Il Museo Lechi di Montichiari (BS) presenta la mostra Livio Ceschin – La punta che sottile incide, un percorso attraverso oltre trent’anni di ricerca dell’artista trevigiano, con una quarantina di opere tra incisioni e tecniche miste.
L’esposizione apre al pubblico sabato 28 febbraio alle ore 16.30, alla presenza dell’artista, e resterà visitabile fino al 29 marzo.
A introdurre l’eccezionale sensibilità di Ceschin è un pensiero dello storico dell’arte Federico Zeri, datato 15 gennaio 1998, che così commentava alcune incisioni ricevute dall’artista:
«Ho ricevuto le incantevoli incisioni, e la ringrazio. Le sto guardando e riguardando. Sono un appassionato di questo tipo di immagini. Le sue mi confermano che in Italia, oggi, la grafica è assai superiore alla pittura».
La mostra restituisce con immediatezza la finezza dello sguardo di Ceschin: tra boschi innevati, pinete sul litorale, barche abbandonate nella laguna veneziana, emerge un dialogo profondo e silenzioso con la natura, quotidiano e insieme intriso di una dimensione spirituale. L’artista osserva, raccoglie e trasforma frammenti di paesaggio in immagini sospese, capaci di trattenere il tempo e la sua vibrazione più intima.

Incisore nato a Pieve di Soligo nel 1962, Ceschin ha costruito il proprio percorso partendo dallo studio dei grandi maestri – Rembrandt, Tiepolo, Canaletto – che hanno guidato la sua formazione. La mostra attraversa temi e stagioni della sua ricerca, includendo anche le prestigiose collaborazioni editoriali con poeti e scrittori come Andrea Zanzotto, Mario Luzi, Rigoni Stern, fino ai più recenti progetti con Pierluigi Cappello e Mauro Corona.
Saranno esposti inoltre schizzi di studio raccolti in carnet, realizzati a matita, china e acquerello, e alcune matrici metalliche che permetteranno al visitatore di cogliere il meticoloso processo preparatorio che precede la stampa al torchio.
Una cifra ricorrente nei lavori di Ceschin è la presenza di lacerti di scritte, tracce che affiorano tra i segni come frammenti di memoria: non semplici annotazioni, ma elementi evocativi che rivelano il profondo legame dell’artista con il mondo della poesia.
Una sezione sarà dedicata alla didattica dell’incisione e della stampa, con strumenti, materiali e un video interattivo che restituiranno sia il profilo tecnico sia quello poetico e culturale dell’artista incisore.



