Roma, 9 gennaio 2026 – “Il fondo di investimento nell’arte targato Anchorage Group è destinato al successo perché restituisce centralità e protagonismo alla figura del collezionista istituzionale o privato e rende trasparente il mercato altrimenti vittima di incertezza e sovraccosti”.
Massimo Lucidi, giornalista internazionale e Presidente della Fondazione E-novation, basato in Italia e negli USA, ha visto nascere, crescere e consolidarsi “Miami Art Basel” e i protagonisti del mondo finanziario globale che ruota attorno alla più grande kermesse di collezionisti da tutto il mondo: da questo osservatorio privilegiato, non ha dubbi su come parte il 2026.
“La lunga filiera dei professionisti della meraviglia così mi piace definire il mondo dell’arte, spiega Lucidi, inizia l’anno con una grande opportunità sistemica che va spiegata al mercato. E si chiama Anchorage Investment Fund”.
Chi è Anchorage Group
Anchorage Group, fondata nel 2000, è una società di consulenza geopolitica e di strategia aziendale con sede a Londra. Per oltre vent’anni, Anchorage ha offerto consulenza a società blue-chip, istituzioni, family office e persone fisiche con un elevato patrimonio netto su investimenti, ristrutturazioni, strategia aziendale, gestione patrimoniale e immobiliare, tutela del patrimonio e comunicazione.
Negli ultimi anni, questi clienti si sono rivolti sempre più ad Anchorage per qualcosa che nessuna banca o galleria può offrire: chiarezza, fiducia e controllo sulle proprie collezioni d’arte. La mancanza di trasparenza nei prezzi e nelle pratiche, gli elevati costi e il controllo limitato sia per gli acquirenti che per i venditori in un mercato ampiamente autoregolato, hanno reso i clienti di Anchorage diffidenti nel procedere secondo i metodi tradizionali. All’asta, i venditori si trovano ad affrontare commissioni elevate e risultati incerti, mentre gli acquirenti pagano premi che fanno aumentare i prezzi.
“Colgo che Anchorage ritiene che i collezionisti dovrebbero avere una scelta migliore, poiché il mercato dell’arte non è solo creativo, ma anche commerciale, politico, emotivo e finanziario. Eppure, rimane uno dei settori meno trasparenti a livello globale” afferma Lucidi.
La nascita di Anchorage Art e il lancio del fondo AIFM
Anchorage Art è stata fondata nel 2024 per contribuire a tutelare gli investimenti artistici dei collezionisti, offrendo rappresentanza riservata ad acquirenti e venditori, accesso a una rete globale di opere d’arte eccezionali e un database proprietario con accesso digitale sicuro.
Insieme al suo partner svizzero, Anchorage funge da depositario di oltre 250 opere d’arte antiche in un porto franco svizzero. All’inizio del 2026, Anchorage lancia il suo Fondo di Investimento per l’arte (AIFM) in Liechtenstein, un veicolo di investimento alternativo in cui l’arte funge da asset class, supervisionato da esperti indipendenti e conforme alle disposizioni della FMA (l’autorità di regolamentazione finanziaria del paese).
I vantaggi per i collezionisti
Il Fondo seleziona attentamente opere d’arte catalogate, offrendo agli investitori vantaggi sia culturali che finanziari:
- Piattaforma sicura e regolamentata: Un accesso internazionale per investimenti collettivi.
- Protezione degli investitori: Massima conformità antiriciclaggio e verifica delle opere.
- Modello di “comparti”: Consente ai proprietari di un’opera d’arte di sbloccare liquidità.
Per la prima volta, i collezionisti possono utilizzare le loro opere d’arte come capitale finanziario senza rinunciare alla proprietà intellettuale e al valore intrinseco del bene.
“Appare evidente che Anchorage rimodella il modo in cui i beni artistici vengono conservati, valutati e finanziati” conclude Lucidi sfogliando un catalogo digitale il cui accesso è esclusivo, va richiesto, perché “l’emozione parta da un clic”.
Image:
PETER SCHUYFF
FEBO, 2018 (detail)
Acrylic on paper
150 x 170 cm
59 1/8 x 66 7/8 in
Private collection Amsterdam


