BRESCIA – Giornata ad alta tensione per i pendolari e i viaggiatori nel Bresciano a causa dello sciopero nazionale indetto dalla CGIL per protestare contro la Legge di Bilancio 2026. La mobilitazione ha avuto un forte impatto sui trasporti pubblici locali e sulla rete ferroviaria. Si prevedono disagi per tutta la giornata, con l’invito a consultare gli orari garantiti prima di muoversi.
Servizio Autobus: Le Fasce Orarie Critiche
Il Gruppo Brescia Mobilità ha avvisato la cittadinanza che il servizio autobus e metropolitana potrebbe subire interruzioni e disagi non previsti.
Gli orari in cui l’adesione allo sciopero si farà sentire maggiormente, al di fuori delle fasce di garanzia non specificate, sono:
- Mattina presto: Fino alle ore 6:00
- Tarda Mattina: Dalle ore 9:00 alle ore 11:30
- Pomeriggio/Sera: Dalle ore 14:30 fino alla conclusione del servizio.
TRENORD e FERROVIENORD: Cancellazioni Fino a Sera
Lo sciopero ha colpito duramente anche il settore ferroviario, gestito da FerrovieNord. Le corse regionali, suburbane e i collegamenti aeroportuali Malpensa Express e S50 Malpensa Aeroporto-Bellinzona sono a rischio variazioni e cancellazioni fino alle 21:00.
Le Corridie Più a Rischio:
Per le linee che circolano su rete FerrovieNord, come la Brescia-Iseo-Edolo, sono state annunciate ulteriori ripercussioni tra le 21:00 e la mezzanotte.
Fasce Orarie di Garanzia:
Per tutelare i pendolari, è garantita la circolazione dei treni essenziali nelle seguenti ore di punta:
- Mattino: Dalle 6:00 alle 9:00
- Sera: Dalle 18:00 alle 21:00
I passeggeri sono invitati a consultare l’elenco dei treni garantiti sul sito ufficiale di Trenord. Per le corse aeroportuali soppresse, sono stati previsti autobus sostitutivi diretti tra Milano Cadorna/Stabio e Malpensa Aeroporto.
Non Solo Trasporti: La Protesta in Piazza
Già dalla mattinata, le prime soppressioni e ritardi hanno causato forti disagi ai pendolari. Parallelamente, nelle strade del capoluogo si è svolto il corteo della CGIL, che ha mosso da San Faustino fino a Piazza Paolo VI, con la partecipazione stimata di circa quattromila persone.
Oltre ai trasporti, lo sciopero potrebbe coinvolgere potenzialmente anche altri settori pubblici nevralgici, come la scuola e i servizi sanitari.


