Desenzano, inaugurata la nuova passeggiata a lago: completato il restyling

Taglio del nastro per il terzo e ultimo lotto tra via Gramsci e vicolo delle Lavandaie. Un’opera strategica che unisce qualità architettonica, sicurezza urbana e rilancio turistico, frutto della sinergia tra Comune, Regione e Autorità di Bacino.

Il lungolago di Desenzano del Garda cambia volto e diventa sempre più attrattivo. Giovedì 21 maggio è stato inaugurato ufficialmente il terzo e ultimo lotto del vasto progetto di riqualificazione del lungolago cittadino, nel tratto compreso tra via Gramsci e lo storico vicolo delle Lavandaie. Un traguardo atteso che va a collegare in modo fluido e moderno il centro storico alla spiaggia del Desenzanino.

Alla cerimonia, che ha visto una grande partecipazione di cittadini e autorità locali, è intervenuta anche l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, a testimonianza del forte coinvolgimento del Pirellone nell’opera.

I numeri di un maxi-investimento

Questo ultimo intervento ha richiesto un quadro economico di 3.140.000 euro, frutto di una stretta collaborazione istituzionale: 1,25 milioni a carico del Comune di Desenzano, 1,25 milioni stanziati da Regione Lombardia e 640.000 euro coperti dall’Autorità di Bacino Laghi Garda e Idro.

Cifre che vanno a sommarsi ai lotti precedenti, inaugurati rispettivamente nel 2021 e lo scorso anno, per un valore totale del restyling che supera gli 8,3 milioni di euro (di cui ben 3,5 milioni finanziati da Regione Lombardia). «Su quest’opera abbiamo compiuto uno sforzo rilevante – ha sottolineato l’assessore Terzi – completando un percorso di valorizzazione di una delle destinazioni più attrattive della Lombardia».

Una “piazza sospesa sull’acqua” tra storia, verde e design

La nuova promenade si sviluppa per circa 200 metri, mantenendo una generosa larghezza costante di 9 metri. A fare da filtro tra la viabilità e il percorso pedonale è stata inserita una fascia verde larga dai 2 ai 4 metri, arricchita dalla piantumazione di nuovi Tilia europaea e arbusti sempreverdi, nel pieno rispetto degli alberi di pregio preesistenti.

Il profilo sinuoso dell’affaccio a lago è stato impreziosito dall’utilizzo di materiali tipici del territorio: pavimentazione in granito chiaro “Tonalite”, eleganti bordi in marmo rosso Verona e sedute in cemento bianco e legno. Ad illuminare il percorso, un moderno impianto a LED votato alla sostenibilità.

Di particolare pregio è la valorizzazione della storica discesa a lago “delle Lavandaie”: per l’occasione sono state svelate due sculture dedicate proprio alla figura delle lavandaie, realizzate dall’artista Angiolino Aime, che restituiscono alla città un pezzo della sua identità storica. «La passeggiata si configura come una vera e propria piazza sospesa sull’acqua, integrata con il percorso esistente e con il centro balneare», ha commentato Claudia Maria Terzi.

Non solo estetica: la sicurezza al centro

L’opera, tuttavia, non risponde soltanto a un’esigenza paesaggistica o turistica. Il progetto riveste una funzione strategica fondamentale per la sicurezza urbana e ambientale. L’ampliamento della banchina verso il lago, infatti, ha permesso di allontanare il punto di frangimento delle onde dalla carreggiata stradale, mitigando gli effetti negativi del moto ondoso lacustre durante i maltempi. Un accorgimento ingegneristico che garantisce oggi una maggiore protezione della strada e percorsi nettamente più sicuri e fruibili per pedoni e ciclisti.

La nuova passeggiata di Desenzano si inserisce così in un mosaico più ampio di investimenti sul demanio lacuale, che comprende il potenziamento della navigazione laghi e lo sviluppo della Ciclovia del Garda, puntando a sostenere l’economia del territorio rendendolo sempre più accessibile e moderno.

Foto di Manuel Lanzani

Due premi ACSI 2026 a San Felice del Benaco: Camping Europa Silvella e Camping Fornella eccellenze europee

Due importanti riconoscimenti per il turismo open-air arrivano sul Lago di Garda, a San Felice del Benaco. In occasione degli ACSI Awards 2026, assegnati da ACSI, una delle realtà europee più autorevoli nel settore del turismo all’aria aperta, Camping Europa Silvella e Camping Fornella sono stati premiati in due categorie di rilievo nazionale, confermando la qualità e il valore dell’offerta turistica del territorio.

Il Camping Europa Silvella ha ricevuto il riconoscimento per le migliori piazzole per camper in Italia, premio già ottenuto anche nel 2024, mentre il Camping Fornella è stato premiato per la migliore posizione in Italia. Un risultato significativo per due realtà storiche di San Felice del Benaco, nate entrambe alla fine degli anni Cinquanta, e cresciute insieme all’evoluzione del turismo open-air sul Lago di Garda.Gli ACSI Awards valorizzano ogni anno le strutture che si distinguono per qualità dell’esperienza, servizi, sostenibilità e innovazione. I premi vengono assegnati anche sulla base delle preferenze espresse direttamente dai campeggiatori europei: nell’edizione 2026 sono stati quasi 100.000 i voti raccolti da ACSI a livello continentale.I riconoscimenti ottenuti da Camping Europa Silvella e Camping Fornella rafforzano il ruolo di San Felice del Benaco come una delle realtà più dinamiche e apprezzate del turismo open-air italiano. Un territorio che negli anni ha saputo sviluppare un modello di ospitalità sostenibile, integrato con il paesaggio e capace di evolversi verso standard sempre più elevati.Il settore del campeggio sta vivendo una profonda trasformazione, evolvendo verso modelli di glamping e ospitalità di alta qualità, in grado di coniugare il contatto con la natura con servizi tipici dell’hôtellerie e dei resort. In questo contesto, il Lago di Garda e San Felice del Benaco rappresentano oggi uno degli esempi più avanzati del panorama italiano ed europeo, grazie anche a un clima di collaborazione positiva tra operatori turistici e realtà del territorio.La Sindaca Marzia Manovali si congratula con i campeggi premiati:

“Un riconoscimento che valorizza professionalità, ospitalità e territorio. L’Amministrazione Comunale esprime soddisfazione e congratulazioni ai campeggi Europa Silvella e Fornella per gli importanti riconoscimenti ricevuti nel settore turistico, confermandosi realtà d’eccellenza per qualità dei servizi, accoglienza e attenzione agli ospiti. L’ospitalità è da sempre uno dei punti di forza della nostra realtà e questi risultati ne sono la conferma più autentica.”

Continua la Sindaca:

“I riconoscimenti ottenuti contribuiscono a valorizzare l’intero territorio e a rafforzarne l’immagine turistica, rendendo onore al paesaggio, alle tradizioni e offrendo esperienze autentiche ai visitatori. I nostri campeggi sono ‘ambasciatori del territorio’ e rappresentano il risultato di investimenti, impegno costante e una consolidata cultura dell’accoglienza. Rinnovo quindi i complimenti ai titolari, ai collaboratori e a tutto il personale, augurando nuovi traguardi per il futuro!”.

I riconoscimenti ottenuti da Camping Europa Silvella e Camping Fornella testimoniano la capacità di San Felice del Benaco di distinguersi nel panorama del turismo open-air grazie a un equilibrio tra innovazione, qualità dell’accoglienza e valorizzazione del territorio. Un percorso costruito nel tempo, che oggi continua a rendere il Lago di Garda uno dei punti di riferimento più apprezzati del settore a livello italiano ed europeo.

Intervista a Giorgio Zambellis e Marco Rovida: “Garda Ball Elite il basket come piattaforma sportiva e culturale”

Garda Ball Elite

L’anno scorso è partita un po’ come una scommessa: portare il grande basket sul Basso Garda. Ha funzionato così bene, registrando il tutto esaurito, che quest’anno Gardaball Elite vuole fare il salto di qualità. Non più solo amichevoli, ma un’intera settimana di torneo a metà settembre, con un format pensando per portare entusiasmo ed intrattenimento.

L’intenzione, però, non è solo quella di guardare giocare i campioni italiani ed europei. Dietro a questo evento c’è la voglia concreta di unire sport, turismo e comunità. Mentre al Palasport di Lonato si sfideranno i professionisti, l’idea è quella di portare la pallacanestro direttamente nelle piazze dei paesi, facendo giocare i ragazzi a 3 contro 3 all’aperto.

È un progetto nato per far vivere il territorio in modo diverso, insegnando ai più giovani il valore dell’impegno e del rispetto. Un’idea che ha preso talmente forma da arrivare a bussare persino alle porte del Parlamento Europeo.

Ne abbiamo parlato con Marco Rovida e Giorgio Zambellis, per farci raccontare come un torneo di pallacanestro possa trasformarsi in un’occasione reale per far crescere i ragazzi e valorizzare le bellezze del lago.

Cos’è Gardaball Elite e perché nasce qui?

È un progetto nato l’anno scorso, nel 2025 grazie alla visione di tre persone che hanno voluto abbinare sul Basso Garda un progetto sportivo abbinato a un sociale e alle qualità turistiche e territoriali. Siamo partiti l’anno scorso con un formato abbastanza semplice, facendo due amichevoli nel giro di due settimane diverse, invitando squadre di eccellenza di serie A di pallacanestro, di cui quattro squadre, di cui tre italiane e una straniera della Lituania.
Quest’anno l’idea è quella di cambiare il formato, di farlo e durare una settimana consecutiva nella seconda settimana di settembre, creando un torneo sempre con quattro squadre di altissimo livello di serie A e praticamente abbinando sociale, sport, turismo nel territorio che tutti vogliamo bene.

Perchè lo sport come strumento di promozione territoriale?

Perché lo sport è educazione è cultura è aggregazione. È un messaggio importante per i giovani che possono confrontarsi sui valori fondamentali della vita, che sono il rispetto dell’avversario, capacità di perdere, l’impegno, la perseveranza, lo sport e i nostri giovani, i giovani europei devono collocarsi dentro questi valori.

Qual è la visione nel lungo periodo?

Dal punto di vista del format è quello praticamente sempre di invitare l’eccellenza sportiva sul Basso Garda tramite le squadre di Serie A, creando un torneo di altissimo livello. Naturalmente quest’anno, come ho detto prima, ci saranno tre squadre italiane e speriamo anche una straniera a lungo andare. Noi vorremmo diventare un appuntamento fisso nel settembre gardesano dopo la stagione turistica estiva diventare un appuntamento poco prima dell’inizio delle scuole e che prettamente sembra un appuntamento sportivo, ma è nettamente, secondo me, anche un appuntamento sociale e turistico allo stesso tempo, ma anche culturale.
Quindi a lunga visione. Noi vorremmo diventare qua un appuntamento fisso nel settembre gardesano creando anche una piattaforma territoriale creando anche visibilità del territorio non solo nella zona ma anche in Europa.

Che impatto ha il progetto sui giovani e sulla comunità locale?

Lo scopo è promuovere la zona per cui far conoscere a livello europeo a questo punto il Lago di Garda e tutta la zona del Basso Garda e soprattutto diffondere, come dicevo prima, i valori dello sport legati al territorio. Che il Lago di Garda sia visto sia come luogo di villeggiatura e di vacanza, ma sia anche un punto di riferimento per l’educazione allo sport e alla vita.

Come si arriva a presentare un progetto al Parlamento Europeo?

L’anno scorso abbiamo avuto un banco di prova molto importante, avendo avuto l’overbooking del pubblico in due in due partite. Abbiamo avuto anche delle ottime recensioni anche da parte dei club che vorrebbero ripartecipare sotto forma di torneo. Ci hanno dato fiducia a questa cosa e abbiamo bussato alla porta del Parlamento europeo affinché noi possiamo diventare se si può dire, Ambasciatori del Garda tramite lo sport, facendo pallacanestro, facendo sociale e praticamente dando visibilità a un territorio che effettivamente non aspetta noi per avere visibilità, ma pensiamo sempre che lo sport sia il motore ideale per promuovere un territorio bello come questo.

Torna Seridò: 100mila metri quadri di gioco nell’anno in cui FISM Brescia spegne 60 candeline

Tra pochi giorni il Centro Fiera di Montichiari tornerà a trasformarsi nel sogno di ogni bambino. Dal 25 aprile, e per sette giornate fino al 10 maggio, i padiglioni bresciani apriranno le porte alla nuova edizione di Seridò, la più grande ludoteca d’Italia. Ma l’edizione 2026 porta con sé un sapore speciale: cade infatti nell’anno in cui FISM Brescia, motore pulsante e ideatore dell’evento, celebra il suo sessantesimo anniversario. Un traguardo storico che intreccia il diritto al gioco con il diritto a un’educazione libera e accessibile.

La festa dei bambini: le novità di Seridò 2026

Da quasi trent’anni, Seridò è sinonimo di scoperta e libertà. L’idea alla base è semplice ma rivoluzionaria: qui i bambini non sono mai semplici spettatori, ma protagonisti attivi. Con un’attenta ottimizzazione degli spazi, quest’anno le postazioni di gioco salgono a 136, distribuite su una superficie immensa di 100.000 metri quadrati, al coperto e all’aperto.

Accanto agli immancabili grandi classici — i gonfiabili, i giochi in legno, l’area 0-3 anni e il mitico trenino — debuttano nuove esperienze come lo street volley, i rotini in tandem e laboratori creativi inediti. Cresce anche la rete dei partner, che non si limitano a sponsorizzare l’evento ma scendono in campo per far giocare le famiglie. Tra i nuovi arrivi spiccano realtà come Leolandia e il parco acquatico Le Vele, ma anche progetti educativi come Nami Kids, un’app pensata per tutelare i più piccoli dai pericoli del web.

Tornano a grande richiesta le aree “cittadinanza”, dove i bambini potranno imparare l’educazione stradale con la Polizia di Stato, scoprire la biodiversità con i Carabinieri, guidare i quad della Polizia Provinciale o cimentarsi nell’attesissima Pompieropoli dei Vigili del Fuoco. Tutto questo con un occhio sempre attento all’inclusione: Seridò, infatti, contribuisce al Fondo RED di FISM Brescia per sostenere l’inserimento di bambini con disabilità nelle scuole dell’infanzia.

seridò 2026

1966-2026: I sessant’anni di FISM Brescia

Dietro la gigantesca macchina organizzativa di Seridò (che vede all’opera anche la Cooperativa La Nuvola nel Sacco e il Centro Fiera, oltre a 300 giovani animatori volontari) c’è la visione di FISM Brescia. E il 2026 non è un anno come gli altri. È l’anno in cui la Federazione Italiana Scuole Materne bresciana celebra 60 anni di storia.

Non si tratta di una semplice ricorrenza sul calendario, ma dell’occasione per ribadire una missione vitale per il territorio. I numeri parlano chiaro: oggi FISM Brescia riunisce 232 scuole dell’infanzia paritarie, coprendo quasi i due terzi del servizio provinciale, accogliendo ogni giorno 18.000 bambini e dando lavoro a circa 2.000 dipendenti.

«Oggi più che mai, le scuole paritarie rappresentano uno spazio di partecipazione reale», sottolineano dalla Federazione. Sono realtà no profit — parrocchie, fondazioni, associazioni — che spesso rappresentano l’unico presidio educativo nei territori più periferici e che accolgono tutti, senza distinzioni di abilità, nazionalità o religione. Per questo, il traguardo dei 60 anni diventa anche una chiamata all’azione politica per chiedere che la parità scolastica, giuridica ed economica, sia finalmente garantita, tutelando la libertà di scelta educativa delle famiglie, specialmente in tempi di forte calo demografico.

Un anno di appuntamenti: “Bambini si cresce”

Il filo conduttore di questo anno speciale è il motto “Bambini si cresce”. Un percorso che ha già visto la presentazione di un Manifesto politico a marzo e che proprio a Seridò vivrà uno dei suoi momenti più emozionanti: un’apertura esclusiva del festival dedicata interamente alla “Festa delle maestre”, per ringraziare chi ogni giorno sta in classe. Le celebrazioni proseguiranno poi in autunno, con un viaggio a Barbiana a ottobre sulle orme di Don Milani, e con l’avvio del progetto “Armonie”, un percorso tematico dedicato all’educazione alla pace che accompagnerà le scuole fino al 2027.

Sessant’anni di radici profonde, insomma, che a partire dal 25 aprile prenderanno la forma più bella che ci sia: quella di migliaia di bambini che corrono e giocano sotto i padiglioni di Montichiari.


Info Utili Seridò 2026

  • Date: 25, 26 aprile e 1, 2, 3 – 9, 10 maggio 2026
  • Orario: Continuato dalle 9.30 alle 19.00 (si svolge anche in caso di pioggia)
  • Dove: Centro Fiera di Montichiari (BS) – Via Brescia, 129
  • Biglietti: Acquistabili esclusivamente online su www.serido.it
  • Costi: 17€ per gli adulti (dai 13 anni in su), 6€ per i bambini (3-12 anni). Ingresso libero per la fascia 0-2 anni e per persone con disabilità più un accompagnatore.
  • Servizi: Parcheggio gratuito per 11.000 posti auto e area camper; nursery interne attrezzate. (Non è consentito l’accesso agli animali domestici).

Il Mansio: apre a Rivoltella la prima locanda vegetale del Lago di Garda

Nel cuore antico di Rivoltella, ai piedi della storica Torre longobarda di Re Desiderio, ha aperto le porte Il Mansio, un progetto che ridefinisce i canoni dell’ospitalità di lusso sul Lago di Garda. Non si tratta solo di un boutique hotel, ma della prima “Locanda Contemporanea” della zona a sposare una filosofia 100% vegetale, unendo il recupero architettonico d’eccellenza a un’esperienza sensoriale consapevole.

Dal recupero industriale al Boutique Hotel

L’edificio che oggi ospita Il Mansio sorge laddove un tempo operava la storica Falegnameria Silvestri. Dopo trent’anni di abbandono, il rudere è rinato grazie alla visione della famiglia Mori e all’attento intervento di restauro firmato da Pelizzari Studio.

Il nome stesso evoca la storia del territorio: Rivoltella era infatti una mansio romana, una stazione di sosta e cambio cavalli lungo la via verso Brescia. Oggi, quel concetto di accoglienza rinasce in chiave moderna, offrendo un botique hotel di raffinata eleganza.

L’ospitalità “Vegan Luxury”: tra design e sostenibilità

Ogni dettaglio de Il Mansio, dalla Spa alla scelta dei tessuti, è studiato per essere in totale armonia con l’ambiente.

  • Design e Comfort: Le suite, tutte diverse, presentano pavimenti in rovere spazzolato, tessuti biologici come lino e cotone, e bagni interamente in marmo.
  • Private Spa: Un rifugio esclusivo per la coppia che include sauna, bagno turco, doccia emozionale e una vasca idromassaggio ispirata alle antiche terme.
  • La palestra: uno spazio compatto e funzionale, progettato per offrire allenamenti completi in un ambiente curato e armonioso.

La rivoluzione in cucina: l’eccellenza plant-based

Il cuore pulsante della struttura è la proposta gastronomica guidata dalla ventottenne Chef Veronica Lora. La sua cucina vegetale è concreta e autentica, basata su materie prime biologiche e locali.

  • Piatti signature: Tra le eccellenze spiccano la pasta fresca fatta in casa e lo zabaione al Recioto di Soave con sbrisolona mantovana (rigorosamente senza uova o latticini), già diventato il piatto simbolo della locanda.
  • Colazione consapevole: Un rito lento che offre croissant fragranti, ricotta di mandorle, hummus e torte home-made, servito nella breakfast room o direttamente in camera.
  • Mixologia territoriale: Il cocktail bar propone signature drink che omaggiano il Garda, come il “Garda Zero”, a base di cedrata Tassoni, salvia e gin locale.

I giovani volti dietro il progetto

Il progetto è guidato da Valentina Mori (Owner & Manager), architetto di formazione e con esperienza pluriennale nel marketing, una ragazza trentenne che ha voluto restituire valore al proprio borgo natale. Al suo fianco, oltre alla Chef Lora, opera il Maître & Sommelier Andrea Bresciani, che ha curato una carta dei vini di nicchia focalizzata su etichette vegane e territoriali.

Per garantire l’eccellenza del format, Il Mansio si è avvalso della consulenza di Vegan Set, Hospitality Boutique specializzata nel lusso vegetale di alto profilo.


Sito ufficiale: www.ilmansio.net

Desenzano: attesi 2500 runner da 18 paesi per la prima edizione della Stragardalake

Cresce l’entusiasmo per la prima edizione della Stragardalake, la mezza maratona che l’11 gennaio 2026 porterà a Desenzano un’ondata di sportivi e appassionati. La presentazione ufficiale, tenutasi nel suggestivo Castello di Desenzano, ha confermato un successo straordinario: sono attesi oltre 2.500 partecipanti provenienti da ben 18 Paesi.

L’evento, riconosciuto dalla FIDAL, non sarà solo una competizione ma una vera festa per valorizzare il territorio. Sono previsti tre percorsi per accontentare tutti:

  1. 21 km (competitiva certificata FIDAL e non competitiva)
  2. 10 km (competitiva certificata FIDAL e non competitiva)
  3. 5 km Urban

Gli atleti avranno la possibilità di correre attraverso i panorami più suggestivi del Garda, toccando il lungolago, le colline moreniche, vigneti e borghi storici. La Stragardalake punta a celebrare lo sport e, allo stesso tempo, a promuovere la bellezza paesaggistica e la forte vocazione turistica di Desenzano.

L’appuntamento è fissato per l’11 gennaio 2026.

(Per maggiori informazioni e iscrizioni, visitare il sito ufficiale: www.stragardalake.com.)

Desenzano lancia il “Controllo del Vicinato”: cittadini in prima linea per la sicurezza

Dopo una fase di sperimentazione in aree sensibili come la Stazione e Grezze, la Giunta Comunale di Desenzano ha dato il via libera definitivo al progetto “Controllo del Vicinato”, in attuazione del Protocollo d’Intesa siglato con la Prefettura di Brescia.

L’iniziativa punta a rafforzare la sicurezza urbana attraverso il principio della sicurezza partecipata, valorizzando il ruolo attivo della comunità come “primo presidio di attenzione” sul territorio.

Il progetto ha un triplice scopo: rafforzare la sicurezza urbana, prevenire i reati e migliorare la qualità della vita nei quartieri. La chiave di volta è la collaborazione tra cittadini e istituzioni, basata sul principio della sicurezza partecipata. Questo approccio valorizza il ruolo della comunità locale, che diventa il primo “occhio” attento sul territorio, lavorando a stretto contatto con la Polizia Locale e le Forze dell’Ordine statali.

Cosa si chiede ai cittadini? Chi aderisce non dovrà mai intervenire direttamente, ma solo osservare l’ambiente circostante e segnalare situazioni anomale, sempre rispettando le competenze e le regole istituzionali.

Il comandante della Polizia Locale, dott. Marco Matteo Mensi, nominato responsabile comunale del progetto, ha spiegato: “Il Controllo del Vicinato è uno strumento per la collaborazione alla prevenzione che punta ad alzare il livello di attenzione quotidiana. I cittadini non svolgono e non devono svolgere attività di pattugliamento né di intervento attivo, ma collaborano segnalando comportamenti sospetti, vulnerabilità ambientali o situazioni di degrado. Questa fattiva collaborazione, circoscritta e definita da precise linee guida, può contribuire a migliorare il presidio del territorio da parte delle Forze di Polizia già presenti ed operanti, favorendo interventi anche più mirati e tempestivi”.

Il territorio comunale è stato suddiviso in sette aree (tra cui Rivoltella, San Martino, Zona Stazione, Piazza Garibaldi) all’interno delle quali potranno essere formati gruppi di vicinato.

Questi gruppi saranno coordinati da referenti incaricati di gestire i contatti con la Polizia Locale e di supervisionare i canali di comunicazione organizzati, come gruppi di messaggistica istantanea. Tali strumenti saranno usati esclusivamente per lo scambio di informazioni utili e pertinenti, nel rispetto della privacy e di un codice di comportamento rigoroso.

Il Sindaco Guido Malinverno ha evidenziato: “Questo progetto rafforza il senso di comunità e di responsabilità condivisa. La sicurezza non è solo controllo del territorio, ma anche partecipazione, solidarietà tra vicini e attenzione verso le persone più fragili.”

L’Assessore alla Sicurezza Pietro Avanzi ha concluso: “Il Controllo del Vicinato non sostituisce le Forze dell’Ordine, ma le affianca con una rete civica attenta e consapevole. È un passo concreto per costruire quartieri più vivi, solidali e sicuri”.

Nei prossimi mesi, l’Amministrazione promuoverà incontri pubblici per presentare l’iniziativa, raccogliere le adesioni, formare i coordinatori e installare la cartellonistica, con l’obiettivo di rendere il progetto pienamente operativo su tutto il territorio entro la primavera.