana all’Europa è quella di una maggiore velocità di reazione sul tema energetico, chiedendo che l’energia venga considerata, anche nei vincoli del Patto di Stabilità, strategica quanto la spesa per la difesa. «Se non siamo in grado di difendere le nostre imprese, rischiamo che non ci sia più nulla da difendere», ha avvertito Meloni.

A supporto dell’azione di governo è intervenuto anche il ministro Lollobrigida, sottolineando i 16 miliardi investiti nel settore in tre anni e mezzo e puntando il dito contro un’Europa «troppo legata alla burocrazia e disattenta ai mercati». Un messaggio di ottimismo è arrivato invece da Antonio Tajani, che ha evidenziato come l’economia reale si basi sulla perfetta sinergia tra industria e agricoltura. I numeri, d’altronde, premiano l’export agroalimentare italiano, che ha contribuito alla crescita del 3,2% delle esportazioni complessive registrata nel 2025, superando le difficoltà legate a guerre e dazi.

Il monito di Prandini e le prospettive politiche

A chiudere il cerchio è stato il “padrone di casa”, Ettore Prandini. Il presidente di Coldiretti, oltre ad affiancare il governo nelle critiche all’Unione Europea per una burocrazia che favorisce la delocalizzazione a discapito della sicurezza agroalimentare, ha lanciato un forte appello per la stabilità istituzionale: «Non possiamo più permetterci governi che durano un anno. Vinca il centrodestra o il centrosinistra, ma si governi per cinque anni».

A margine dell’evento, Prandini ha anche colto l’occasione per spazzare via le voci su un suo futuro impegno diretto in politica. Smentita categoricamente l’ipotesi di una sua candidatura alla presidenza di Regione Lombardia nel 2028: «Fino a fine 2028 sarò presidente degli agricoltori italiani e intendo continuare a rappresentarli. Voglio bene alla Lombardia e alla mia provincia, ma voglio più bene agli agricoltori bresciani».

Torna il Concorso d’eleganza per auto d’epoca Meano: il Rotary Club promuove il futuro del restauro

Mercoledì 13 maggio, nella suggestiva cornice offerta dal Castello di Padernello, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del «IX Concorso di eleganza per auto d’epoca Meano», organizzato dal Rotary Club Brescia Meano delle Terre Basse e dal Club auto&moto storiche MEAUTO ASD.

La manifestazione, che si terrà il 27 settembre presso il Castello di Meano, il Castello di Padernello e Palazzo Feltrinelli di Gerolanuova, è un appuntamento di spicco del calendario Ruote nella Storia, format di Automobile Club d’Italia e ACI Storico.

L’evento vanta il patrocinio di Automobile Club Brescia, Filiera del Motorismo Storico – 1000 Miglia, A.R.A.C.I, Ruoteclassiche, IAL Lombardia, Associazione Comuni Terre Basse, Comune di Corzano, Confartigianato Brescia e Lombardia Orientale, Il Gabbiano Cooperativa Sociale ONLUS, Fondazione Castello di Padernello ETS ed è organizzato con la partnership di Fineco Private Banking ed Errecom S.p.A.

Verso il decennale e la 1000 Miglia

A fare gli onori di casa il Presidente del Rotary Club Alberto Camossi, che nel presentare l’evento ha ricordato come il prossimo anno coinciderà con il decennale del Concorso e il centenario della 1000 Miglia, preceduto di poco da quello di AC Brescia: un’occasione unica per programmare un evento di grande rilievo. Insieme a lui, il presidente di MEAUTO Enrico Barba, giustamente commosso nel commentare la crescita dell’evento, che quest’anno ha visto un parterre di relatori di grande prestigio, accompagnati da due leggende della Formula 1 come Alex Caffi ed Emerson Fittipaldi.

Auto d’epoca: a scuola di restauro

Proseguendo nel percorso avviato dal fondatore Vincenzo Tenchini, anche quest’anno il Rotary Club rinnova il proprio impegno a favore della formazione professionale e della valorizzazione delle eccellenze del territorio. L’evento culturale è infatti organizzato per raccogliere risorse e fare rete attorno al progetto formativo “Auto d’epoca: a scuola di restauro”.

Questa iniziativa si è concretizzata in eventi formativi specifici con l’IIS Cossali di Orzinuovi, corsi per meccanici e carrozzieri restauratori con IAL Cremona e l’avvio di un progetto IFTS post-diploma, sviluppato insieme a Confartigianato Brescia e Lombardia Orientale, Fondazione Lombardia Meccatronica, IAL Lombardia e Istituto Salesiano Don Bosco.

“Il Concorso diventa un’occasione per investire nei giovani e nelle professionalità del futuro, unendo passione, cultura e formazione e valorizzando la tradizione italiana del restauro automobilistico, riconosciuta nel mondo per qualità e maestria”

ha dichiarato il Presidente eletto del Rotary Club, Davide Molinari.

Il sostegno delle istituzioni e dei partner

Il valore del progetto è stato sottolineato da tutti gli attori coinvolti al tavolo:

“Dietro ogni auto d’epoca non c’è soltanto un pezzo di storia del motorismo italiano, ma un patrimonio di competenze artigiane straordinarie che continua a vivere grazie al lavoro quotidiano di professionisti altamente specializzati. Per Confartigianato significa valorizzare un saper fare che rappresenta l’eccellenza del nostro territorio e del Made in Italy”

ha affermato Eugenio Massetti, presidente Confartigianato Brescia. Un concetto ribadito dalla prof.ssa Larini di IAL Lombardia: “Crediamo che i progetti dedicati alle auto e moto d’epoca rappresentino molto più di un percorso formativo: sono un ponte tra tradizione, innovazione e competenze professionali”.

Aldo Bonomi, Presidente di AC Brescia, ha promesso pieno supporto all’iniziativa, a fianco di Confartigianato e Confindustria: “Faremo qualcosa di importante per la formazione e per la valorizzazione della filiera del motorismo storico e lo faremo tutti insieme”, coinvolgendo il socio onorario del Rotary Club Gianluigi Bertini, che da sempre ospita il Concorso nella splendida cornice del Castello di Meano. Anche Paolo Tomaselli di 1000 Miglia srl ha confermato l’impegno a proseguire il progetto di Filiera del Motorismo Storico, utilizzando il prestigioso marchio 1000 Miglia come volano per raccogliere l’interesse di tutti.

L’impegno di FinecoBank quale partner dell’evento è stato ribadito da Federica Locatelli e Ottavio Corali, che hanno sottolineato il valore della collaborazione tra istituzioni, imprese e comunità, evidenziando come questi progetti permettano di riavvicinare la finanza al territorio.

A seguire le apprezzate parole di Nadia Marsegaglia, Direttore di AC Brescia sul circuito Ruote nella storia, del Presidente dell’Associazione Comuni Terre Basse Giovanni Benzoni, che ha ricordato l’impatto del progetto sul territorio, e dell’Architetto Alessandro Sammartini, che ha anticipato i temi di design che verranno presentati al Concorso. Ha chiuso i lavori Rosa Di Natale, in rappresentanza del Distretto Rotary 2050, che ha rimarcato l’alto spirito rotariano di questo progetto.

Due premi ACSI 2026 a San Felice del Benaco: Camping Europa Silvella e Camping Fornella eccellenze europee

Due importanti riconoscimenti per il turismo open-air arrivano sul Lago di Garda, a San Felice del Benaco. In occasione degli ACSI Awards 2026, assegnati da ACSI, una delle realtà europee più autorevoli nel settore del turismo all’aria aperta, Camping Europa Silvella e Camping Fornella sono stati premiati in due categorie di rilievo nazionale, confermando la qualità e il valore dell’offerta turistica del territorio.

Il Camping Europa Silvella ha ricevuto il riconoscimento per le migliori piazzole per camper in Italia, premio già ottenuto anche nel 2024, mentre il Camping Fornella è stato premiato per la migliore posizione in Italia. Un risultato significativo per due realtà storiche di San Felice del Benaco, nate entrambe alla fine degli anni Cinquanta, e cresciute insieme all’evoluzione del turismo open-air sul Lago di Garda.Gli ACSI Awards valorizzano ogni anno le strutture che si distinguono per qualità dell’esperienza, servizi, sostenibilità e innovazione. I premi vengono assegnati anche sulla base delle preferenze espresse direttamente dai campeggiatori europei: nell’edizione 2026 sono stati quasi 100.000 i voti raccolti da ACSI a livello continentale.I riconoscimenti ottenuti da Camping Europa Silvella e Camping Fornella rafforzano il ruolo di San Felice del Benaco come una delle realtà più dinamiche e apprezzate del turismo open-air italiano. Un territorio che negli anni ha saputo sviluppare un modello di ospitalità sostenibile, integrato con il paesaggio e capace di evolversi verso standard sempre più elevati.Il settore del campeggio sta vivendo una profonda trasformazione, evolvendo verso modelli di glamping e ospitalità di alta qualità, in grado di coniugare il contatto con la natura con servizi tipici dell’hôtellerie e dei resort. In questo contesto, il Lago di Garda e San Felice del Benaco rappresentano oggi uno degli esempi più avanzati del panorama italiano ed europeo, grazie anche a un clima di collaborazione positiva tra operatori turistici e realtà del territorio.La Sindaca Marzia Manovali si congratula con i campeggi premiati:

“Un riconoscimento che valorizza professionalità, ospitalità e territorio. L’Amministrazione Comunale esprime soddisfazione e congratulazioni ai campeggi Europa Silvella e Fornella per gli importanti riconoscimenti ricevuti nel settore turistico, confermandosi realtà d’eccellenza per qualità dei servizi, accoglienza e attenzione agli ospiti. L’ospitalità è da sempre uno dei punti di forza della nostra realtà e questi risultati ne sono la conferma più autentica.”

Continua la Sindaca:

“I riconoscimenti ottenuti contribuiscono a valorizzare l’intero territorio e a rafforzarne l’immagine turistica, rendendo onore al paesaggio, alle tradizioni e offrendo esperienze autentiche ai visitatori. I nostri campeggi sono ‘ambasciatori del territorio’ e rappresentano il risultato di investimenti, impegno costante e una consolidata cultura dell’accoglienza. Rinnovo quindi i complimenti ai titolari, ai collaboratori e a tutto il personale, augurando nuovi traguardi per il futuro!”.

I riconoscimenti ottenuti da Camping Europa Silvella e Camping Fornella testimoniano la capacità di San Felice del Benaco di distinguersi nel panorama del turismo open-air grazie a un equilibrio tra innovazione, qualità dell’accoglienza e valorizzazione del territorio. Un percorso costruito nel tempo, che oggi continua a rendere il Lago di Garda uno dei punti di riferimento più apprezzati del settore a livello italiano ed europeo.

Brescia, 876 studenti all’ottava edizione di “Eureka! Si può fare!”

Sono 876 gli studenti – provenienti da plessi scolastici di tutta la provincia di Brescia – che hanno preso parte all’ottava edizione del progetto “Eureka! Si può fare!”, la gara di invenzioni tecnologiche rivolta a studenti della scuola secondaria di primo grado classe seconda, promossa da Confindustria Brescia in collaborazione con l’associazione scientifica “Aghi Magnetici” e patrocinata da Federmeccanica.

Il momento conclusivo dell’iniziativa, tenutosi nelle scorse settimane al “Don Bosco” di Brescia, ha visto confrontarsi, per la sfida decisiva, i 18 team meglio classificati nelle selezioni locali.

Si sono classificati:

  • Al 1° posto il giocattolo “MECHANIC ARM” (2D IC Corna Pellegrini, Pisogne)
  • al 2° posto “IL VULCANO” (2H IC VALTENESI A. Zanelli SSPG, San Felice d/B)
  • al 3° posto “IL LANCIO FORTUNATO” (2A IC LOGRATO – plesso Torbole Casaglia)

Il progetto è stato condotto e gestito da un gruppo di 20 studenti provenienti dai licei scientifici “Don Bosco” e “Leonardo” di Brescia, coordinati dal prof. Federico Andreoletti, presidente di “Aghi Magnetici”. L’attività infatti è inserita nei percorsi di formazione scuola-lavoro (FSL, ex alternanza scuola-lavoro) attivati dalle due scuole cittadine.

Gli studenti partecipanti a “Eureka! Si può fare!”, divisi in squadre, durante l’anno hanno avuto a disposizione dalle 12 alle 15 ore di tempo per costruire un giocattolo partendo da un kit di materiale fornito dal settore Meccanica e Meccatronica di Confindustria Brescia, in accordo con il tema scientifico della “pneumatica”.

Oltre ai premi per gli studenti arrivati sul podio (tra cui l’abbonamento alla rivista “Focus”, giocattoli scientifici originali e vario materiale scolastico), l’intera class 2D dell’istituto comprensivo di Pisogne effettuerà, nel prossimo mese di settembre, una visita al laboratorio territoriale dell’occupabilità con attività STEM (all’Istituto Cerebotani di Lonato), organizzata da Confindustria Brescia.

In parallelo al progetto bresciano, “Aghi Magnetici” ha condotto anche l’estensione internazionale “You can do it”, coinvolgendo 233 studenti da 5 Paesi: Polonia, Bulgaria, Croazia, Slovenia ed Ucraina. In particolare, i kit di materiale con cui costruire i giocattoli hanno raggiunto anche 4 scuole nella regione centrale dell’Ucraina, a pochi chilometri dal Donbass; un risultato davvero notevole in termini di apertura culturale e solidarietà. Anche per gli studenti internazionali la sfida consisteva nel creare un giocattolo che funzionasse grazie alla pneumatica: gli studenti liceali FSL hanno tenuto il contatto online valutando anche in questo caso i diversi giocattoli e decretandone il vincitore 2026.

L’impresa di innovare: dialoghi sul futuro dell’industria e del lavoro

L’innovazione da tempo è diventata il cuore stesso della competitività industriale, e questo vale anche per Brescia e il suo territorio.

La sfida di integrare ricerca, digitalizzazione e capacità produttiva in un modello industriale evoluto può sviluppare tradizione manifatturiera in vantaggio contemporaneo.

L’evento approfondirà come l’innovazione stia ridefinendo i confini tra industria, servizi avanzati e tecnologia e come la collaborazione tra imprese, università e centri di ricerca possa tracciare il futuro del tessuto produttivo bresciano.

In un contesto di competizione globale sempre più basata sulla capacità di innovare, l’incontro offrirà chiavi di lettura concrete per trasformare l’innovazione in crescita industriale, valore aggiunto e radicamento territoriale e capire come concentrare, al meglio, le energie.

PROGRAMMA

SALUTI INTRODUTTIVI

  • Pierluigi Cordua (presidente Confapi Brescia)
  • Laura Castelletti (sindaco Comune di Brescia)

PRESENTAZIONE DEL BRESCIA INNOVATION DISTRICT

  • Roberto Saccone (presidente Camera di Commercio di Brescia)

INTERVENGONO

  • Luigi Camozzi (direttore Area Imprese Lombardia Est Intesa Sanpaolo)
  • Giovanni Foresti (responsabile Regional Research Intesa Sanpaolo)

TAVOLA ROTONDA

  • Michele Mezza (giornalista e sociologo)
  • Paolo Mondini (CEO G.Mondini)
  • Giuliano Noci (prorettore Politecnico di Milano)
  • Fabrizio Valente (CEO Kiki Lab – Gruppo Promotica)
  • Moderatore: Massimo Lucidi (giornalista economico, presidente Fondazione E-Novation)

CHIUSURA LAVORI

  • Pierluigi Cordua (presidente Confapi Brescia)

Al termine, verrà offerto un light dinner.


  • Quando: Giovedì 14 maggio 2026 – ore 16:30 (accreditamento dalle ore 16:00)
  • Dove: Auditorium Santa Giulia – Via Giovanni Piamarta, 4 – Brescia
  • Iscrizioni: Tramite QR code o scrivendo a eventi@confapibrescia.it